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Modena, Perna: “Giusto uscire tra i fischi quando mancano i risultati”

by • 27 Marzo 2019 • ConcretaCalcio, CurvaMontagnani, modenafcComments (0)89

Il Modena attraversa un momento delicato. Dopo la sosta, infatti, per i canarini è arrivato un solo punto nelle due sfide contro formazioni impegnate nella lotta salvezza (Classe e Calvina) e la distanza dalla Pergolettese, nonostante anche quest’ultima abbia rallentato nell’ultimo turno, è tornata ad essere di 6 punti a sei giornate dal termine del campionato. Per fare il punto della situazione in casa Modena, è intervenuto in conferenza stampa il capitano gialloblù Armando Perna. Queste le sue parole in vista della gara casalinga contro il Pavia:

“Mancano ancora sei partite da qui alla fine del campionato e ci sono ancora tanti punti in palio sia per noi che per la Pergolettese. Dobbiamo pensare domenica per domenica e tirare le somme prima dello scontro diretto della penultima giornata.

Sosta? Ancora non riesco a spiegarmi la sconfitta contro il Classe, non so cosa sia successo. Domenica, invece, dopo essere rimasti in dieci ed essere passati in svantaggio, abbiamo rimontato e ci è mancato solamente il gol per accorciare il distacco dalla Pergolettese. Col Classe, al contrario, abbiamo completamente sbagliato la partita. Noi ci crediamo ancora, con prestazioni come quella di domenica, in cui abbiamo avuto 5-6 occasioni per segnare, possiamo farcela. Ci dobbiamo credere finchè la matematica lo consente. L’obiettivo è guadagnare tre punti sulla Pergolettese prima dello scontro diretto.

Pavia? Non dobbiamo guardare la classifica, ma fare la nostra partita. Abbiamo visto contro Classe e Calvina che anche avversari che lottano per la salvezza possono metterci in difficoltà. Pensare agli altri fa male, dobbiamo solamente ottenere i tre punti.

Reggio Audace? Mi preoccupa il Modena, non la Reggio Audace. Se ci stanno rimontando, è perchè abbiamo sbagliato qualcosa. Noi giocatori abbiamo le nostre colpe, come gli allenatori. La società, invece, non ha responsabilità, ci ha messo a disposizione tutto. 

Spogliatoio? In questo momento serve ancora di più il mio appoggio e quello dei giocatori più esperti. Domenica, a fine partita, ho detto che non è più una questione di tecnica, ma di amor proprio. E’ giusto uscire tra i fischi quando non facciamo buone partite. Dobbiamo essere inattaccabili dal punto di vista morale. E’ giusto e facile prendersi gli applausi quando le cose vanno bene, ma dobbiamo saper accettare anche i fischi e chiedere scusa ai tifosi per le prestazioni e per i risultati negativi, visto quanto ci hanno dato durante la stagione.

Inferiorità numerica? In dieci e sotto di un gol o trabocca definitivamente il vaso o viene fuori l’orgoglio. Abbiamo dato il 110% e non si è vista la mancanza di un uomo e ci abbiamo creduto ancora di più.

Ruolo? Lo sceglie il mister. Preferisco giocare centrale, ma sono sempre a disposizione anche come terzino sinistro. Domenica, mancando Dierna per squalifica, dovrei tornare al centro.

Arbitri? Non siamo nel mirino, ma alla lunga qualcosa ci manca. Dispiace, però sbagliare è umano. Da capitano, posso dire che a volte gli arbitri dialogano, mentre a volte vogliono fare i personaggi in uno stadio importante come il Braglia.”

 

 

Simone Guandalini

Foto: modenacalcio.com

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