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NBA Playoffs: la preview del primo turno

by • 14 aprile 2018 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)117

It’s the most wonderful time of the year“. Così cantava Andy Williams negli anni ’60, e sebbene il cantante americano si riferisse al Natale, per gli appassionati questa descrizione può essere benissimo traslata al periodo degli NBA Playoffs.

Il primo turno di quest’anno si preannuncia decisamente combattuto: ognuna di queste serie nasconde alcune incognite che potrebbero farci gustare più di un colpo di scena. Quale modo migliore, quindi, di prepararsi a due mesi di spettacolo puro, se non con le analisi del primo turno da parte dei ragazzi di TimeOut NBA? Buona lettura!

Western Conference

Houston Rockets – Minnesota Tiberwolves

Si comincia con la squadra rivelazione dell’anno, Houston, che si trova a doversi confrontare con Minnesota.
I Rockets hanno dominato la stagione regolare, rifilando distacchi abissali a tutte, compresa Golden State, dominatrice delle ultime tre annate. I texani hanno scritto il record della franchigia e si candidano come favorita numero uno per la corsa all’anello. Harden è il probabile vincitore dell’MVP, D’Antoni non vincerà il titolo di allenatore dell’anno soltanto perché lo detiene.
Minnesota invece arriva da una situazione ben diversa: Butler, indiscusso leader tecnico e carismatico della squadra, è rientrato da un brutto infortunio appena in tempo per aiutare i suoi a qualificarsi per i playoff alle spese di Denver. Nonostante lo straripante Karl Anthony Towns visto durante la stagione regolare, sarà incredibilmente dura per Minnesota superare lo scoglio Houston, anche e soprattutto per i clamorosi problemi difensivi lasciati ampiamente travedere durante tutto l’arco della stagione.

Il nostro pronostico: Houston in 5 gare

Golden State Warriors – San Antonio Spurs

È stata un’annata con molti infortuni per Golden State che non ha permesso alla squadra di giocare con il roster titolare, e forse proprio per questo motivo ha dovuto lasciare la testa della Western Conference a Houston. L’infortunio più grave è arrivato nella serata del 23 marzo quando Steph Curry ha riportato una distorsione di secondo grado al ginocchio, causata da una caduta involontaria di Javale McGee. Golden State si ritrova così ad affrontare il primo turno, senza la propria stella.
Dall’altra parte, per la prima volta in 17 anni San Antonio, ha chiuso la regular season senza ottenere le 50 vittorie stagionali. Regular season oltremodo complicata per la squadra di Popovich che ha dovuto affrontare una situazione poco chiara sulle condizioni del proprio leader Leonard.  L’ineffabile Pop è comunque riuscito a trovare la formula che ha permesso alla squadra di trovare la giusta alchimia per ottenere le vittorie necessarie a qualificarsi alla postseason. Le previsioni del match danno favoriti i Warriors, ma giocare contro una squadra ben organizzata come gli Spurs non è mai facile.

Il nostro pronostico: Golden State in 6 gare

Portland Trail Blazers – New Orleans Pelicans

Nel caos dell’Ovest nessuno si sarebbe aspettato il terzo posto dei Blazers, ma come ogni anno la squadra dell’Oregon sorprende tutti senza “stelle” in squadra. Guidati dal solito Lillard, hanno mantenuto il terzo posto della Conference per quasi tutta la seconda parte di stagione: solo Utah ha dato l’impressione di poter impensierire la squadra di Stotts, ma lo scontro diretto ha rimesso le cose a posto.
Lillard e McCollum continuano a dimostrare un’ottima sintonia e in coppia hanno combinato 48.3 punti a partita. Per passare il turno ci vorrà l’arduo compito di limitare il più possibile le doti offensive di Anthony Davis: per questo Nurkic è chiamato a mantenere alta la concentrazione per creare problemi all’ala grande avversaria di modo che possa togliere ritmo all’attacco dei Pelicans.
New Orleans torna ai playoff dopo un anno di transizione: Anthony Davis migliora di stagione in stagione e dopo l’infortunio del suo “gemello” Demarcus Cousins, si è preso la squadra sulle spalle e l’ha guidata al sesto posto della Conference. Il monociglio ha chiuso un’altra grande stagione con medie da superstar: 28.1 punti, 11.1 rimbalzi e 2.6 stoppate (migliore della lega). Sarà sicuramente lui la chiave della serie. Fondamentale sarà anche l’apporto di Rondo che dovrà mettere in campo tutta la sua esperienza per aiutare la squadra nei momenti delicati della partita. Il match tra Portland e New Orleans si presenta forse come la serie più interessante ed incerta di questo primo turno, ma lo strapotere di una superstar come Anthony Davis, potrebbe alla fine fare la differenza.

Il nostro pronostico: New Orleans in 7 gare

Oklahoma City Thunder – Utah Jazz

Oklahoma arriva ai playoff come la vera e propria mina vagante della Lega: la squadra che nessuno vorrebbe incontrare in una serie al meglio delle 7.
Nonostante tutti i problemi legati al gioco a cui sono andati incontro durante la regular season, la squadra di coach Billy Donovan ha saputo, con un colpo di coda finale, conquistarsi il quarto posto e quindi il fattore campo almeno nel primo turno. Russell Westbrook, vero trascinatore della squadra, si trova in un momento di vera e propria grazia cestistica (quella appena conclusasi è la sua seconda stagione consecutiva in tripla doppia di media, primo giocatore nella storia a conseguire questo traguardo in due stagioni diverse) e anche George e Anthony nelle ultime uscite sono sembrati giocatori diversi rispetto a quelli altalenanti e discontinui visti nella prima parte di stagione.
La scalata verso la vittoria sembra dura ma nella sua ultima intervista post partita Westbrook è stato chiaro… “si punta al titolo”.
A tentare di contrastare OKC, una delle squadre rivelazione dell’anno, gli Utah Jazz, guidati da una delle rivelazioni dell’anno: Donovan Mitchell.
Grazie a Mitchell, Gobert e un ritrovato Rubio i Jazz si sono conquistati un posto ai playoff e hanno convinto mostrando un gioco fluido nella fase offensiva e una difesa impenetrabile. Non sarà facile arginare una squadra talentuosa come Oklahoma ma Utah può puntare su un gioco ben strutturato ed ordinato, e questo che potrebbe mettere in difficoltà Westbrook e compagni, amanti del gioco in transizione.

Il nostro pronostico: OKC in 6 gare

 

Eastern Conference

Toronto Raptors – Washington Wizards

Una serie molto strana, quella che vede contrapporsi la vera sorpresa della Eastern Conference, e gli eterni incompiuti Wizards. Sebbene nessuna di queste squadre sia favorita per la vittoria finale, l’andamento di questa serie potrebbe decidere il futuro di queste franchigie. Washington e Toronto, infatti, sono per certi versi in una situazione simile: entrambe portano avanti un progetto simile da diversi anni, sui quali però gravano pesantissimi dubbi, non essendo mai riusciti a concretizzare in grandi risultati i progetti sulla carta.
Ma ci sono anche alcune notevoli differenze: Toronto, da un lato, ha fatto dei grandi sforzi durante questa stagione per modernizzare il suo impianto di gioco, ma deve ancora confrontarsi con un clima playoff in cui sarà facile ricadere nelle vecchie abitudini, mentre su Washington aleggia lo spettro di una rifondazione, o quantomeno di un cambio drastico, di quello che a tutti gli effetti sembra uno spogliatoio in crisi, guidato da una stella (John Wall), la cui squadra sembra giocare meglio quando lui non c’è. Se la postseason dovesse aiutare a ricompattare questa situazione, i Wizards sono sufficientemente attrezzati per impensierire Toronto. Se l’andamento dovesse mantenersi quello della regular season, questa serie terminerà in fretta in favore dei canadesi.

Il nostro pronostico: Toronto in 5

 

Boston Celtics – Milwaukee Bucks

Sulla carta lo scontro più scontato della Eastern Conference, ancora di più della #1 Toronto contro l’ ostica Washington o di Cleveland contro la giovane Indiana. Ma si sa, le valutazioni a bocce ferme valgono sempre relativamente. I Celtics si presentano forti del fattore campo e dei favori del pronostico, ma la sfortuna aleggia sui verdi del Massachusetts. Dopo aver perso Hayward alla prima partita in maglia C’S, anche l’altro colpo del mercato estivo Irving ha dovuto dare forfait poco prima dei playoff. Se in questo modo le speranze di Finals sono crollate vertiginosamente, non si può dire lo stesso sul passaggio del primo turno. Nonostante le assenze, coach Brad Stevens ha saputo costruire un sistema di gioco che va oltre le individualità, con i giovani Tatum e Brown a guidare la squadra e l’assistenza del veterano Horford. Dall’altra parte della barricata i Bucks non hanno nessuna intenzione di fare da vittima sacrificale e venderanno cara la pelle, come fatto lo scorso anno con Toronto. I cervi punteranno tutte le proprie fiches su Giannis Antetokounmpo, il quale cercherà aiuto in Bledsoe e Jabari Parker per non finire stritolato nella morsa della difesa bostoniana. Il compito per i Bucks è improbo, ma con l’assenza anche di Smart tra le fila dei Celtics e la predisposizione di Middleton e Brogdon ad essere letali contro Boston, l’impresa potrebbe compiersi. Il grande punto interrogativo rimane sulla costanza mentale a livelli playoff di una squadra che ha cambiato allenatore a stagione in corso e non è ancora riuscita a trovare la quadratura. Insistendo su queste crepe le certezze di Stevens potrebbero fare la differenza.

Il nostro pronostico: Boston in 5 gare

Philadelphia 76ers – Miami Heat

Philadelphia torna ai playoff per la prima volta dal 2012 e finalmente il tanto agognato “Process” sta mostrando i suoi frutti. Dopo anni di sofferenza sul fondo della Eastern Conference, i Sixers hanno confermato i progressi dello scorso anno e si sono riproposti nella post-season in grande stile, conquistando il terzo posto dell’ East davanti anche a sua maestà Lebron James. L’aggiunta del nostro Marco Belinelli (oltre 18 punti di media ad aprile) è stata la ciliegina sulla torta di una squadra che gira a meraviglia ed entra nei playoff sulle ali dell’entusiasmo: 16 vittorie consecutive costruite su una solidità pazzesca. Nell’altra metà campo gli Heat si ripropongono nuovamente ai playoff e lo fanno dopo un’annata passata in sordina, lontano dai riflettori, ma sempre dentro le migliori otto. Una qualificazione più che meritata, con Spoelstra al comando di una banda senza prime donne, con ben 9 giocatori in doppia cifra di media. Gli Heat possono contare anche su una maggiore esperienza a questi livelli, con Dragic a guidare la truppa e Wade rinato nella sua nuova vita da sesto uomo. Inoltre Miami potrà contare su Whiteside, pronto ad approfittare dell’assenza di Embiid almeno per le prime due gare. La mancanza del camerunense toglierà buona parte del gioco interno offensivo e difensivo dei Sixers, che a questo punto si affideranno ancor di più alla regia di Simmons e alle triple di Belinelli e Redick.
Sarà una sfida tutta da gustare, dove Philadelphia parte leggermente avvantaggiata e con un livello di fiducia elevatissimo.

Il nostro pronostico: Philadelhpia in 7 gare

Cleveland Cavaliers – Indiana Pacers

C’è da aspettarsi che questa sarà forse la serie più a senso unico di tutte. Gli innumerevoli problemi di Cleveland, difesa e fluidità di gioco in attacco su tutti, sono ben lontani dall’essere risolti, ma dopo tutti questi anni siamo abituati alle trasformazioni di LeBron James e delle sue squadre quando il gioco si fa duro.
Il roster di Indiana, inoltre, nonostante l’inaspettato exploit (nessuno a inizio stagione pronosticava per i Pacers una situazione che non fosse la lottery) semplicemente non è attrezzato per reggere il ritmo del quintetto piccolo di Cleveland, ora che Kevin Love pare tornato in buona forma. Già, perchè se Cleveland ha lasciato così tante vittorie per strada, è stato anche a causa degli infortuni, che però ora sembrano essersi risolti (inclusi i problemi di salute che hanno tenuto lontano dalla panchine coach Lue, altro fattore da non sottovalutare) proprio nel momento in cui si aggravano quelli degli avversari.
Oladipo e Turner hanno fatto stropicciare gli occhi a tutti fin qui, ma questo è il periodo dell’anno in cui si ristabiliscono le gerarchie, e c’è da aspettarsi che LeBron faccia pesare a tutti il proprio status regale.

Il nostro pronostico: Cleveland in 5 gare.

Crediti immagini: Facebook, pagine ufficiali NBA e delle Squadre

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