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Old Man & the Gun – di David Lowery (2018)

by • 8 Gennaio 2019 • ConcretaMovie, newsComments (0)122

Forrest Tucker è un rapinatore di banche che si potrebbe definire seriale. A 77 anni e dopo 16 evasioni, anche da carceri come San Quintino, non ha smesso, insieme a due soci, di organizzare dei colpi decisamente originali. Utilizzando il suo fascino e con tutta calma, senza mai utilizzare un’arma, continua a visitare banche e ad uscirne con borse piene di dollari. C’è però un poliziotto che ha deciso di occuparsi di lui.

Tratto dalla storia vera di Forrest Tucker, un criminale in carriera e artista delle evasioni, e diretto dal giovane David Lowery, The Old Man & The Gun è ufficialmente l’ultimo film del premio Oscar Robert Redford.

Non mancano i riferimenti alla filmografia di Redford, da L’uomo che sussurrava ai cavalli, passando per Butch Cassidy, Il cavaliere elettrico e I tre giorni del Condor, come se quest’ultima pellicola fosse una sorta di testamento che ripercorre di tanto in tanto i film della sua carriera. Tucker è stato probabilmente l’ultimo vero ladro gentiluomo della storia, con il suo sorriso ha continuato ad amare il proprio mestiere fino alla fine, così come Redford ha sempre saputo ammaliare gli spettatori che avesse vent’anni o settanta.

Redford fa da padrone e saluta con il suo solito sorriso, che gli illumina il volto tra le pieghe del tempo, accompagnato da una schiera di stelle. Sissy Spacek si lascia ammaliare dal sorriso del ladro gentiluomo, così come facciamo noi guardando il film, ma senza essere messa da parte: la sua interpretazione anche se di contorno è comunque strepitosa, così come la chimica tra lei e Redford. La loro storia d’amore, fatta di sguardi e grande recitazione, fa scomparire la macchina da presa e come per magia fa sparire tutto il resto. Il giovane Casey Affleck, sempre più profondo ed espressivo, è il giovane detective che da la caccia a Redford (che aveva già lavorato con Lowery numerose volte), mentre Tom Waits e Danny Glover sono le due vecchie volpi che affiancano il protagonista nei suoi colpi bancari.

Redford ci aveva già quasi preparati al suo ritiro nel 2013, quando arrivò al cinema con All Is Lost – Tutto è perduto, e anche  se siamo lieti che abbia deciso di regalarci altri cinque anni di pellicole e che abbia scelto di salutarci con una pellicola come questa. Che sia o no la sua ultima interpretazione, si congeda dal suo pubblico con onore, magnetismo e un sorriso indimenticabile.

 

Daniele Bertani

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