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NBA Playoffs: Boston è più solida e organizzata. Gara 1 è dei C’s

by • 14 maggio 2018 • news, TimeOut NbaComments (0)259

Eastern Conference

 

Boston Celtics – Cleveland Cavaliers 108-83 (1-0)

Che i Boston Celtics fossero più squadra di questi Cleveland Cavaliers non era certo una novità, ma che potessero dominare in questo modo Gara 1 e limitare così bene LeBron James era totalmente fuori dai pronostici. E invece la truppa splendidamente guidata da Brad Stevens ha comandato per 48 minuti il primo episodio di questa serie, con una pallacanestro superiore sui due lati del campo. La partita è sfuggita dalle mani degli ospiti quasi subito: ennesimo inizio in sordina del Prescelto, che come al solito gioca i primi minuti per mettere in ritmo i compagni, ma Love e Korver sbagliano un paio di buoni tiri da oltre l’arco. L’effort difensivo dei Cavs, quindi, che nei primi 5 minuti era sembrato buono, svanisce nel nulla: Horford e Brown, nettamente i migliori dei loro, firmano un parziale di 12-0 che infiamma il TD Garden e propizia un primo quarto da 36 punti dei padroni di casa, esattamente il doppio degli avversari. Nel secondo quarto è Jayson Tatum a prendersi la scena: il numero 0 dei C’s segna un paio di canestri di una pulizia tecnica spaventosa, e l’intero attacco di Boston è un grattacapo per la difesa di Cleveland. La qualità dell’esecuzione degli uomini di Stevens è eccellente, e la pazienza con cui fanno circolare il pallone e la qualità delle letture permettono loro di trovare sempre un buco nella difettosa difesa degli avversari. Grande merito di questo va dato ad Al Horford, vero playmaker e leader su entrambi i lati del campo, autore dell’ennesima partita versatile e solida, con ben 20 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, e la solita presenza difensiva gigantesca. Il secondo tempo dei Celtics continua ancora a vele spiegate, con i Cavaliers che cercano inutilmente di trovare mismatch favorevoli che la difesa non concede, e sono estremamente imprecisi al tiro (4 su 26 è il bilancio finale dalla lunga distanza). La concentrazione dei padroni di casa cala a cavallo tra terzo e quarto quarto, ma Stevens è bravo a gestire i suoi uomini e punta tutto sulle riserve, che rispondono presente: Ojeleye, Monroe e Nader giocano pochi minuti ma tengono alto il ritmo e i Cleveland non vanno mai oltre il -12. La partita si spegne così nel quarto quarto con Boston che gestisce senza problemi i minuti finali.

Malissimo i Cavs in quella che è sicuramente la peggior partita in questi playoff per LeBron James: 15 punti, 7 rimbalzi, 9 assist, ma anche 7 perse e 5/16 dal campo (0 su 5 da tre), e in generale tanta fatica nell’imporre il proprio gioco. Male anche il supporting cast, con Love autore di 17 punti (ma con 14 tiri) che si unisce a Hood (11 punti) come uno dei soli 3 giocatori in doppia cifra per Cleveland. Ben 4 Celtics invece toccano quota 20 punti (oltre al già citato Horford, 21 punti di Morris e 20 di uno strepitoso Jaylen Brown), mentre Tatum ne segna 16, e ben dieci degli undici giocatori schierati da Stevens segnano almeno un canestro dal campo. Boston chiude con il 51% dal campo e la sensazione di essere più pronta dal punto di vista tattico. Nota di merito per Marcus Morris, promosso in quintetto da Stevens con il compito di marcare LeBron, si è rivelato prezioso in difesa non solo sul numero 23, ma anche come giocatore versatile in grado di cambiare marcatura: lui e Horford hanno infatti annullato il pick&roll tra James e Love che i due hanno tanto cercato ad inizio gara. La serie è certamente ancora lunga, ma Lue dovrà trovare delle contromosse efficaci per riuscire a coinvolgere di più e meglio i suoi tiratori, e limitare la circolazione di palla dei biancoverdi.

 

Redazione TimeOut NBA

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