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Presentazione Bollini

Modena, Bollini: “Qui per rimettermi in gioco. Alla squadra chiedo carattere”

by • 11 Gennaio 2019 • ConcretaCalcio, CurvaMontagnani, modenafcComments (0)31

Il neo-allenatore del Modena, Alberto Bollini, chiamato dalla società canarina a sostituire l’esonerato Luigi Apolloni alla guida della squadra gialloblù, dopo la serie negativa in trasferta, che ha visto i canarini pareggiare quattro gare consecutive lontane dal Braglia, prima della brutta sconfitta di domenica scorsa a Carpaneto (3-0), si è presentato questa mattina ai suoi nuovi tifosi. Queste le parole di Bollini, che ha già allenato il Modena, a livello giovanile, negli anni ’90 e che esordirà sulla panchina gialloblù domenica, al Braglia, contro il Lentigione:

“Ringrazio la società e il direttore Tosi per questa opportunità e anche i tifosi per l’accoglienza che ho ricevuto. I colori del Modena per me sono molto importanti. Prima di accettare la proposta del direttore, ho fatto valutazioni professionali, perchè ho impiegato tanti anni per guadagnarmi la Serie B e scendere di categoria non è semplice, ma  qui a Modena non si può parlare di categorie. Lo dimostra il blasone del Modena, nonostante il momento  particolare che la squadra sta attraversando. Ho voluto rimettermi in gioco, dopo essere stato fermo sei mesi.

Crisi? Il Modena, analizzando i numeri, non ha fatto ciò che poteva nelle ultime sette gare. Attraverso i colloqui personali con i giocatori sto cercando di capire le cause. Adesso serve soprattutto carattere: la squadra deve credere di più nei propri mezzi. Serve entusiasmo per vincere le partite. Nei primi allenamenti ho visto grande attenzione. Per adesso, l’approccio è stato positivo; sto cercando di preparare la gara contro il Lentigione in soli tre giorni, cosa non semplice.

Serie D? E’ un campionato molto difficile, perchè chi gioca contro una squadra come il Modena è stretto e compatto e lascia pochi spazi. Bisogna sapere manovrare e avere tante soluzioni offensive. Nelle prime partite di campionato, per quanto ho potuto constatare, la squadra creava più occasioni.

Modena? Ho rivisto alcune persone con cui mi ero trovato molto bene nella mia precedente esperienza. Ricordo con piacere la figura di Montagnani. In generale, dalla società alla squadra, ho trovato alta professionalità, e questo non è scontato. A Modena c’è tutto per fare bene. Chiedo ai tifosi di aiutarci e di supportarci, ma anche la squadra dovrà saper spingere i tifosi.

Lentigione? Il Lentigione è in serie positiva: ha fatto 13 punti nelle ultime sette partite, mentre il Modena ne ha fatti 10. 

Idea tattica? Mi adatto alle caratteristiche dei calciatori che ho a disposizione. In generale, mi baso sui principi, più che sui moduli. Non ho la bacchetta magica, non è possibile trasmettere tutte le proprie idee alla squadra in soli tre giorni. Non ci saranno rivoluzioni, ma dobbiamo mettere i calciatori nelle migliori condizioni psico-fisiche per farli rendere al meglio. Con me non ci sono titolari e riserve. Mi piacerebbe fare un ritiro di una settimana, ma non è possibile a causa delle partite ravvicinate, per cui dobbiamo ottimizzare i tempi. 

Responsabilità? E’ una parola importantissima. Noi dobbiamo avere un senso di responsabilità verso tifosi e società: non ce ne deve essere nè troppa, nè troppo poca. Dobbiamo spingere i tifosi a darci una mano, ma con grande equilibrio.”

 

 

Simone Guandalini

Foto: concretamentesassuolo.it

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