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Le Strade di Sabbia – Paco Roca (Ed. Tunuè)

by • 22 Dicembre 2014 • ConcretaBookComments (2)1630

le strade di sabbia 1L’eroe senza nome de Le strade di sabbia è un sognatore con la testa tra le nuvole, sbadato e perennemente in ritardo. Forse anche un po’ immaturo, direbbe qualcuno. Ma questa è l’ultima volta: se non riuscirà ad arrivare alla banca prima della chiusura, per lui e Maria sarà finita. La ragazza è lapidaria: “Se vuoi vivere sulla luna, dovrai farlo senza di me”, gli dice al telefono. Ma è già tardi, troppo tardi. L’unica possibilità è avventurarsi per le tortuose vie del quartiere vecchio nella speranza di guadagnare qualche minuto accorciando il percorso. Ma le strade della città vecchia sono arrotolate su loro stesse, mutevoli, affascinanti ma irrimediabilmente sconosciute… L’eroe senza nome non ne uscirà più.
Rimarrà invece bloccato in un hotel dalle infinite stanze e abitato da altri strani personaggi come lui finiti in un mondo senza vie di fuga. Qui farà la conoscenza dei vari inquilini e delle loro incredibili storie, imparerà a conoscere e magari ad apprezzare un quartiere così assurdo, ma al contempo così affascinante e magico. Magico al punto che il lettore si chiede se valga davvero la pena cercare di fuggirvi per tornare alla monotona realtà fatta di orari, scadenze ed impegni nella quale tanto ci si sentiva inadeguati fino a un momento prima. Ma la fermezza dell’eroe senza nome non lascia, almeno inizialmente, adito a dubbi: “non voglio restare in questo quartiere assurdo a fare cose assurde giorno dopo giorno”. Lui vuole tornare a casa, alla propria vecchia vita, a Maria. Ma a che pro?

le strade di sabbia 2bLe strade di sabbia, opera del 2009 del fumettista spagnolo Paco Roca recentemente ristampata, è una lettura incredibile e piacevolmente coinvolgente. C’è un’affascinante malinconia di fondo che abbraccia l’intero quartiere e i suoi abitanti, come se tutti fossero in attesa, trattenendo il respiro. E intanto l’unico ad agire, senza accorgersi della meraviglia che lo circonda, è uno sprovveduto senza nome che cerca solamente di andarsene per tornare ad una vita che non lo vuole. È una metafora forte alla quale non si può restare indifferenti. Si vorrebbe poter dire agli inquilini dell’hotel di fare qualcosa e di non starsene lì ad aspettare che la vita gli scorra addosso; e al protagonista si vorrebbe chiedere perché volersene andare. E per tornare a cosa, poi? Ed il coinvolgimento è così riuscito perché il lettore riesce, quasi sempre credo, ad identificarsi nell’una o nell’altra forma d’apatia: l’attesa che accada qualcosa o il rifiuto di accettare variazioni alla propria (presunta) normalità.

le strade di sabbia 3Paco Roca si conferma, con questo Le strade di sabbia, un eccellente narratore perfettamente a suo agio nel dipingere mondi straordinari che, con una franchezza e una leggerezza spesso disarmanti, si rifanno direttamente alla realtà d’ogni giorno. E soprattutto l’autore è un abilissimo character designer, capace di dar vita e credibilità ai propri personaggi anche in una manciata di pagine. Il nostro protagonista, lasciato volutamente senza un nome che possa identificarlo, incontrerà molte persone, alcune per pochi minuti altre per più tempo e tutte sono, per quanto atipiche ed eccentriche, così vive e così vere con è impossibile non affezionarcisi. Dal conte Diogenes, un vampiro troppo vecchio a cui non rimangono che i souvenir di vite e amici passati, al signor Soto, intento con costanza e dedizione a lasciarsi morire. Da Rosendo de los Ventos, avventuriero e disegnatore di mappe ormai stanco del mondo, al signor Ignazio, talmente preoccupato di non esser pronto da non partire nemmeno.

le strade di sabbia 4La bravura dell’autore, e la bellezza di quest’opera, è proprio la sua capacità di trasmettere così tanto attraverso situazioni inaspettatamente emozionanti e personaggi al limite della caricatura. Personaggi che dopo poche pagine sembrerà di averli sempre conosciuti, e si comincerà inevitabilmente a volergli bene con le loro stramberie e le loro fragilità. Perché, nonostante il costante senso di stupore e meraviglia che avvolge il lettore nel suo viaggio in un mondo così lontano dalla realtà cui è abituato, c’è sempre qualcosa di umano e toccante nelle storie che riempiono le pagine di questo volume. Storie che, scavando senza troppa fatica nei simboli e metafore, parlano della (nostra) vita d’ogni giorno e sono quindi storie alle quali non si può rimanere impassibili.

le strade di sabbia 5Il disegno di Paco Roca è come sempre leggero e ragionato, la palette cromatica di volta in volta vira da colori caldi a toni più freddi per adattarsi alla scena, la regia è attentamente studiata per lasciare i giusti spazi e definire il ritmo della vicenda. La gabbia è mutevole ma (quasi) sempre rispettata e contribuisce a dare tonicità alle scene più concitate e respiro ai dialoghi più lenti, oltre a creare un senso d’ordine che facilita la lettura anche ai meno avvezzi alla letteratura disegnata.

Per le strade di sabbia 6alcuni Le strade di sabbia è un viaggio inaspettato che nasce per caso, perché si è presa la strada sbagliata e ci si è persi in un mondo nuovo. Per altri invece è un non-viaggio, o meglio un viaggio che ancora non è iniziato, un invito ad uscire e rompere l’abitudine che attanaglia le giornate. Paco Roca gioca con il lettore e con i suoi personaggi conducendoli in luoghi strani e in situazioni bizzarre che parlano di verità apparentemente ovvie e banali ma, proprio per questo, spesso difficili da esplicitare. Le 96 pagine che compongono il volume scorrono senza interruzioni, leggere ma dense d’emozioni, verso il finale sospeso che chiude il viaggio fisico e simbolico del protagonista e apre invece la strada a tutti gli altri, finalmente liberi.

  Matteo Gaspari

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