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Bollini

Modena-Classe 0-1, il post-partita con Bollini, Gozzi, Montella e Ferrario

by • 17 Marzo 2019 • ConcretaCalcio, CurvaMontagnani, modenafcComments (0)54

Al termine di Modena-Classe 0-1, i tecnici delle due squadre, Alberto Bollini e Andrea Orecchia, e i giocatori canarini Simone Gozzi, Antonio Montella e Carlo Emanuele Ferrario hanno commentato il match appena concluso.

Queste le loro parole:

Alberto Bollini, allenatore Modena: “Sapevamo che non dovevamo guardare la classifica dell’avversario, che ha giocato con le sue caratteristiche. Loro non avevano fatto gol nelle ultime quattro gare, ma noi non siamo riusciti a renderci pericolosi nè centralmente, nè sulle fasce, dove abbiamo sbagliato troppi cross. Ritmo? Nella ripresa abbiamo spinto di più, ma è mancata troppe volte la precisione. La mia grande arrabbiatura riguarda il gol subito, non si doveva prendere. Il gol era evitabile, e ha portato alla prima sconfitta della mia gestione. Le abbiamo provate tutte, ma dovevamo essere meno precipitosi e più tecnici. Tiro da fuori? Ci abbiamo provato solo nel primo tempo, ma a noi mancano gol di quel tipo. Può essere una soluzione quando l’area è molto occupata. Non meritavamo la sconfitta, al di là dei nostri demeriti. Gli episodi nel finale mi lasciano perplesso, ma faremo di tutto in queste sette partite per vincere il campionato. Loviso? Dovevo togliere un over per inserire Ferretti. Ho tolto lui perchè lo vedevo stanco. Gol subito? La difesa era schierata, non ho rivisto l’azione, ma è un gol evitabile.”

Andrea Orecchia, allenatore Classe: “Oggi è stato confermato che nel calcio può accadere di tutto. L’ultima in classifica può battere la seconda. Abbiamo fatto bene la fase difensiva e abbiamo concesso poco al Modena, che ha avuto più possesso. Dopo il nostro gol abbiamo lavorato bene sulle palle alte e sui tanti cross arrivati in area. Non abbiamo subito gol nelle ultime quattro partite, la fase difensiva è il nostro punto di forza. In queste partite ci vuole un pizzico di fortuna, che oggi ci ha aiutato e che altre volte non abbiamo avuto. Dedico la vittoria, a nome mio, dei ragazzi e della società a Stefano Evangelisti, allenatore che ho sostituito e che ha portato il Classe in Serie D, e che è mancato qualche mese fa.”

Simone Gozzi: “Siamo dispiaciuti per come è andata la partita e per la prestazione, questo non è il vero Modena. Oggi abbiamo concesso tanto al Classe e abbiamo pagato. Possiamo solamente fare mea culpa, ma adesso dobbiamo andare avanti; ci crediamo ancora, dobbiamo pensare alla gara di domenica contro la Calvina. Adesso il campionato è ancora più in salita, perchè mancano poche partite, ma una rimonta non è impossibile. Gol del Classe? Io marcavo l’attaccante, la palla è passata e mi sono girato pensando che ci fosse un mio compagno in marcatura. Qualcosa non ha funzionato e ho provato a buttarmi, ma la palla è passata. Classe? L’avversario non è stato sottovalutato, ma oggi non siamo stati noi, non abbiamo creato le solite palle-gol e non abbiamo capitalizzato quelle poche che ci sono capitate.”

Antonio Montella: “Oggi la cosa più difficile era sbloccare la gara e non siamo stati sereni e lucidi nell’ultimo passaggio. Tiri? Siamo mancati in fase di ultimo passaggio e di conclusione. Non siamo riusciti a creare i presupposti per arrivare alla rete. Ritmo? Ognuno ha le sue caratteristiche. Io punto molto sull’accelerazione, ma altri compagni hanno altre qualità. Non sempre le partite si svolgono come vengono preparate, oggi è andata così.”

Carlo Emanuele Ferrario: “Rigore? La trattenuta mi è sembrata netta, ma l’arbitro non ha fischiato. Non è facile commentare la gara di oggi. Sapevamo che il Classe si sarebbe difeso; dovevamo sfruttare meglio le occasioni create. Pergolettese? Non dobbiamo fare diventare quello che è successo oggi un peso. Fa male avere perso oggi, ma non siamo battuti. Dobbiamo continuare a testa alta e lavorare sugli errori che abbiamo fatto. Potevamo essere più bravi nel cercare l’uno contro uno, ma non era semplice, perchè loro si difendevano in tanti. Fischi? Penso che siano normali, ma li dobbiamo accettare per crescere come gruppo e come uomini. Non siamo abbattuti.”

 

 

Simone Guandalini

Foto: concretamentesassuolo.it

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