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NBA Week 13: Griffin torna ad L.A., Doncic is clutch

by • 15 Gennaio 2019 • TimeOut NbaComments (0)120

Andiamo ad analizzare la caldissima settimana NBA post-festività appena conclusasi.

Partiamo da San Antonio, non possiamo infatti tralasciare la partita con OKC di inizio settimana: vittoria sofferta dopo due supplementari (154-147) grazie ad un Aldridge stellare che mette a referto il suo career-high con 56 punti in 49 minuti, contrastati solo dalle cifre astronomiche di Russel Westbrook (24 punti,13 rimbalzi,24 assist).

Sempre in Texas troviamo la vittoria dei Bucks ai danni di Houston, nella quale Antetokounmpo (27 punti, 21 rimbalzi, 5 assist) preoccupato dalle recenti performance di James Harden, suo principale avversario per la corsa all’MVP, prova a metterlo al tappeto.

Nel Saturday night la NBA ci regala il ritorno di Blake Griffin ad L.A. contro la sua ex-squadra, i Clippers. Sicuramente una partita speciale per Griffin, che non essendosi lasciato nel migliore dei modi con la società di Los Angeles(poco meno di un anno fa ha dichiarato di aver scoperto di essere stato scambiato su Twitter) aveva sicuramente le sue motivazioni e le ha messe in campo: vittoria per Detroit 104-109 e 44 punti per Blake.

Infine,non so voi, ma ogni volta che gioca Dallas ci fiondiamo sugli highlights alla ricerca delle magie del rookie sloveno a nome Doncic.

Ebbene, anche questa settimana abbiamo del materiale: Luka delivers.

Quando la partita è appesa ad un filo, si vuole dare la palla in mano al miglior giocatore della tua squadra e, per i Dallas Mavericks, quel giocatore sembra proprio essere un rookie diciannovenne.

I suoi numeri nei tre minuti finali di partita sono ridicoli: 17/26 dal campo (65,4%), includendo 6/11 da 3, numeri che gli garantiscono la top 5 per clutch scoring insieme a Kemba Walker, James Harden, Victor Oladipo e Kyrie Irving.

Passiamo ora al classico Top e Flop della settimana!

TOP – UTAH JAZZ

Usciti vincenti nelle ultime tre gare, i Jazz iniziano a ritrovarsi e superare finalmente il 50% di vittorie (23-21) nonostante i numerosi infortuni nel back-court(Ricky Rubio, Dante Exum e Raul Neto). L’unica sconfitta della settimana arriva a Milwaukee, alla quale sono seguite le vittorie con Magic,Lakers e Bulls.

Proprio in chiave playoff arriva una vittoria importante contro i contendenti Los Angeles Lakers (alla sesta sconfitta in nove gare senza LeBron James) con una buona prestazione collettiva della squadra di coach Quin Snyder: tutto il quintetto titolare raggiunge la doppia cifra, Gobert(12 punti e 18 rimbalzi) è il perno di una difesa solida e Mitchell guida la squadra in attacco, chiudendo per la quarta gara consecutiva con almeno 25 punti e mostrando miglioramenti nelle scelte offensive e i soliti sprazzi di atletismo ai quali ci ha abituato da quando è entrato nella lega.

 

 

Utah non ha avuto un inizio di stagione conforme alle aspettative, ritrovandosi ad inizio anno con un record di vittorie inferiore al 50%, in parte giustificabile dal duro calendario riservatogli dalla NBA (finora la franchigia con il numero maggiore di partite giocate in trasferta, 1/3 in più rispetto alle altre squadre), ma la loro schedule è destinata ad alleggerirsi.

Infatti delle ultime 41 gare da disputare in stagione, ben 25 le potranno affrontare sul parquet di casa: variabile certamente non trascurabile per raggiungere la top 8 ad Ovest.

 

FLOP – BOSTON CELTICS

Dopo aver abbattuto i Pacers, i Celtics hanno intrapreso un viaggio in Florida per disputare due partite contro Miami e Orlando.

Sono arrivate due sconfitte, la peggiore con i Magic dove Boston si è fatta rimontare un vantaggio in doppia cifra non servendo sul possesso finale Irving che non ha mancato di far notare il suo disappunto.

I giovani non sanno quello che serve per essere una squadra di alto livello, cosa bisogna mettere ogni giorno. Se pensano che sia difficile ora, cosa penseranno quando proveremo ad arrivare alle Finals?” ha rincarato la dose nel post-partita “Non ci sono state aspettative l’anno scorso, tutti hanno giocato senza alcun peso sulla schiena e facilmente, mentre quest’anno abbiamo tutti grandi aspettative, i giocatori, gli allenatori, tutti, ed è buono, ma non stiamo ancora ripagando quelle attese.

I Celtics hanno un record di 10-10 in partite con uno scarto di massimo 5 punti negli ultimi 5 minuti conseguendo una sola vittoria in trasferta nell’ultimo mese.Siamo a metà stagione e quella che in preseason era la favorita ad Est per raggiungere le Finals si ritrova solo quinta nella propria conference.

 

Gianluca Manfredini

Immagini: Facebook, Twitter, pagine ufficiali delle squadre.

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

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