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NBA Week 15 – tutti a caccia di Anthony Davis!

by • 30 Gennaio 2019 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)134

Bentornati ad un nuovo appuntamento con il basket oltreoceano: TimeOut NBA!

Si avvicina l’All Star Game, ma ancora prima della breve pausa per il weekend delle stelle, un altro evento è marchiato a fuoco sui calendari degli addetti ai lavori: la trade deadline, che quest’anno è fissata per il 7 Febbraio. Tutte le squadre sono all’opera per cercare di rifinire i roster in vista del rush finale, ma uno scambio su tutti è destinato a stravolgere il panorama NBA delle prossime stagioni: quello che coinvolgerà Anthony Davis, che ha chiesto ai suoi Pelicans di essere ceduto. Il monociglio ha infatti fatto sapere che non è intenzionato a firmare l’estensione, e che quindi gradirebbe trovare un’altra sistemazione già da subito: di fatto questo costringe New Orleans a metterlo sul mercato per non rimanere a Giugno con un pugno di mosche.

Tante squadre tenteranno l’assalto a uno dei giocatori più dominanti della Lega, ma in prima fila ci sono sicuramente Lakers e Celtics. I gialloviola offrono la possibilità di giocare con LeBron, una piazza ineguagliabile come quella di Los Angeles, e sono disposti a mettere sul piatto qualunque giocatore del nucleo dei giovani (Kuzma, Ingram, Ball, nessuno di loro è al sicuro). Inoltre Davis è rappresentato dallo stesso agente del Re.

https://twitter.com/espn/status/1090340833625280513

La franchigia del Massachussets, invece, è una destinazione forse più allettante dal punto di vista cestistico perchè sicuramente più matura come squadra, ma al momento sono un’opzione un po’ remota: per regolamento infatti, i Celtics possono acquisire Davis solo rinunciando a Irving (poichè entrambi hanno contratti firmati con la Rose clause, e una squadra può avere un solo giocatore di questo tipo ottenuto tramite trade), e cedere Uncle Drew ai Pelicans sembra improbabile, così come coinvolgere una terza squadra nella trade in così pochi giorni. Se però New Orleans dovesse resistere alle lusinghe delle altre squadre, i Celtics potrebbero firmare Davis in estate nel momento in cui dovesse diventare free agent. Come abbiamo già accennato, questo va contro l’interesse dei Pelicans, che se devono perdere Davis vorrebbero almeno guadagnarci qualcosa in cambio: questo rende ancora più probabile l’assalto dei Lakers, che faranno carte false per convincerli alla trade entro il 7 Febbraio: restiamo quindi col fiato sospeso in attesa di capire cosa succederà.

Tornando all’All Star Game, comunque, sono stati resi noti i capitani delle due squadre che andranno a sfidarsi Domenica 17 Febbraio: si tratta di LeBron James e Giannis Antetokounmpo, primissimi nel “voto popolare”. Il 7 Febbraio andrà in scena l’All Star Draft Show nel quale i due sceglieranno pubblicamente i membri delle rispettive squadre: sarà un evento inutile ma divertente e che speriamo possa aggiungere un po’ di pepe alla sfida del weekend, sempre meno interessante negli ultimi anni.

Passiamo ora ai nostri soliti Top & Flop!

TOP – OKLAHOMA CITY THUNDER

Dopo i Warriors sono i Thunder la squadra più in forma dell’Ovest. Il roster di coach Donovan ha raggiunto le 6 vittorie consecutive e si avvicinano al secondo posto detenuto dai Denver Nuggets. Westbrook sta viaggiando per la terza stagione consecutiva ad una tripla doppia di media , ma quest’anno il top scorer di squadra è Paul George che attualmente è a 27.3 punti di media. In settimana arrivano 4 W: la prima con i diretti rivali di Portland, poi con i Pelicans, con i Milwaukee Bucks (prima potenza dell’Est) e infine con Orlando. Il leader Westbrook è alla quarta partita consecutiva in tripla doppia e nell’ultima partita Paul George ha messo a referto 37 punti. Ma è stato Dennis Schroeder a decidere il risultato in casa Magic. Il tedesco ha segnato 18 punti negli ultimi 5 minuti e ha regalato ai suoi compagni la sesta vittoria consecutiva. Quest’anno coach Donovan può contare sull’aiuto di molti comprimari che stanno togliendo responasbilità al duo Westbrook-George. Oltre a Schroeder ci sono anche Noel che si fa trovare pronto in sostituzione ad Adams e Grant che viaggia a 13 punti di media. OKC sta diventando sempre più squadra quando negli anni passati era troppo dipendente dal solito Westbrook.

FLOP – NEW YORK KNICKS

Sono 10 le sconfitte di fila per i Knicks e per essere più precisi sono 17 nelle ultime 18 partite giocate. Squadra inesistente che fa parlare di sé solo per le visite negli spalti. Infatti alla penultima apparizione di Dwyane Wade nello storico Madison Square Garden c’è anche Carmelo Anthony ad assistere. Inquadrato dalle telecamere Carmelo ha ricevuto l’ovazione del pubblico che lo ha voluto ringraziare per gli anni di passione che ha regalato alla franchigia. Tra i Knicks unico che si salva è Enes Kanter che spesso si ritrova a criticare i compagni per le scarse prestazioni. Un atteggiamento che lo ha relegato fuori rosa e messo sul mercato. New York è una squadra da rifondare e con uno come Anthony Davis sul mercato anche New York farà carte false per assicurarsi un campione del suo calibro e può mettere sul piatto il lettone Porzingis, alle prese con un infortunio che lo sta tenendo fuori da inizio stagione. Ma gli scarsi risultati e i disastri societari delle ultime stagioni non mettono New York tra le prime preferenze, e Los Angeles rimane la pista più probabile. Le sfuriate di coach Fizdale e i suoi divertenti siparietti a bordo campo non sono più sufficienti per rianimare una squadra che per l’ennesima stagione si adagia sul fondale della Eastern Conference.

 

Immagini: Facebook, Twitter, pagine ufficiali delle squadre.

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

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