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Marco Faenza l'angolo del regolamento

Pallacanestro: L’ angolo del regolamento

by • 15 Novembre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)468

Salve a tutti e bentornati al 7° appuntamento con l’ Angolo del Regolamento.

In questa puntata parleremo di priorità. Dalla serie C Silver in su abbiamo 2 arbitri di categoria e 3 Udc di cui almeno uno di categoria Nazionale (quasi sempre). Manca solo la persona che tiene aggiornato il tabellone (non puo’ assolutamente essere competenza di uno degli Udc), normalmente l’addetto è un tesserato della società ospitante o al limite il custode dell’impianto.

In serie D vi sono 2 arbitri, nella maggior parte dei casi giovanissimi che si devono fare le ossa e 2 Udc (Segnapunti e addetto 24 secondi). In questo caso il cronometrista, fornito dalla società ospitante, può tenere aggiornato il tabellone.

Nei campionati regionali dalla Promozione in giù vi sono 2 arbitri (si spera sempre), e 1 Udc (solo per la Promozione) che naturalmente svolgerà solo il compito di segnapunti.

Le priorità consistono nel comprendere ciò che effettivamente è indispensabile ai fini della salvaguardia del gioco e ciò che invece può (non deve) essere trascurato o quantomeno essere trattato con maggior elasticità.

Il segnapunti deve compiere in maniera ineccepibile il proprio lavoro, collaborando in continuazione con gli arbitri affinché tutto proceda in maniera ottimale.

Deve altresì accertarsi che il cronometrista svolga bene il proprio compito,e che soprattutto non compia errori nel far partire o stoppare il cronometro erratamente.

Palette dei falli, palette dei bonus e freccia di P.A. sono esclusive competenze del segnapunti. Così come avere sempre sotto controllo (i più esperti hanno dei foglietti o block notes a portata di mano) la giusta direzione della freccia di P.A. (e se il pallone colpisse la freccia?) e i giocatori gravati di 4 falli e/o di Fallo Tecnico e/o antisportivo.

Gli arbitri devono sempre essere chiari nelle segnalazioni (per tutti non solo per il segnapunti) e cooperare affinché non sorgano problematiche tra l’UDC e le panchine. Possono, anzi devono, intervenire qualora l’unico UDC sia in difficoltà nel recepire le richieste di sostituzioni e/o time out quando la situazione lo richiede.

Inoltre abbiamo un problema di spazi in alcune palestre, probabilmente in tutta Italia e non solo nella nostra provincia. Tutte le persone non iscritte in lista e di conseguenza non iscritte a referto devono prendere posto fuori dal campo di gioco (ricordate la differenza tra terreno di gioco, campo di gioco e impianto?) salvo gli autorizzati.

In sostanza cronometrista non ufficiale,  medico se richiesto dal campionato, addetto DAE, addetto al tabellone ed eventuali ragazzini preposti ad asciugare il parquet (?????) quando i giocatori  sudati cadono bagnandolo. E scusate se ho dimenticato qualcuno.

Questo ovviamente per un problema di sicurezza e se lo spazio tra linea di fondo/laterale e parete laterale o di fondo non rispecchia i requisiti minimi?

17.3.2 Durante la rimessa da fuori campo, gli altri giocatori non devono:

  • Avere una qualsiasi parte del corpo al di là delle linee di delimitazione, prima che la palla sia stata lanciata oltre la linea. • Trovarsi a meno di 1 metro dal giocatore che effettua la rimessa in gioco, quando lo spazio fuori campo, libero da impedimenti all’altezza del punto di rimessa, è minore di 2 metri.

In sostanza l’arbitro deve sempre accertarsi che lo spazio tra chi effettua la rimessa e l’avversario sia di almeno 2 metri. La norma è leggibile sotto punti di vista differenti.

Lo spirito della norma prevede che vi sia almeno uno spazio di 2 metri per permettere a chi effettua la rimessa di arretrare di 2 metri rispetto alla linea di fondo/laterale, pertanto “trovarsi a meno di 1 metro” è limitativo rispetto alla seconda parte della regola.

Last but not least ho affermato che gli arbitri sono corresponsabili nell’andamento di una gara, e ribadisco fermamente questa affermazione,

Ma so riconoscere quando un arbitro ci mette del suo per rimescolare le carte, approfittando  dei time out per conferire col collega, andando al tavolo quando necessario per chiarire punti oscuri, prendendo la decisione opportuna in caso di fischio simultaneo.

Ed è ciò che è successo in una gara di questo week end.

GARA PROMOZIONE GIRONE D: Match clou, in cui gli arbitri hanno ben agito fino alla fine del 3° periodo. Poi nel 4° periodo il secondo arbitro ha perso di lucidità.

Cambio di metro continuo,un’azione questo è fallo,dall’altra parte stessa azione non è fallo. Non fischio questa evidente spinta ma il colpetto sulla mano con palla  ancora in possesso dell’attaccante lo fischio,e via di questo passo. Ciliegina sulla torta un contatto a 2 minuti circa dalla fine valutato fallo personale, il difensore allibito guarda l’arbitro allargando leggermente le braccia, probabilmente avrà detto (mia ipotesi) ”Ma perché fallo?”(o similia) e immediatamente l’arbitro ha sanzionato fallo tecnico. Inoltre un appunto tecnico di particolare spessore.

Durante un’azione di gioco avviene un contatto tra 2 avversari. Uno dei due cade e appare infortunato. Nel frattempo il segnapunti (sic!) fischia la richiesta di time out da parte della squadra del giocatore a terra. L’arbitro conferma il time out mentre il vice allenatore entra in campo a prestare soccorso al giocatore infortunato (che alla ripresa del gioco dovrà tirare 2 tiri liberi).

Al termine del time out il giocatore ripresosi completamente si appresta a battere i 2 tiri liberi. L’arbitro pretende che il giocatore venga sostituito in quanto soccorso. E alla fine i 2 tiri liberi li batte il sostituto. Articolo 5/6: Se il giocatore infortunato o qualunque altro giocatore sanguinante o con una ferita aperta si riprende durante una sospensione richiesta da una qualunque delle due squadre prima del segnale del segnapunti per la sostituzione, quel giocatore potrà continuare a giocare.

VOTI: 1° arbitro 7 – 2° arbitro 5,5 – UDC 5

GARA SERIE D GIRONE B: Gara dal punteggio altissimo. Squadre che corrono all’impazzata per tutto il match. Tutto ciò aiuta gli arbitri che lasciano giocare evitando fischi inutili. Ovviamente qualche errore c’è stato, ma nulla di eclatante. Un Fallo Tecnico giusto, un’espulsione giustissima,1un fallo antisportivo giusto, selezione dei fischi più che accettabile, metro uniforme. Cosa chiedere di più?

VOTI: 1° arbitro 7,5 – 2° arbitro 7,5 (giovanissimo si attiene al copione e fa bella figura).

E anche per questa settimana ho terminato. A mercoledì prossimo.

 

Marco Faenza

 

 

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