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La Virtus è tornAta!

by • 19 Giugno 2017 • TimeOut, Virtus BolognaComments (0)872

Serie A2, Finale Playoff – Gara 1

Virtus Segafredo Bologna – Alma Trieste – Virtus Segafredo Bologna 66-72

 

I tabellini

Bologna: Kenny Lawson 22 (5/8, 2/6), Michael Umeh 15 (6/11, 1/4), Marco Spissu 12 (2/4, 2/5), Guido Rosselli 8 (4/6, 0/1), Klaudio Ndoja 5 (0/2, 1/2), Stefano Gentile 5 (1/2, 0/2), Davide Bruttini 4 (2/4, 0/0), Gabriele Spizzichini 1 (0/0, 0/0), Lorenzo Penna 0 (0/0, 0/0), Tommaso Oxilia 0 (0/0, 0/0), Andrea Michelori 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 14 / 20 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Guido Rosselli, Klaudio Ndoja 7) – Assist: 15 (Guido Rosselli, Gabriele Spizzichini 5)

Trieste Javonte damar Green 19 (8/13, 0/1), Lorenzo Baldasso 16 (1/4, 4/5), Matteo Da ros 7 (2/11, 1/2), Jordan Parks 7 (2/8, 1/2), Daniele Cavaliero 6 (3/7, 0/2), Andrea Pecile 4 (2/3, 0/1), Alessandro Cittadini 3 (1/2, 0/0), Andrea Coronica 2 (1/1, 0/0), Roberto Prandin 2 (1/1, 0/0), Alessandro Simioni 0 (0/0, 0/0), Massimiliano Ferraro 0 (0/0, 0/0), Stefano Bossi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 6 / 11 – Rimbalzi: 38 10 + 28 (Javonte damar Green, Jordan Parks 9) – Assist: 14 (Daniele Cavaliero 5)

Parziali:19-18, 18-20, 17-20, 12-14

 

Gara che non ha bisogno di presentazioni: Trieste in casa è un’autentica corazzata, una squadra che non ha nulla a che vedere con quella presentatasi al PalaDozza. Dall’altra parte le motivazioni della Virtus paiono evidenti: risorgere dall’A2 soltanto un anno dopo la retrocessione può essere un risultato che a inizio stagione era totalmente insperato.

Entrambe le squadre iniziano con triple da una parte e dall’altra con Lawson, Cavaliero e Ndoja. Molto bene la Segafredo dentro il pitturato prima con Lawson, poi con Rosselli. Dall’altra parte, appena Trieste riesce a correre, sfrutta tutta la sua fisicità ed entra dentro il ferro. Rosselli trascinatore porta a lezione di post-basso tutta l’Alma e la Virtus avanti sul +7. Momenti di stallo sulla metà del quarto, con l’Alma che prova a rimanere attaccata grazie ai rimbalzi offensivi sui propri tiri dalla lunga distanza. Si alzano i giri dell’attacco giuliano dopo il time out Dalmasson: ne seguono facili contropiedi per i padroni di casa che riescono così a sprigionare la propria energia. Palla persa mortifera per la Virtus, sono due punti facili per Green e pareggio a quota 15. Tanti liberi sbagliati per la Segafredo dalla linea della carità: l’Alma si porta così avanti in un quarto dominato dalla Segafredo (19-18).

Si riparte con un meraviglioso tiro dalla media di Da Ross, risponde Lawson da tre e successiva bomba di Prandin: si ricomincia segnando tanto. Adesso sono le V nere con Davide Bruttini a stringere la difesa e a recuperare palloni. Per i padroni di casa Baldasso segna da distanza siderale, la Segafredo sfrutta gli assist di Spizzichini per arrivare al canestro facile dal pitturato. Baldasso assoluto trascinatore dei suoi che con un’ulteriore bomba (3\3 nel secondo periodo) tiene a galla i suoi. Difficoltà da 3 per i bianconeri che si riescono a sbloccare solo con Spissu, riportandosi davanti ad un’Alma Baldasso-dipendente. Un’ottima Segafredo costruisce poi dalla rimessa l’alley-up che fissa il punteggio sul 37-38 al termine del secondo quarto.

Si riparte con due liberi di Lawson e palla persa di Trieste, quando la Segafredo sbaglia da 3, l’Alma corre con una facilità disarmante: ogni volta è una schiacciata di Green. Una quasi palla recuperata virtussina si trasforma in una bomba di Da Ross e nella successiva di Pecile, è +4 Alma, massimo vantaggio della gara. Enorme ingenuità di Da Ross che su palla recuperata bianconera commette fallo antisportivo guadagnando un importante gioco da 3 punti. Trieste spende il bonus già a metà del quarto, concedendo facili punti dalla linea della carità per Spissu. Si sporcano le percentuali per i padroni di casa dall’area, mentre la Virtus si affida alla mano morbidissima di Lawson dal post-basso. La Segafredo continua a sfruttare con intelligenza il bonus speso dai padroni di casa, mentre Trieste persiste nel punire con il proprio pick-and roll su cui la Virtus fatica a difendere. 54-56 il punteggio di un terzo quarto con l’Alma che ha trovato un breve ma vano allungo. Tutto ancora da definire.

Umeth rientra caldissimo, meravigliosa entrata fino al ferro e successiva bomba dopo palla recuperata. Trieste risponde con gioco da tre punti di Green beneficiando poi di una palla persa per fallo in attacco di Gentile, è soltanto +4 Virtus e time out Ramagli per qualche aggiustamento difensivo. Problemi soprattutto sui raddoppi. 7-0 parziale Trieste e gara riaperta soprattutto per qualche errore di troppo da lontano della Virtus. La Segafredo smette di fare canestro, l’Alma invece prende tutti i rimbalzi lunghi ed è  rapidissima in transizione con Green, riuscendo a segnare con facilità e ritornare in pareggio.                   Chiude per fortuna un lunghissimo parziale di 9-0 Rosselli in post-basso. Ottime difese di Ndoja su Da Ross che commette due errori dal centro dell’area, dall’altra parte la Virtus in attacco trova la bomba di Spissu che vale il +4 e time out Dalmasson a 1’ e 26’’dal termine. Il pubblico locale, però, getta bibite varie in campo: è necessario qualche minuto di sospensione per asciugare il parquet. Rosselli tenta poi di chiudere la gara provando ripetutamente a recuperare palla, tuttavia non riesce nell’impresa e dall’altra parte del campo la Segafredo non trova i due punti. Fortunatamente Cavaliero commette un’ingenuità dietro l’altra e a pochi istanti dal termine Lawson segna i due punti che valgono la serie A.

Serie mai in discussione: la Virtus passeggia su Trieste in casa e conduce in maniera autorevole anche all’Alma arena dove nessuno festeggiava da ventidue gare. Vittoria assolutamente meritata per un gruppo che per qualità tecniche e morali è risultato decisamente il migliore dei 32 della serie A2. Un plauso speciale al condottiero Alessandro Ramagli, sempre umile e capace degli aggiustamenti corretti nei momenti giusti di questi durissimi playoff.

L’anno scorso si era chiusa la stagione scrivendo di uno dei momenti peggiori della storia Virtus, oggi si ritorna a parlare di serie A con un rinnovato entusiasmo di tutta la piazza.

 

 

 

 

(Foto: Virtus Segafredo Bologna)

Matteo Cremonini

 

 

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