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Marco Faenza l'angolo del regolamento

Pallacanestro: L’ angolo del regolamento

by • 26 Ottobre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)479

Salve a tutti e bentornati a questo nuovo appuntamento con l’ angolo del regolamento.

Continuiamo a parlare appunto di Regolamento e cerchiamo di analizzare un movimento che durante le gare si vede in quantità industriali. Giocatore con palla (in possesso e/o controllo di palla) e relativo difensore.

Tutte le norme che trattano dei movimenti e delle posizioni assunte dal/dai difensore/i,partono dal concetto basilare della posizione legale di difesa.Ma cos’è la posizione legale di difesa?

33.3 Posizione legale di difesa

Un difensore ha stabilito una posizione iniziale di difesa legale quando:  • Sta fronteggiando il suo avversario, e  • Ha entrambi i piedi sul terreno di gioco.

La posizione legale di difesa si estende verticalmente sopra di lui (cilindro) dal terreno al soffitto. Egli può sollevare le sue braccia e le mani sopra la testa o saltare verticalmente, ma deve mantenerle in posizione verticale all’interno del cilindro immaginario.

Ma andiamo oltre e pur non essendo scritto nel R.T. è ormai assodato che non si vogliono giocatori pigri sul terreno di gioco. Il fatto di fronteggiare l’avversario e di avere entrambi i piedi per terra non significa molto se il difensore sta semplicemente fermo, ritto con le braccia per aria e guarda semplicemente l’avversario.

Quindi posizione molto comoda, come ripete spesso coach Capobianco, bacino abbassato, piedi leggermente divaricati all’altezza delle spalle, braccia allargate rispetto al tronco ma non troppo,pronto ad intercettare il passaggio o l’inizio del palleggio. E poi pronto, molto pronto per lo scivolamento laterale o in arretramento a chiudere l’avversario sulla linea laterale o sulla linea di fondo. Ovviamente in una situazione estremamente dinamica come quella descritta i contatti ci sono eccome. Ma contatto significa solo contatto e non necessariamente fallo. Anzi i falli sono relativamente pochi rispetto alla quantità di contatti.

Leggiamo allora i criteri stabiliti dal R.T. per valutare non tanto i falli quanto le responsabilità. Perchè di responsabilità si parla, nel senso che ogni qualvolta c’è un contatto l’arbitro deve determinare  in primis chi è il responsabile del contatto. Solo dopo si interviene a valutare entità,danno tecnico e conseguenze più o meno immediate sul gioco.

Punto 1°: non si considerano mai gli elementi di tempo e distanza nel marcamento di un avversario con la palla.

Cioè un giocatore con la palla deve aspettarsi di essere legittimamente marcato da vicino,e quindi deve essere pronto ad adeguarsi agli spostamenti del difensore. Proseguendo nella lettura dell’articolo 33/4 si leggono i seguenti principi:

Il difensore deve assumere una posizione iniziale di difesa legale fronteggiando l’avversario con la palla e avendo entrambi i piedi a contatto con il terreno.  • Il difensore può rimanere fermo, saltare verticalmente o muoversi lateralmente o all’indietro per mantenere la posizione iniziale di difesa legale.  • Nel movimento per mantenere la posizione legale di difesa, uno o entrambi i piedi possono essere sollevati un istante dal terreno, purché il movimento sia laterale o all’indietro, ma non in avanti verso il giocatore con la palla. • Se il contatto avviene sul tronco, si dovrà ritenere che il difensore abbia raggiunto per primo il punto del contatto.  • Il difensore che abbia stabilito una posizione di difesa legale può girarsi all’interno del suo cilindro per assorbire il colpo o evitare infortuni.

E infine la determinazione dell’assunto finale-In qualunque delle situazioni sopraccitate, il contatto deve essere considerato come causato dal giocatore con la palla. La ricerca della responsabilità come si nota è determinante ai fini della valutazione. E veniamo alle partite osservate la scorsa settimana.

SERIE D Girone A: Risolta negli ultimissimi istanti della gara, giocata tra 2 squadre giovanissime, tanti spunti tecnici soprattutto sui falli. E infatti gli arbitri sbagliano nella valutazione soprattutto di qualche sfondo, fischiato con troppa leggerezza, e ne sfugge almeno uno evidente del pivot che compie un chiaro hooking con l’avambraccio per liberarsi dalla morsa del difensore, realizza il canestro e subisce poi fallo.

La differenza nella valutazione sta tra un fallo in attacco e 3 punti realizzati dall’attaccante!

Poi l’arbitro guida fischia un fallo dentro l’area con i giocatori all’altezza della retina/tabellone e segnala “colpisce”. Ovviamente se l’arbitro guida ha guardato in alto per accertarsi del colpo sulla mano/polso, non ha certamente potuto guardare all’altezza del tronco dove i giocatori coinvolti e gli altri a loro vicini potevano scambiarsi colpi (gomitate/spinte) ben più importanti nel frangente.

A parte questo la gara è filata liscia, con un solo Fallo Tecnico sanzionato dopo molta pazienza da parte degli arbitri.

VOTI: 1° arbitro 7-2°arbitro 7.

SERIE C SILVER: Derbyssimo di fronte a 400 spettatori. Gara intensa iniziata con qualche errorino

di troppo da parte del 2° arbitro che ha impiegato almeno un periodo per carburare. Una RPZD fischiata ma errata, il pallone era stato lanciato nella zona di difesa avversaria da un giocatore avversario. Un fallo antisportivo lampante sfuggito su una ripartenza, un fallo personale su di un giocatore in penetrazione all’interno dell’area e caduto con palla in mano non punito con i tiri liberinonostante fosse evidente l’intenzione di tiro.

Nel secondo periodo anche il 2° arbitro ha aggiustato i fischi e le cose sono andate sicuramente meglio. L’unica cosa che durante la gara mi ha lasciato perplesso è stato il continuo hand checking del secondo play sul play avversario. Gli è stato sanzionato un unico fallo personale dopo almeno 10 episodi consecutivi.

L’hand checking, che a certi livelli ritenevo un problema ormai superato, è deleterio per il gioco perchécome recita l’articolo 33/11 Toccare ripetutamente o ‘punzecchiare’ un avversario con o senza palla è un fallo, perché può condurre ad un aumento del gioco sporco. Sanzionati alcuni falli antisportivi tutti corretti, anche se in seguito al terzo fallo antisportivo sanzionato al lungo ospite l’arbitro ha immediatamente sanzionato un’espulsione a carico dell’allenatore che a mio avviso è stata frettolosa e non indispensabile.

Tant’è che il G.S. ha ritenuto di non comminargli altra sanzione se non la deplorazione per proteste. Probabilmente il fallo tecnico sarebbe stato sufficiente.Nel complesso la gestione è stata se non ottimale almeno funzionale alla gara e, a parte gli episodi descritti, gli arbitri hanno gestito al meglio le situazioni critiche. Perchè la visione generale, oltre ai particolari, ha la sua importanza.

VOTI:1° arbitro 7 – 2 arbitro 6,5

Buon basket a tutti e ci rileggiamo la prossima settimana.

 

Marco Faenza

 

 

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