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Lock & Stock – Pazzi scatenati di Guy Ritchie (1998)

by • 30 maggio 2013 • ConcretaCultComments (0)3614

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locandina Lock & Stock - Pazzi scatenatiVersione – se la margarina rappresenta il postmodernismo questo film è strutto:

Se potessi rinascere regista credo mi reincarnerei in Guy Ritchie, e non perchè è il più bravo, non perchè i suoi film sono i più belli, assolutamente non per il rigore tecnico e cazzo ha fatto pure un figlio con ImhotepNonRigenerato aka Madonna. Detta così vi starete domandando ma perchè proprio lui?! Perchè nella prossima vita voglio fare il punk. Ma non punk tipo mi vesto con i pantaloni strappati e mi faccio la cresta, voglio essere un punk tipo Charlee Sheen o tipo Berlusconi, punk del nuovo millennio, quelli che non infrangono le regole, semplicemente non le hanno. In questi casi cito sempre Stravinsky: “ L’uomo ha paura della troppa libertà, ci si perderebbe”. Ed in effetti così è, creiamo dei recinti solo per poterli scavalcare olio cuore style, ma a Guy questo non interessa, il suo cinema è Working Class, sconclusionato, popolare, fatto di piani sequenza lunghi sempre alternati a montaggi serratissimi, perchè? Perchè si. Perchè non mi interessa e perchè da buon inglese fottetevi tutti.

In questo suo primo lungometraggio il punto di vista dello spettatore è come quello che potrebbe avere un Amish sul set di un orgia, sa benissimo quel che sta per succedere ma è comunque in ansia, non ha mai visto un porno, poi BAM subito un gran casino, corpi che si contorcono freneticamente senza, a prima vista, nessuna armonia poi capisce che anche all’interno di quel caos per lui inimmaginabile persiste un principio organizzatore che rende il tutto pericolosamente sinergico. Le storie di tutti quegli individui in modo rocambolesco si compenetrano, fino a risolversi in un climax inaspettatamente aspettato (non vedevo l’ora di usare lock-stock-pazzi-scatenati-jason-flemyng-dexter-fletcher-jason-stathamquesto doppio senso). Niente poi la storia dell’amish è finita, lui se ne va, si taglia la barba e si mette a fare il croupier in un casino.

Tornando a Lock & Stock se non lo avete mai visto e contando che nel 2013 esistono persone che non hanno mai visto i Goonies quindi credo sarete in molti, fatelo! Magari con 3 birre in corpo, sul divano, in tuta, vi sentirete molto controcorrente, e imparerete che il lunedì esiste per rendere la domenica così figa.

Versione – Bignami:

E’ una bella storia di gangster sfigati, la trama la trovate dettagliata su wikipedia mentre la storia dell’amish non centra niente, me la sono inventata perchè da formalista convinto non avrei saputo come argomentare una cosa figa senza motivo. Dura il giusto. Colpi di scena. Jason Statham.

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Alessandro Magnani

@allynverosimile

 

 

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