Cookie Policy

L’ora di Sannino: “Dobbiamo convincerci di essere sfavoriti”

by • 30 Settembre 2015 • Carpi1909, ConcretaCalcioComments (0)1053

 

Si è presentato oggi in conferenza stampa, il nuovo tecnico del Carpi FC Giuseppe Sannino. L’ex allenatore di Catania, Watfrod, Chievo e Palermo, ha preso il posto di Fabrizio Castori portandosi anche il proprio secondo allenatore di fiducia. Sannino ha conquistato la panchina d’argento come migliore allenatore di Serie B per le prestazioni come guida del Varese, portando la squadra dalla seconda divisione al campionato cadetto nella stagione 2010-2011.

Inizialmente presentato dal Presidente Caliumi, con un benvenuto ed un augurio per la nuova avventura

 Sannino

GIUSEPPE SANNINO

Primo contatto: vedo tanta gente e capisco che sia un momento importante per il Carpi. Capisco la confusione dopo le vicende con Fabrizio, ma questo è il nostro lavoro. Dobbiamo pbuttarci a capofitto al di là di sentimenti ed emozioni. Perchè c’è una classifica e ci sono dei punti per cui serve lavoro e basta. La squadra vuole continuare a vivere la storia che li ha portati qui e dare il massimo per rimanere nella categoria. Non so ancora come, ma so che dobbiamo fare punti.

Cosa darà Carpi alla sua carriera? Non vengo al Carpi per la mia carriera. Vengo per dare la consapevolezza alla squadra di essere sfavoriti in questo campionato, ma che si può ancora stupire come nelle stagioni in Serie B, C e D. Non parto in una posizione di privilegio

Con Sogliano ho lavorato solo una volta. Ogni allenatore incontra tantissime persone. Quando sono stato chiamato ho risposto “Sì” perchè credo fortemente nel mio lavoro e nelle speranze del Carpi. Con il lavoro cercheremo di venire fuori da questa situazione. In questo momento è importante che tutti sostengano la squadra nonostante l’ammirazione per un uomo che ha fatto un ottimo lavoro.

Sarai un motivatore? Ognuno ha le sue qualità, io penso solo che oggi abbiamo l’allenamento alle 16.30 e che dobbiamo preparare la partita con il Torino per fare punti. E’ una sfida importante con difficoltà. Ci sarà un modulo base? Si può giocare a 5, a 4, ma qui si parla soprattutto di atteggiamento. Io ho il dovere di fare andare in campo dei ragazzi che abbiano la consapevolezza di avere di fronte un avversario più forte di noi.  Quando si arriva nella massima serie bisogna essere consapevoli delle difficoltà e così si farà già un passo avanti. 

Sui giocatori: tutti dovranno dare il massimo perchè le porte del titolare sono aperte a tutti. Chi dimostra di essere pronto avrà modo di dimostrarlo. E’ importante l’organizzazione di gioco, non solo le prestazioni dei singoli. In Serie A non si può giocare non ci può solo essere l’ io, ma è fondamentale il “noi”.

Immagini: Redazione Concretamente Sassuolo

Simone Giovanelli

Follow@SimoneGiovanelli

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy