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Pallacanestro: l’ angolo del regolamento

by • 22 Novembre 2017 • L'angolo del regolamentoComments (0)630

Salve a tutti e bentornati ad un nuovo appuntamento con l’ Angolo del regolamento. Alcune considerazioni generali sono la giusta premessa ad un discorso più ampio.

L’arbitro ha sempre ragione. E’ vero, semplicemente perché ha il fischietto in bocca. Sbaglia, così come i giocatori e gli allenatori, ma le decisioni arbitrali sono incontestabili, anche quando esse sono palesemente sbagliate. E’ possibile cercare di far capire all’arbitro che una certa decisione è sbagliata (con i dovuti modi) ma comunque l’arbitro alla fine ha sempre ragione. Art.47.8 Le decisioni assunte dagli arbitri sono definitive e non possono essere contestate o disconosciute.

L’arbitro è una pedina del gioco, ma sicuramente non la più importante. Fa rispettare il regolamento per preservare l’integrità del gioco, il tutto cercando di farsi notare il meno possibile.

L’arbitro che passa inosservato e che nessuno nota è l’arbitro perfetto. L’arbitro deve conoscere il regolamento alla perfezione, per non prendere la decisione errata nel momento in cui tutti si aspettano che prenda invece la decisione corretta.

L’arbitro ha rispetto per il gioco e per i giocatori, entrando sul terreno di gioco senza supponenza, senza arroganza, senza volontà di apparire e di diventare il protagonista (quasi sempre in negativo).

L’arbitro è al servizio del gioco e delle squadre, perchè sono le squadre che pagano il gettone e il rimborso spese, in definitiva l’arbitro è pagato dalle società, anche se queste pagano altri servizi e altri dipendenti dell’ente organizzatore.

A mio avviso sarebbe giusto che le società esprimessero un parere non vincolante sugli arbitri che hanno avuto durante l’annata sportiva.

D’altra parte vi sono realtà dove le gare settimanali sono esuberanti rispetto agli arbitri disponibili. Quindi che si fa? Si arbitrano solo le gare che effettivamente si riescono a coprire con arbitri affidabili o si cerca di coprirle tutte con il materiale umano a disposizione? Anche nelle squadre esistono dei ruoli definiti, dove l’under 12° giocatore nelle rotazioni gioca poco o nulla durante la gara. Così come l’arbitro migliore dirigerà le gare più difficili e forse ne farà in quantità maggiore rispetto all’arbitro un po’ meno bravo. L’importante è sempre il rispetto tra le parti, ma per pretendere rispetto occorre essere i primi a saper rispettare gli altri.

GARA PROMOZIONE: Tutto sommato match che è durato solo 2 periodi poi la squadra ospitante ha lentamente preso il largo. Senza sussulti fino a quando il 1° arbitro ha deciso che doveva apparire. Cambio di metro senza logica, antisportivo tiratissimo e tecnico successivo molto dubbio, fischi fuori competenza col 2° arbitro sconsolato. In realtà il 2° arbitro ha provato molte volte a parlare nei timeout col collega, ma tant’è. Chicca finale a match concluso a pochi secondi dalla fine: A3 penetra e sul movimento continuo subisce fallo evidente da un avversario. Il 1° arbitro fischia il fallo e dopo il rilascio della palla da parte di A3 la palla colpisce il tabellone e mentre ricade A3, chiaramente frustrato per aver fallito il canestro, colpisce il pallone col pugno. E il 1° arbitro lo punisce con il fallo tecnico. Va bene così o no?

VOTI: 1° arbitro 5 – 2° arbitro 6,5.

GARA PROMOZIONE: Non è successo nulla di veramente eclatante fino a quando il 1° arbitro fischia un fallo antisportivo a B11, il quale reagisce con una protesta plateale e viene punito con fallo tecnico.

5° fallo il personale e quindi il fallo tecnico va iscritto alla panchina. Fin qui tutto a posto. A15 va in lunetta e realizza tutti e 3 i liberi. Il coach della squadra B si alza e richiama l’attenzione degli arbitri in maniera evidente perché  A15 non era il giocatore che aveva subito il fallo antisportivo. Arbitri letteralmente confusi. Dopo un consulto constatano che effettivamente era un giocatore diverso da A15 quello deputato a dover tirare i liberi dell’antisportivo.

Consulto al tavolo con gli UDC poi il 1° arbitro con estrema sicurezza manda A6, il giocatore corretto, a tirare i liberi dell’antisportivo e subito dopo torna a far tirare il libero del tecnico ad A15. Poco importa la realizzazione o meno dei liberi, perchè di enorme errore tecnico si tratta.

Art.44.3.3 Esecuzione di tiro(i) libero(i) da parte di un giocatore non beneficiario. I tiri(o) liberi(o) effettuati come risultato dell’errore e il possesso della palla, se parte della sanzione, dovranno essere cancellati e la palla assegnata alla squadra avversaria per una rimessa dalla linea di tiro libero estesa, a meno che non ci siano da amministrare sanzioni per ulteriori infrazioni.

Estremamente chiaro nella definizione, la soluzione era semplice (per chi la conosce). I primi 2 tiri liberi andavano annullati e il 3° tiro libero non andava comunque ripetuto. Il possesso sarebbe stato comunque (così com’è stato) per la squadra A in quanto frutto di ulteriore sanzione. Oltre a ciò in molte occasioni il coach della squadra ospitata ha protestato uscendo dalla linea del coaching box con gesti e parole meritevoli di sanzione ben diversa dal semplice richiamo.

VOTI:1° arbitro 5 – 2° arbitro 5 (uguali responsabilità uguali giudizi).

GARA SERIE C SILVER: Un contatto particolare sanzionato con fallo antisportivo e in un periodo successivo contatto praticamente identico neanche sanzionato. Come fanno i giocatori ad adeguarsi se non riconoscono il metro? Unico grande errore un tiro allo scadere dei 24” che non tocca il ferro mentre l’addetto resetta l’apparecchiatura in quanto ha visto un tocco del ferro. Capita, raramente ma capita.

Gli arbitri si devono assumere la responsabilità. Non ci si puo’ rifugiare in ”Non so”, ”Non ho visto bene”, ”Sto con l’addetto ai 24”. Queste situazioni le deve vedere l’arbitro, è il suo compito e deve assumersi la responsabilità. In ogni caso hanno fatto ripetere l’azione mentre dovevano semplicemente fischiare una violazione di 24” e concedere la rimessa agli avversari. Azione che poteva valere 2 punti per la squadra A, è valsa 2 punti per la squadra B e fallo personale. Differenza non da poco.

VOTI: 1° arbitro 6,5 – 2° arbitro 6,5

Ci rileggiamo la prossima settimana.

 

Marco Faenza

 

 

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