Cookie Policy

NBA Playoffs: Boston in volata si prende la finale di Conference

by • 10 Maggio 2018 • TimeOut NbaComments (0)391

Eastern Conference

 

Boston Celtics – Philadelphia 76ers 114-112 (4-1)

I Celtics non si lasciano sfuggire il secondo match point ed eliminano i Sixers grazie al 114-112 di gara-5. Troppo ghiotta l’occasione per la truppa di Brad Stevens, che una volta tornata fra le mura amiche non consente a Philly di riprendere fiducia sull’onda della convincente gara-4. La vittoria per i padroni di casa però non arriva agevolmente e gli ospiti hanno il merito di lottare fino all’ultimo secondo. Infatti dopo i primi due quarti in equilibrio, i biancoverdi provano a dare la zampata decisiva sul match, andando anche a +12. Qui Simmons e soci però rispondono presente, non escono mentalmente dalla partita e anzi ribaltano il parziale. I giovani 76ers entrano addirittura nell’ultimo minuto e mezzo sopra di 4 punti, ma come nelle altre partite, sono i dettagli a fare la differenza. Le situazioni disegnate da coach Stevens facilitano il compito ai propri giocatori e Tatum può prendersi la scena con i punti che valgono sorpasso e vittoria. A nulla serve la disperata tripla di JJ Redick e il libero realizzato nel tentativo di sbagliarlo di Smart: Philly ha in mano l’ultimo possesso con 3 secondi e zero timeout, ma la preghiera non trova il fondo della retina. Un passaggio del turno meritato per Boston, che ha dimostrato maggiore lucidità ed elevata lettura dei momenti chiave. Nonostante le vicissitudini fisiche e le assenze dei propri due migliori giocatori, i Celtics tornano in finale di Conference. Anche questa notte i migliori sono stati Tatum e Brown, a segno rispettivamente con 25 e 24 punti. Il nuovo giovane e scoppiettante duo sta facendo vedere ogni giorno miglioramenti sempre più interessanti. Al loro fianco fondamentale la presenza di Horford (15 punti e 8 rimbalzi), determinante in difesa e con la sua esperienza. Di complemento e da non dimenticare anche Rozier (17), Smart (14) e Morris (6), oltre ad un insospettabile Aron Baynes con il suo tiro dalla lunga distanza (13+9).

Dal versante ospite invece i fari sono sempre stati i soliti: è cresciuto di tono Saric (27+10) anche se ha sulla coscienza qualche peccato di gioventù nel finale, affiancato dal consueto Embiid (27+12). Del resto Simmons ha dato spettacolo nel pitturato, con vere e proprie magie nell’attaccare il ferro, ma ha evidenziato i limiti che lo hanno accompagnato lungo tutta la stagione: 0 tiri da tre tentati che permettono di chiudere il campo agli avversari. In ogni modo ha portato a casa un buonissimo bottino di 18 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. Questa volta non sono bastati McConnell (9p, 5r e 6a) e la cattiveria agonistica di JJ Redick (14). Per Covington e il nostro Marco Belinelli invece solo briciole, con l‘italiano in campo appena 11 minuti per 3 punti di fatturato. Mentre Boston si prepara a studiare un modo per fermare LeBron James, per Philadelphia è già estate. Una off-season sicuramente felice per la stagione altamente sopra le righe che l’ha preceduta, con una crescita esponenziale dei propri giovani asset. Questa squadra ha saputo sorprendere e trovare una’annata splendida, al quale è mancato l’acuto nella serie contro Boston che poteva avere un epilogo diverso. Ma sicuramente la base dal quale ripartire e il famoso “Process” ha cominciato a mostrare i primi fiori. Dalla prossima stagione, con gli adeguati aggiustamenti al roster, potrebbero diventare veri e propri frutti.

 

Redazione TimeOut NBA

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy