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Ozu è ANIMATION

by • 22 Novembre 2013 • Ozu Film FestivalComments (0)1538

 

 

 

ozu_animationAl Teatro Astoria di Fiorano è andata in scena la ormai consueta rassegna di cortometraggi d’animazione, giunta al sesto anno di vita del concorso, contestualmente alla 21^ edizione dell’Ozu Film Festival. Il nome della rassegna è Ozu Animation, una mostra di cortometraggi d’animazione della durata massima di 20 minuti (comprensivi di titoli di testa e di coda) a tema libero. I concorrenti selezionati per l’edizione di quest’anno sono stati 10, visionati da una Giuria internazionale composta da tre membri rappresentanti il cinema e la cultura internazionale, italiana e regionale. I premi in palio sono il “Maneki Neko Ozu Animation” per il il miglior corto e il “Maneki Neko menzione speciale della Giuria Ozu Animation ad un’opera che si è contraddistinta in modo particolare in un campo artistico specifico”. La giuria di quest’anno è composta da:

Maria Paz Peirano, antropologa sociale dell’Università del Cile specializzata in ricerca cinematografica, pratiche mediali e film festival. Attualmente è un PhD candidate in Social Anthropology alla Università del Kent. La sua ricerca di dottorato riguarda un approccio etnografico ai film cileni e la loro circolazione all’interno del circuito dei Festival Internazionali.

Alessandro Stellino, critico cinematorgafico nonchè scrittore. Ha fondato e dirige con Daniela Persico il magazine Filmidee, un trimestrale online. Collabora al dizionario dei Film di Paolo Mereghetti e al quotidiano la Nuova Sardegna. Ha scritto per Ciak, Segnocinema e Nocturno. Insegna presso la NABA di Milano e il CISA di Lugano. Due sono i suoi romanzi pubblicati “Incendi. Racconto di fine estate” (2011) e “Ogni animale muore nella tana” (2013).

Monica Carrozzi, animatrice emiliana. Usa immagini, foto e video, per far riemergere temi, sia collettivi che personali, ecidenti ma rimossi. Partecipa ad alcuni festival, “167 Contatto” e Fotografia Europea a Reggio Emilia, Savignano Immagini a Savignano sul Rubicone. È stata selezionata per il Premio Regionale Emilia Romagna del 2012 dal Ozu Film Festival. Laureata in Scienze Sociali.

EDMOND ÉTAIT UN ÂNELa premiazione avverrà nella serata conclusiva di Domenica 24 in cui saranno annunciati i vincitori di ogni categoria dell’Ozu Film Festival. I cortometraggi animati in gara sono:

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Edmond était un àne – Franck Dion – Fra 2012 – 15 minuti

Il cortometraggio più introspettivo e complessivamente meglio riuscito, sicuramente uno dei favoriti per la vittoria finalthehoppere, il francese Edmond è un tipo testardo, i colleghi lo sbeffeggiano, ma sua moglie lo ama, fino a che lui non scopre cosa davvero lo rende felice.

The hopper – Alex Bruel Flagstad – DNK, DEU 2012 – 19 minuti

Gangsters nel Bronx in plastina, riuscitissima opera violenta con un gioiello di krakecolonna sonora, difficilmente vincerà, ma non lascia indifferenti.

Krake – Regina Welker – DEU 2012

Una storia estremamente dolce per un tema estremamente crudo come la lotta al cancro; una bambina scopre un nuovo amico con cui si trova costretta a convivere, molto bello il finale ed ottima la trovata narrativa. Forse non vincerà ma meriterebbe lovegamesuna menzione.

Love Games – Joung Yumi – KOR 2012 – 15 minuti

Simbolismi e metafore in un opera non facilmente digeribile sugli innamorati, gusto tipicamente orientale, colonna sonora rarefatta come l’ossigeno in Gravity, da vedersi per i più temerari.

Pandy – Matùs Vizàr – CZE 2013 – 12 minuti

Geniale fenomenologia del Panda, fra umorismo macabro e riflessione sociale, cortometraggio sicuramente in corsa per la pandymenzione speciale, ritmo intensissimo e risate assicurate.

Peach Juice – Nathan Gilliss, Brian Lye, Callum Paterson – Can 2012 – 8 minuti

Racconto delle turbe adolescenziali del giovane Martin nei confronti della zia, non particolarmente interessante, ottima a tecnica di realizzazione

pretiPreti – Astutillo Smeriglia – ITA 2012 – 20 minuti

Attesissimo cortometraggio sull’amicizia tra due preti, unico italiano in gara, inserito quindi tra i concorrenti del “Miglior film italiano” per l’Ozu. Dialoghi banalizzati e quindi ficcanti sulle contraddizioni della Chiesa, umorismo e animazione allineati ad uno stile politicamente scorretto (si vedano “I Griffin”), manca forse lo spunto decisivo e gira un po’ a vuoto, ma resta uno dei favoriti per la vittoriaPRYG-SKOK

Pryg-Skok – Leonid Shmelkov – RUS 2012 – 5 minuti

Breve e gioiosa escursione in un mondo fatato, ottima colonna sonora, cortometraggio senza pretese.

Ziegenort – Tomasz Popakul – POL 2013 – 19 minuti

ziegenortRacconto ansiogeno della vicenda di Fish boy, un teenager metà pesce, metà ragazzo che affronta seri problemi di crescita e accettazione di sè; il cortometraggio ha il merito di rendere bene il senso di sofferenza del protagonista.

Whaled woman – Ewa Einhorn, Jeuno JE Kim – 9 minuti

Ambientato a Krabstadt, un ipotetico luogo dove i paesi nordici mandano gli indesiderati, questo cortometraggio è una spietata whaledwomensatira sull’integrazione e le istituzioni preposte a favorirla, con punte di comicità surreale non indifferenti, quasi a strizzare l’occhio al celeberrimo cartone animato South Park. Intelligentemente controcorrente.

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In sintesi proviamo a fare un pronostico

Miglior corto: Preti o Edmond ètait un àne

Menzione speciale: Krake o Pandy

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Filippo Costa

@capellafro

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