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Pallacanestro: L’ angolo del Regolamento

by • 8 Dicembre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)360

Salve a tutti e bentornati ad una nuova puntata dell’ Angolo del Regolamento.

In assenza, per fortuna, di match di difficile lettura, torniamo a parlare dell’aspetto principale di questa rubrica, il Regolamento. Di Regolamenti il gioco della pallacanestro è pieno.

Regolamento Tecnico e relative Interpretazioni FIBA.

Regolamento Esecutivo che fa da corollario ideale al primo.Regolamento Organico.

Regolamento CIA. Regolamento di Giustizia Sportiva.

Più naturalmente le Doa Nazionali e Regionali che all’inizio di ogni campionato danno gli input a società e arbitri per i campionati in corso.

Il R.T. è l’unico ideato a suo tempo da Naismith, e che nel corso degli anni ha subito innumerevoli modifiche sulla base dell’evoluzione del gioco.

Parliamo dell’articolo 19 (Sostituzioni) perchè credo che molti coach e molti giocatori non sappiano l’esatta procedura per effettuare una sostituzione di un giocatore.

Ogni regola ha un senso, un proprio spirito. Solo il sostituto (il giocatore che deve subentrare in campo) ha il diritto di chiedere la sostituzione al segnapunti (art. 19-3-1). Il coach spesso chiede la sostituzione quandochi deve entrare è ancora seduto in panchina e si deve togliere la tuta. Nell’intento di rendere fluido il gioco il sostituto deve essere pronto ad entrare immediatamente.

Da qui le limitazioni di cui sopra. Il giocatore che dovrà uscire non deve passare dal tavolo  e può accomodarsi in panchina direttamente. Il sostituto prima di entrare deve attendere l’apposita segnalazione dell’arbitro (Art. 19-3-4). Il gesto che l’arbitro fa con la mano ad invitare il sostituto ad entrare è estremamente importante. Nel caso in cui uno dei 2 giocatori coinvolti si renda responsabile di un atto punibile con fallo tecnico, a chi viene attribuito il suddetto fallo tecnico? Al giocatore o alla panchina? Il gesto dell’arbitro serve a cambiare lo status dei 2 giocatori coinvolti, sicchè il giocatore diventa sostituto e il sostituto diventa giocatore.

E ora appare tutto più chiaro. Ultima limitazione: i 2 giocatori di cui sopra non possono cambiare il proprio status (cioè rientrare o uscire) prima che la palla  sia diventata morta dopo un’azione con cronometro in movimento (Art.19-2-4). Eccezioni: una squadra ha meno di 5 giocatori in campo e un giocatore che deve tirare dei tiri liberi in seguito ad una correzione di un errore. E parliamo delle gare di questa settimana.

GARA PROMOZIONE: Molto facile sia dal punto di vista tecnico che disciplinare. In un paio di circostanze il 2° arbitro ha richiamato giocatori avversari ad una condotta più  sportiva, e lo ha fatto con un tono decisamente aggressivo. Sbagliato? Forse,ma l’importante era  giungere ad un risultato positivo e così è stato. Come recitava Machiavelli ”Il fine giustifica i mezzi”. Pertanto nulla da obiettare.

VOTI: 1° arbitro 7 – 2° arbitro 7,5.

GARA PROMOZIONE: Gara assai difficile.Tecnicamente tanti imput e da gestire con attenzione. Il 1° arbitro la tiene solidamente in pugno senza partire con tecnici a gogo, anzi  con spiegazioni flash assai efficaci. Il 2° arbitro sbaglia due fischiate abbastanza clamorose. Nel primo caso un fallo su tiro da 3 (realizzato) in cui non aveva luce tra giocatori, nel secondo un passo e tiro facile da valutare nel quale ha sanzionato una violazione di passi.

VOTI: 1° arbitro 7,5 – 2°arbitro 6,5.

GARA SERIE C: torniamo come in passato al caso in cui gli arbitri, pur sbagliando qualcosina, han tenuto il passo per 3 periodi e infine, quando i nodi vengono al pettine, perdono di concentrazione, di lucidità e fischiano in maniera assai confusionaria perdendo di vista il metro, la logica del gioco e sanzionando contatti veniali per sorvolare su contatti ben più plateali.

Per un lasso di tempo considerevole non hanno invertito la posizione Guida/Coda nonostante i falli fischiati siano stati molti. Decisione assurda quella di far giocare un secondo di gara quando in realtà l’ultimo fallo fischiato sia avvenuto decisamente sul suono della sirena. Il tempo di reazione del cronometrista deve essere considerato per l’intero match, e comunque normalmente il cronometrista aziona lo start in ritardo piuttosto che in anticipo, quindi al limite il fallo è avvenuto dopo il termine del match.

VOTI: 1° arbitro 5 – 2° arbitro 4,5

E anche per questa settimana è tutto. Ci rileggiamo la prossima.

 

Marco Faenza

 

 

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