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NBA WEEK 5 – KEMBA WALKER NELLA STORIA, LEBRON FA 51, LILLARD GUIDA PORTLAND ALLA LEADERSHIP AD OVEST

by • 20 Novembre 2018 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)182

 

Settimana elettrizzante quella di Nba che si è appena conclusa.
Con una super prestazione da 51 punti LeBron James ricorda a tutti che Miami è ancora di sua proprietà e prende per mano i suoi Lakers.
I Blazers si affidano a un Damian Lillard da 40 punti per tornare alla vittoria e prendersi il momentaneo 1° posto a Ovest.

La vera superstar di questa settimana però risulta certamente essere Kemba Walker.

Nella NBA infatti c’è un nuovo leader in testa alla classifica dei migliori marcatori, un giocatore in grado di segnare 103 punti combinati in due gare.

Di far seguire ai 60 realizzati contro Philadelphia i 43 arrivati nella preziosa vittoria casalinga contro Boston.
Il piccolo (185 cm) playmaker degli Hornets infatti si unisce ad Allen Iverson nell’olimpo dei giocatori più piccoli di statura ad aver segnato almeno 60 punti in una partita e si candida, oltre che ad un sacrosanto posto all’All star Game, anche come unanime vincitore del premio di giocatore più sottovalutato della lega.

Dopo la rassegna sulle news della lega però torniamo alla nostra consueta rubrica di TOP e FLOP

 

TOP

PHILADELPHIA 76ERS

Dopo settimane di assenze dal campo dettati da “infortuni”, dolori vari e lamentele al limiti della giustificazione, Jimmy Butler è riuscito a farsi scambiare dai Minnesota Timberwolves verso il nuovo lido chiamato 76ers.

La nuova casa della guardia orma ex- Minnesota sembra essere il posto ideale per riprendere a giocare ai livelli a cui ci aveva abituati.
I tifosi di Phila e quelli di tutta la NBA erano sicuramente curiosi di vedere l’effettivo impatto della guardia Ex Bulls nelle sue prime uscite con la nuova casacca.
Butler sembra infatti essere entrato nella maniera più giusta nelle rotazioni dei 76ers mettendo a referto due buone prestazioni.

Il tutto viene ulteriormente confermato ed impreziosito dall’aver messo subito a segno il game winner alla seconda uscita stagionale contro degli agguerritissimi Hornets (del sopracitato Kemba Walker da 60 punti) .
Lo stesso Butler ha parlato della differenza tra Timberwolves e 76ers, esprimendo un concetto forte e chiaro:

Embiid Mostruoso, Simmons legge il gioco prima di chiunque altro, le differenze con Minnesota sono come quelle fra la Notte e il giorno“.

Jimmy Butler sembra aver trovato la giusta situazione tecnica per poter rendere al meglio e Philadelphia, con questi nuovi ” Big 3″ si candida fortemente come una delle maggiori favorite per un posto nelle finali di Conference.
Rimane da capire l’effettivo ruolo di M. Fulz, giovane di bellissime speranze che sta incontrando, tra infortunii e problemi di ogni tipo, davvero molte difficoltà in questa stagione, difficoltà che lo stanno relegando in panchina.

 

FLOP

GOLDEN STATE WARRIORS

 

Incredibile ma vero anche i campioni in carica possono trovarsi all’interno dei Flop settimanali.

Dopo tre sconfitte consecutive, la quarta nelle ultime cinque partite, possiamo dirlo: i Golden State Warriors stanno attraversando il peggior periodo mai vissuto in regular season nell’era Steve Kerr (che mai aveva perso tre gare in fila in trasferta).

Decisamente una settimana complicata quella appena trascorsa, partita con la polemica tra Draymond Green e Kevin Durant e costantemente accompagnata dall’ infortunio di Steph Curry, che resterà lontano dal parquet più a lungo del previsto.

I bi-campioni NBA, dati come stra-favoriti ad inizio stagione per la vittoria del titolo finale, non erano certamente più abituati a tutto questo e l’allenatore degli Warriors non può far altro che confermare: “Sì, certo, questa è la striscia di gare più complicata in cui ci siamo ritrovati invischiati. Questa è la vera NBA “.

Risulta chiaro che il periodo negativo che stanno fronteggiando attualmente gli Warriors sia frutto di una serie di sfortunati eventi e coincidenze, lo stesso Kerr si è poi definito ” tranquillo, motivato e speranzoso” sulla risalita degli Warriors che, con il rientro prossimo di Curry e il futuro posto di centro titolare occupato da D. Cousins avranno tutto il tempo di tornare ai vertici della Power Ranking NBA.

 

WASHINGTON WIZARDS

 

nonostante siano stati già citati nella scorsa rubrica settimanale, anche questa settimana gli Wizards si sono meritati una menzione straordinaria nei FLOP.

Precipita ulteriormente infatti  la situazione in casa Wizards: volano parole pesanti in allenamento tra John Wall e coach Brooks, multa per il n°2 di Washington con la dirigenza che si è detta disponibile ad ascoltare proposte di scambio per entrambi i suoi All-Star.
(John Wall e Bradley Beal)

Giusto ieri notte dopo la sconfitta interna con i Portland Trail Blazers, coach Scott Brooks ha definito come “imbarazzante” il livello di impegno profuso dai suoi giocatori, anche e soprattutto i due sopracitati ” uomini franchigia”.

Con un record di 5-11 e uno spogliatoio del tutto spaccato (Dwight Howard sembra aver mantenuto alta la sua nomea di ” rovina spogliatoi” ), la situazione non è più sostenibile in queste condizioni.
La dirigenza di Washington pare essersene resa finalmente conto, ma ora bisognerà trovare il modo per risollevare una situazione finita presto in una spirale negativa difficile da invertire.
Per questo si è aperta la possibilità che la coppia Wall-Beal venga disgiunta, anche se tra i due quello più difficile da muovere è certamente il primo: tutta colpa del suo prossimo oneroso contratto da cinque anni a 42 milioni di dollari di media, un importo davvero ingente da pagare per qualsiasi squadra.
Diverso il discorso per B. Beal, giocatore più giovane (3 anni meno di Wall) con un contratto biennale da 55 milioni di dollari totali e con un bagaglio tecnico facilmente gestibile da parte di molte più squadre rispetto a quello di John Wall (guardia/playmaker “atipica” senza tiro dalla distanza).

Vedremo come si evolverà la situazione e soprattutto se questa franchigia, che negli ultimi anni si era dimostrata mediamente solida, riuscirà a risollevarsi dall’orlo del baratro in tempo.

 

Daniele Magnani

immagini: Facebook, pagina ufficiale NBA, instagram, pagine ufficiali delle squadre

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