Cookie Policy
marco faenza l'angolo del regolamento fimba

Pallacanestro: L’ angolo del regolamento

by • 10 Novembre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)634

Salve a tutti, bentornati ad una nuova puntata dell’ Angolo del Regolamento.

Le gare dell’ultimo week end non hanno offerto spunti clamorosi. Sicuramente c’è sempre da limare qualcosina, anche perché l’arbitraggio perfetto non esiste, così come la partita perfetta da parte di giocatori e/o allenatori e ne parleremo in seguito a proposito delle gare osservate.

Alcuni spunti interessanti li ricavo da gare da me arbitrate o da notizie ricevute da arbitri durante gli ultimi giorni.

1) 30 secondi alla fine di un match molto tirato nel punteggio. Un particolare episodio visto dall’arbitro in maniera ottimale suscita la perplessità di un giocatore coinvolto, il quale esprime il proprio dissenso con toni e parole decisamente sopra le righe. L’arbitro attende qualche secondo ma la protesta veemente del giocatore non si quieta. L’arbitro sanziona un fallo tecnico a carico del giocatore colpevole il quale lo apostrofa con le parole ”Ecco, questa gara l’hai decisa tu con questa decisione del ca..o!” NO! Questa gara, indipendentemente dal risultato finale, l’ha decisa il giocatore nel momento in cui non ha saputo frenare e/o moderare il proprio linguaggio. Il disaccordo tra le parti fa parte del gioco, le decisioni non sono tutte condivisibili, ma il saper esprimere il disappunto in modo appropriato è essenziale sempre, all’inizio così come a 30 secondi dal termine, nonostante l’acido lattico e il respiro affannoso contribuiscano non poco a cambiare le carte in tavole. La partita nella fattispecie l’ha decisa il giocatore, non l’arbitro. E ricordate che in ogni caso incide maggiormente una protesta plateale vista e/o sentita da tutti che una frase detta confidenzialmente all’arbitro o quantomeno non così plateale.

2) B6 è seduto sul cubo dei cambi. L’arbitro fischia e segnala il fallo di B8 al segnapunti. Il segnapunti segnala immediatamente la richiesta di sostituzione e l’arbitro invita B6 ad entrare sul terreno di gioco al posto di B11. Nel frattempo il segnapunti alza la paletta del 4° fallo di B8. Immediatamente il coach della squadra B chiede la sostituzione di B8. Mentre B8 esce dal terreno di gioco B11 si appresta a rientrare. R.T. Art.19.2.4 Un giocatore che è diventato sostituito e un sostituto che è divenuto giocatore non possono rispettivamente rientrare o uscire dal gioco fino a che la palla non diventi di nuovo morta, dopo una fase di gioco con cronometro in movimento. Di conseguenza B11 non puo’ rientrare sul terreno di gioco ma può accomodarsi nuovamente sul cubo dei cambi in attesa che si presenti la prossima opportunità. B8 dovrà essere sostituito con un giocatore diverso tra quelli seduti sulla panchina. Nel caso in cui vi siano solo 6 giocatori presenti nella squadra B il giocatore B8 non potrà essere sostituito se non da B11 alla prossima opportunità.

GARA DI C SILVER: Arbitraggio sicuramente sufficiente. Il secondo arbitro particolarmente indeciso nel primo periodo su alcune segnalazioni, in particolare sulla direzione delle rimesse. Come al solito, ma ormai è prassi consolidata, alcuni contatti valutati fallo personale più per errata posizione dell’arbitro responsabile che per lacune tecniche. In particolare una stoppata  pulitissima del play della squadra B che ha rubato il tempo all’ala avversaria sulla penetrazione. L’arbitro si trovava sulla linea di fondo opposta a quella dove è avvenuto l’episodio. Uno sfondo decisamente dubbio che lascia perplessa tutta la squadra con qualche timida protesta. Quando il difensore si trova già in una posizione precaria,dal punto di vista sia dell’equilibrio che da quello della velocità, anche il minimo contatto ne provoca la caduta. Ma questo ovviamente non significa che l’attaccante ne sia il diretto responsabile.

VOTI: 1° arbitro 7 – 2° arbitro 6,5

GARA PROMOZIONE GIRONE D: Anche in questo caso niente di particolare. Metro severo ma uniforme. In compenso alcuni contatti di hand checking che hanno causato un evidente danno tecnico non sono stati sanzionati. Un chiaro ed evidente fallo personale è diventato una violazione di passi. Un fallo antisportivo sanzionato  quando è apparso evidente che il giocatore stesse legittimamente cercando di giocare la palla. Le perplessità rimangono solo quelle sul metro adottato, ma ovviamente giocatori e coach dovrebbero uniformarsi in modo intelligente al metodo della gara adottato dagli arbitri.

VOTI:1° arbitro 7 – 2° arbitro 6,5

GARA PROMOZIONE GIRONE C: Gara tranquilla e ben diretta. Vi sono stati solo 2 episodi che hanno inciso sul giudizio finale del 2° arbitro. Azione sulla linea di metacampo, contatti tra i giocatori coinvolti con arbitro coda a 2 /3 metri di distanza pronto a valutare. Fischio dell’arbitro guida (distanza 15 mt circa) che sanziona un giocatore di fallo personale.

Punto primo; non era competenza specifica dell’arbitro in questione.Se guardava la zona a metacampo a 15 metri da lui non poteva osservare con attentamente la zona di campo  sotto la sua competenza.

Punto secondo; CREDIBILITA’. Quanto può essere credibile un fischio di questa portata quando il collega si trova a soli 2/3 metri dall’azione? E infatti la squadra penalizzata dal fischio non l’ha presa benissimo.

Il secondo episodio riguarda il metro e un fischio particolare di cui ho trattato all’inizio dell’articolo.

1° periodo, un coach protesta e il 1° arbitro sanziona un fallo tecnico. 

2° periodo, un giocatore protesta e il 1° arbitro lo sanziona con fallo tecnico.

1 minuto alla fine del match, un giocatore non convinto della decisione del 2° arbitro lo indica chiaramente con il braccio e intanto scuote vigorosamente la testa a poca distanza da lui.

Non importa che non abbia proferito parola, è stato sufficiente quel che in realtà ha fatto.

E il 2° arbitro ha tranquillamente sorvolato.

VOTI:1° arbitro 7,5- 2° arbitro 6,5 (ma crescerà).

E anche per questa settimana ho concluso.

Ci rileggiamo la prossima settimana.

 

Marco Faenza

 

 

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy