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NBA WEEK 4 – Butler a Philadelphia per giocarsi il titolo, bene Clippers e Kings, Washington ad un passo dal baratro

by • 13 Novembre 2018 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)169

 

In settimana abbiamo assistito al concludersi (finalmente) della soap opera Jimmy Butler/Minnesota Timberwolves, conclusasi con una cosiddetta ” blockbuster trade”  fra Minnesota e i Philadelphia 76ers.
Phila spedisce Robert Covington, Dario Saric e una first round pick del 2022 ai Timberwolves in cambio di Justin Patton e il tanto talentuoso quanto scontento Jimmy Butler che può finalmente chiudere un brutto periodo sportivo della sua carriera e puntare, dopo l’approdo a Phila, addirittura ad andare a giocarsi le finali di Conference e le Finals Nba contro (Presumibilmente) i Golden state Warriors o chiunque riuscirà a spodestarli dal trono.

Dopo aver dato giustamente spazio ad una notizia così importante torniamo alla consueta rubrica dei Top e Flop.

Top

L.A. Clippers e Sacramento Kings

Partenze di stagione ben al di sopra delle più ottimistiche e rosee aspettative per i tifosi dei L.A. Clippers e dei Sacramento Kings.
Quelle che dovevano confermarsi rispettivamente come la seconda squadra di L.A. e come una delle peggiori squadre della lega stanno stupendo tutto il mondo NBA con prestazioni singole

 e di squadra davvero davvero inaspettate.

I Clippers possono contare su un roster veramente variopinto e variegato creato da una miscela di Rookie (Shai Gilgeous-Alexander su tutti la miglior sorpresa fino ad ora) , giocatori europei di esperienza come Teodosić, Gallinari e Marjanović che sino a questo momento stanno rendendo decisamente sopra le aspettative, giocatori famosi per essere dei “duri” del parquet come P. Beverly e M. Harrel e soprattutto il Talento cristallino di un giocatore, “Sweet” Lou Willams, che si è proiettato nell’ottica di essere il leader tecnico della squadra nonché “Go to guy” per ogni azione in cui la palla Scotti.

Con un Record di 8-5 i Clippers al momento sono a tutti gli effetti la squadra con il miglior record di L.A. nonostante gli estremamente ingombranti cugini giallo viola.
Eventualità che se si confermasse fino al finale di stagione sarebbe da classificare come sorpresa enorme visto che solo pochi mesi fa i Clippers perdevano Blake Griffin, Chris Paul e De Andre Jordan considerati fino a quel momento i giocatori simbolo della franchigia.

Discorso diverso quello che va fatto

 per Sacramento.

 

Passati nel giro di poco più di 6 mesi da squadra completamente allo sfascio (certamente una delle peggiori di tutta la NBA) a squadra con record 8-6  con margini di miglioramento decisamente ampi.
La squadra in questo momento vive dell’estro realizzativo e in costruzione di gioco del suo nuovo giocatore simbolo D. Fox (reduce da un tripla doppia incredibile).
Fox ha, da Playmaker, praticamente raddoppiato le sue cifre nel giro di pochi mesi diventando una delle più belle sorprese di questo inizio di stagione nonché giocatore estremamente divertente da veder giocare.
Oltre al giovane playmaker Sacramento

può contare sul solidissimo apporto di giocatori come B. Bogdanovic e N. Bjelica,

pronti a tenere alto il nome degli europei in Nba.
Senza contare le presenze in squadra di una altissima scelta del draft come M. Begley III.

L’eccitazione dei tifosi di queste franchigie è palpabile e chissà che una delle due non riesca a strappare uno slot per partecipare ai prossimi playoff

 

 

Flop

Washington Wizards

 

Quella di Washington è stata sicuramente una delle sorprese meno attese di tutto questo inizio di Regular Season.
Squadra che si è tenuta su ottimi livelli nel corso di questi anni e che ha costruito sul binomio Wall, Beal le “fortune” della franchigia.

A fine mercato, dopo aver riconfermato Otto Porter, aver tradato M. Gortat a L.A sponda Clippers ed essersi assicurati i servigi di Dwight Howard le aspettative sulla squadra sono cresciute.
Considerati anche gli arrivi di giocatori di talento come Rivers (per dare il cambio a Wall) e Jeff Green (arrivato agli Wizard per dare una dimensione alternativa al quintetto con Howard al centro).
Tuttavia fino a questo momento gli Wizard stanno incappando in una sconfitta dopo l’altra e i problemi, oltre che tecnici, sembrano essere strutturali, con giocatori che stanno spaccando lo spogliatoio (lo stesso Dwight) e divergenze fra giocatori simbolo (Wall e Porter).
Certamente la partenza 4-9 a cui abbiamo assistito in questo inizio di Regualar Season non fa ben sperare i tifosi degli Wizard che stanno facendo i conti, oltre a tutti gli innumerevoli e sopra citati problemi di squadra, anche con la peggior partenza stagionale in carriera del giocatore simbolo della franchigia John Wall.

Che dire, gli Wizard sono un cantiere aperto, vedremo se l’abilità di  riuscirà a portare questa squadra dal grande talento potenziale a giocarsi un posto per i playoff.

 

Daniele Magnani

immagini: Facebook, pagina ufficiale dell’NBA e delle squadre

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