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NBA Week 5: Phila è la squadra del futuro, Grizzlies in calo

by • 20 Novembre 2017 • evidenza, news, TimeOut NbaComments (0)488

Quinta settimana di operazioni nel mondo della NBA, e continua il saliscendi di emozioni. Gli Houston Rockets dominano la classifica a Ovest, grazie alle prestazioni monstre del Barba. James Harden in settimana ha viaggiato ad una media di oltre 38 punti a partita, servendo pure 8.3 assist ad allacciata di scarpe: i suoi Rockets hanno così vinto due partite su 3, perdendo prima contro i Raptors, in forma smagliante, per poi infliggere due sonore sconfitte a Suns e Grizzlies. I Warriors, dal canto loro, hanno risposto con lo stesso identico record, e tallonano i texani nella classifica della Western Conference, ad una sola vittoria di distanza.

Dall’altra parte, invece, i Celtics sembrano davvero inarrestabili: gli uomini di Stevens formano la difesa più efficiente della Lega, mentre in attacco si affidano a Kyrie Irving, il cui talento è in grado di togliere le castagne dal fuoco in qualsiasi momento per l’attacco dei Celtics, che a volte batte in testa. In casa biancoverde, notevole è la storia di Jaylen Brown: sceso in campo dopo aver appreso della morte dell’amico d’infanzia, ha giocato la sua migliore partita in carriera tenendo viva così la striscia di vittorie dei suoi, che ora è a quota 15.

Segnali confortanti anche dall’Ohio, dove i Cleveland di Lebron James sono in striscia positiva (4 vittorie nelle ultime 4 partite), e sembrano forse usciti dalla crisi nera di inizio stagione. Un indizio su cosa potrebbe averli aiutati? Nelle ultime 4 partite, il Defensive Rating degli uomini di Lue è di 101 punti concessi per 100 possessi, dato che li posiziona nella Top 10 della Lega. Se lo confrontiamo con il 110 dell’intera stagione, si capisce subito il salto di qualità fatto nella metà campo “meno divertente” da giocare.

Segnali meno confortanti sono arrivati in casa Orlando Magic: la squadra allenata da Frank Vogel, dopo un inizio di stagione molto positivo, è scivolata fuori dalla griglia playoff avendo perso 6 delle ultime 10 partite. Se è vero infatti che Vucevic, Gordon e Fournier stanno giocando discretamente, non si può certo dire che il talento abbondi nel resto del roster. La mentalità difensiva infusa da Vogel, e un più alto rendimento della second unit, potrebbero però bastare ai Magic per lottare per un posto ai playoff nella debole Eastern Conference.

Dopo il quadro generale, andiamo a scoprire i TOP e i FLOP della settimana!

 

TOP

PHILADELPHIA 76ERS

Ormai crediamo tutti nel Process. Per un paio d’anni è stato l’hashtag più inflazionato (e preso in giro, anche) della Lega, e finalmente, dopo un assaggio del talento di Joel Embiid nelle sole 31 partite giocate lo scorso anno, quest’anno, insieme al rookie Ben Simmons, possiamo stropicciarci gli occhi con una coppia di fenomeni che non si vedevano da molto tempo. Il camerunense si può già considerare da ora uno dei lunghi più dominanti della NBA: nella notte di giovedì, ha scelto la partita trasmessa sulla ESPN contro i Los Angeles Lakers per mettere in scena uno spettacolo che non si era mai visto: 46 punti, 15 rimbalzi, 7 assist, 7 stoppate, delle quali potete vedere un assaggio qui. C’è di tutto: movimenti in post-basso, jumper dalla media, difesa. Embiid ha tirato fuori il meglio del repertorio e ha disintegrato letteralmente la front unit dei Lakers. “He’s a problem”, ha dichiarato Luke Walton al termine della gara.

 

Per quanto riguarda Ben Simmons, invece, stiamo parlando di un rookie che flirta con la tripla doppia ogni sera (due di queste, comunque, sono già arrivate), dal momento che sta registrando oltre 18 punti, 9 rimbalzi e 8 assist a partita. Dalla facilità nell’arrivare al ferro, al creare mismatch ogni volta che ha la palla in mano, e servire i compagni come un playmaker di 1,90, l’arsenale offensivo dell’ex LSU è già notevole ora, ad un solo mese dal suo esordio. Volendo cercare il pelo nell’uovo, al momento manca la soluzione del tiro da fuori. Lo staff pare stia studiando la meccanica del giocatore, ed è opinione diffusa tra gli addetti ai lavori che Simmons tiri con la mano sbagliata, ovvero la sinistra, quando lui invece sembrerebbe essere un destro naturale, che è stato però abituato a tirare in quel modo dal padre. Ad ogni modo, stiamo parlando sicuramente di uno dei giocatori più entusiasmanti da guardare già ora, e la sua franchigia non poteva che giovarne: nell’attesa del ritorno di Fultz, tenuto lontano dai parquet per un problema alla spalla, i Sixers hanno raddrizzato il brutto inizio di campionato e hanno vinto 7 delle ultime 10 partite, ritornando sopra al 50% di vittorie.

 

FLOP

MEMPHIS GRIZZLIES

 

Dopo un avvio di stagione sorprendente, anche Memphis deve fare i conti con un calo di forma. In settimana Conley (che era parso l’ombra di sè stesso nelle ultime due uscite, collezionando in tutto solo 19 punti con 23 tiri) si è fermato per un fastidio al tendine d’Achille e starà fuori almeno fino a Dicembre. La second unit, che era partita fortissimo, non sembra in grado di fornire un rendimento costante, con l’eccezione di Tyreke Evans, che invece sta giocando la sua miglior stagione da almeno 4 anni. Pur potendo contare sul rientro di Ben McLemore, con le 4 sconfitte consecutive subite i Grizzlies sono scivolati sul fondo della griglia playoff della Western Conference: negli ultimi 7 giorni, sono stati battuti da Bucks (soli 12 punti segnati dai Grizzlies nel terzo quarto, nel quale sostanzialmente hanno perso la partita), Pacers (non sono bastati 27 punti di Tyreke Evans) e Rockets (105-83 il punteggio finale, una partita mai in discussione). Non è escluso che i problemi fisici abbiano inciso sugli ultimi risultati, ma di certo i Grizzlies quest’anno dovranno sudarsi ogni vittoria, e ora dovranno fare i conti con i Thunder che li osservano da vicino ad una sola vittoria di distanza al nono posto della Western Conference.

 

Niccolò Battolla

 

 

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