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NBA Week 16 – Celtics a tutto gas, caos LA, e i Sixers vanno all-in

by • 7 Febbraio 2019 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)106

Bentornati ad un nuovo appuntamento con il basket oltreoceano: TimeOut NBA!

Continua la girandola di giocatori in questo periodo di trade: cominciamo subito dai Flop della settimana scorsa. I New York Knicks hanno alzato definitivamente bandiera bianca cedendo Kristaps Porzingis. In uno scenario piuttosto inquietante, raccontato dall’ottimo Dario Vismara qui, la franchigia della Grande Mela ha incassato prima le lamentele del lettone e del suo agente (il fratello), scettici sulle possibilità di sviluppo futuro della squadra, e poi ha imbastito una trade outta nowhere con i Dallas Mavericks cedendo l’Unicorno, Hardaway Jr., Courtney Lee e Trey Burke a Dallas in cambio di Dennis Smith Jr., DeAndre Jordan, Wesley Matthews e due prime scelte al Draft. Uno scambio che grida tanking senza se e senza ma, l’ennesima rifondazione di una franchigia che ormai ristagna nella mediocrità da tantissimi anni e non sembra in grado di attrarre free agent nemmeno in una città come New York. I tifosi ora non potranno che sperare in Zion Williamson (la scelta numero uno del Draft prossimo venturo, probabilmente la più scontata n°1 dai tempi di LeBron).

Proseguendo nella giungla di scambi, i Sixers continuano ad andare all-in per quanto riguarda la stagione corrente: scaricati Chandler, Muscala, Shamet e due future scelte per Tobias Harris, Boban Marjanovic e Mike Scott. Trattasi di un pacchetto molto succoso per Phila, che trova in Tobias Harris un talento che, assieme ai già presenti Embiid, Simmons, Butler e Redick li rende instant-contender a Est. Se la qualità del gioco di Harris dovesse rimanere quella vista fin qui a LA, i Sixers potrebbero aver fatto il colpaccio. Non un bellissimo segnale invece per i Clippers, che danno via il loro migliore giocatore fin qui: questo probabilmente li condannerà al peggiore posizionamento possibile, ovvero a metà classifica. Harris era comunque in scadenza di contratto (come la maggior parte dei compagni di Danilo Gallinari), e averlo dato via per qualche scelta è comunque uno scenario migliore che perderlo per un pugno di mosche a fine stagione.

Per quanto riguarda invece le voci di mercato, continuano quelle che circondano Anthony Davis, secondo molti vicino ai Lakers. Altri parlano di un Nikola Mirotic sul mercato (Utah, che può offrire Favors, sarebbe alla finestra), mentre sarebbero in vendita anche Markelle Fultz (che con l’arrivo di Harris potrebbe avere ancora meno spazio), e Nikola Vucevic, giocatore solidissimo che farebbe gola a diverse squadre in vista del rush finale.

Passiamo ora ai nostri soliti Top & Flop!

TOP – BOSTON CELTICS

I Celtics sono probabilmente la squadra più altalenante della Lega quest’anno, ma quando spingono su tutti i cilindri, pochissime squadre sono in grado di tener loro testa. Questa settimana il treno dei C’s è passato sopra alla testa di Knicks (113-99), Thunder (134-129), e Cavaliers (103-96). Da segnalare la prova di squadra contro i Thunder nella quale ben 8 giocatori sono andati in doppia cifra (Irving a guidare tutti con 30 punti e un ottimo 14/19 al tiro), contrastando la tripla doppia di Westbrook e il trentello abbondante di George (37 punti, ma anche 5/16 da tre). Boston ha vinto 10 delle ultime 11 partite, e l’unica sconfitta è arrivata al Garden contro degli strepitosi Warriors, in una partita molto combattuta nella quale hanno fatto la differenza la freddezza di Durant, Thompson e Curry dalla lunetta negli ultimi minuti. Vedremo se questo grande stato di forma si manterrà, o se, come avvenuto già altre volte in questa stagione, i Celtics torneranno a passare delle piccole crisi.

FLOP – LOS ANGELES LAKERS

Il periodo nero per i Lakers è iniziato con l’infortunio di LeBron: perso lui, la squadra ha avuto da subito un comprensibile calo (ve ne avevamo parlato poche settimane fa). Il problema è che le voci di mercato, che in questi ultimi 10 giorni hanno riguardato praticamente tutti, dai giovani Ball, Hart, Kuzma, Ingram, fino ai veterani come Rondo e Stephenson, sembrano aver dato un’ulteriore batosta alla squadra. Sono 6 le sconfitte nelle ultime 8 gare, ma le ultime due sono quelle che bruciano di più: la prima, annunciata, contro i Golden State Warriors (LeBron era rientrato la partita precedente sfiorando la tripla doppia e conducendo i suoi alla vittoria nel derby losangelino, ma è stato tenuto a riposo per la sfida contro Curry e soci, sfida che si è conclusa 115-101). Ma nella notte di martedì gli uomini di coach Walton hanno incassato la peggior sconfitta della stagione: 136-94 il punteggio finale della trasferta ad Indianapolis, dove sono stati letteralmente fatti a pezzi dai Pacers. Come se non bastasse, sembra che Luke Walton sia sull’orlo del licenziamento, e stando alle voci, il suo rapporto con alcuni dei veterani (tra i quali anche James, a quanto pare) sarebbe ai minimi termini: al termine della partita con Indiana, McGee e Beasley si sarebbero lamentati delle rotazioni del loro allenatore. Kuzma, e lo stesso Walton, hanno dichiarato più volte di non sentirsi toccati dalle voci di mercato, ma tra le dichiarazioni al microfono, e i risultati della sua squadra sul campo, c’è abbastanza differenza da dubitare delle loro parole.

Niccolò Battolla

Immagini: Facebook, Twitter, pagine ufficiali delle squadre.

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

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