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NBA Playoffs: Golden State spreca, LeBron domina. Est e Ovest sul 2-2

by • 23 Maggio 2018 • news, TimeOut NbaComments (0)478

Eastern Conference

Boston Celtics – Cleveland Cavaliers  102-111 (2-2)

L’uragano LeBron James si abbatte nuovamente su Boston e i Cavaliers impattano la serie. Cleveland, guidata dal numero 23 trova un’altra vittoria mai in discussione, ben più netta di quanto non dica il 111-102 della Quicken Loans Arena.

Questa notte non c’è bisogno di una straordinaria prova balistica o dei 12 assist di gara-3, semplicemente James fa il James e porta a scuola gli avversari in avvicinamento. Dominante, nei suoi assoli LeBron espone tutto il suo repertorio tra penetrazioni, cambi di mano, step back dalla media e post alto o basso giocato a piacimento, per buona pace dei malcapitati Rozier e Brown. Tutto ciò produce la prima sostanziale fuga dei Cavs già a fine primo quarto, sul 34-14, con un divario che non verrà mai colmato dagli ospiti. Il tabellino finale del nativo di Akron parla di 44 punti, arrivati con una sola tripla (segnata a 1 minuto e 40 dal termine) e 9 liberi, per un incredibile 16/24 da due punti. A quota 44 però è vero che non si vince e allora sono fondamentali i contributi degli scudieri: come in gara-3 arrivano in aiuto Thompson (13 punti e 12 rimbalzi), Hill (13), Korver (14), Smith (9) e Love (9+11).

Da parte loro i Celtics hanno cercato con tutti i mezzi a disposizione di rimanere dentro la partita: ma se l’attacco fluido ha portato a casa i risultati sperati, in difesa non si è trovata una contromisura. Nella metà campo di Cleveland i padroni di casa hanno messo maggiore pressione sulla palla, continuando però nelle pericolosissime disattenzioni lontano dal pallone. Brad Stevens è maestro nello sfruttare queste situazioni e ha trovato punti facili anche da Smart (8), Baynes (8) e Ojeleye (3). Il resto lo hanno fatto i soliti nomi, con Brown a quota 25 a guidare i compagni, seguito da Tatum (17), Rozier (16), Horford (15) e Morris (10).

Ora la serie in perfetta parità torna al TD Garden e come ha sottolineato Korver nel post partita, bisognerà vedere se i Cavs riusciranno a tenere la stessa intensità e lucidità mostrata sul proprio parquet. Sicuramente Stevens non starà a guardare impotente i propri ragazzi perdere completamente il timone come successo nell’Ohio, per dare vita ad un’altra epica battaglia.

Western Conference

Houston Rockets – Golden State Warriors  95-92 (2-2)

Gli Houston Rockets arrivavano nella quasi inespugnabile Oracle Arena sotto 2 a 1 nella serie, dopo aver appena perso di 41 punti una terrificante gara 3 e con l’obbligo di vincere per mantenere aperta la serie. 

Gli Warriors, squadra solitamente implacabile e cinica, partono ad inizio primo quarto con un 12 a 0 accompagnato da 6 errori consecutivi al tiro per Houston.La partita e la serie sembrano segnate ma gli Warriors, come ogni tanto capita anche alle squadre piene di campioni, alzano il piede dell’acceleratore affidandosi prima a quintetti sperimentali con Bell da 4 e Looney da 5 a metà secondo quarto per poi rifugiarsi negli isolamenti di Durant, più impreciso del solito al tiro questa notte. Sfruttando queste “sviste” Houston rientra in partita grazie ad un James Harden da 30 punti e ad un parziale di 34 a 18 nel secondo quarto. Golden State a questo punto rimette i titolari e ricomincia a macinare gioco chiudendo il terzo quarto in vantaggio di 10 punti, il tutto senza eccessivo sforzo da parte di nessuno dei giocatori di quintetto.
È proprio quando la partita sembra chiusa che Golden state commette lo stesso identico errore commesso poco prima e, anche questa volta, togliendo troppo frettolosamente le mani da questa partita, finisce incredibilmente per incappare in un parziale di 25 a 12 nell’ultimo quarto di gioco. 

La partita termina 95 a 92 per Houston che riapre la serie e ora potrà tornare a giocarsi le proprie carte fra le mura amiche del proprio palazzetto. Nonostante i 27 punti Chris Paul preoccupa e non poco per le sue condizioni così come preoccupano questi improvvisi cali di pressione da parte degli Warriors.

Per i padroni di casa Curry chiude con 28 punti, 6 rimbalzi e 3 assist e Durant con 27, 13 rimbalzi e 3 assist (tirando però con il 37% dal campo).
Sentenze rinviate alle prossime due importantissime partite. Golden State rimane la favorita sia per la serie che per il titolo finale ma non dovrà sottovalutare ancora i Rockets che sono una squadra ben organizzata e decisamente temibile come abbiamo potuto constatare anche stanotte.

 

Redazione TimeOut NBA
Immagini: Facebook, pagine ufficiali

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