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Pallacanestro: l’ angolo del regolamento

by • 18 Ottobre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)791

Salve a tutti e bentornati ad una nuova puntata. Prima di analizzare le gare della scorsa settimana, proverò a dare qualche informazione su cosa significa arbitrare una gara di pallacanestro.

E’ ovviamente uno sport che si gioca su un campo relativamente piccolo (28 mt x 15 mt di solito)con 10 giocatori che si alternano in attacco e in difesa senza soluzione di continuità.

Quindi gioco estremamente veloce(solitamente)in cui è praticamente impossibile evitare i contatti.I giocatori sono o dovrebbero essere sempre in movimento e non  esistono o non dovrebbero esistere situazioni statiche.

La modifica dell’articolo 25 prende atto della realtà e aggiungendo il fatidico STEP 0 rende di fatto tutto molto più semplice sia per i giocatori che per gli arbitri.

Rimane quindi un grosso scoglio da superare per gli arbitri:la valutazione del CONTATTO. Non tutti i contatti sono fallosi e quegli arbitri che hanno giocato in gioventù nelle categorie giovanili, meglio se in squadre di elite, sono sicuramente più facilitati nel riconoscere questo tipo di situazioni. Poi ormai da anni tra le varie modifiche e gli aggiornamenti al Regolamento Tecnico vi è il fatidico articolo 47/3 che riporto di seguito: Per prendere una decisione su un contatto personale o una violazione, gli arbitri, in ogni caso, devono tenere in considerazione e ben presenti i seguenti principi fondamentali:  

  • Lo spirito e l’intento delle regole e la necessità di preservare l’integrità del gioco.  • Coerenza nell’applicare il concetto di ‘vantaggio/svantaggio’. Gli arbitri non dovrebbero interrompere lo scorrere della gara senza motivo, per sanzionare un contatto personale che è accidentale e non procura un vantaggio al giocatore responsabile, né uno svantaggio all’avversario. • Coerenza nell’applicare il buon senso in ogni gara, tenendo in considerazione l’abilità dei giocatori coinvolti, il loro atteggiamento e comportamento durante la gara.  
  • Coerenza nel mantenere un equilibrio tra il controllo della gara e lo scorrere della stessa, avendo sensibilità (feeling) per quello che i partecipanti stanno cercando di fare e fischiare ciò che è giusto per il gioco.

Quindi gli arbitri devono valutare cercando di capire se vi è stato o no un Danno Tecnico. Un esempio classico che capita non raramente nelle gare è l’attaccante che dopo il rilascio della palla e con la palla già in volo riceve il contatto sulla mano(cioè il classico 5) dal difensore.

Ha modificato la dinamica di tiro dell’attaccante?L’attaccante ha subito un danno tecnico? Se le risposte sono NO ad entrambe le domande il contatto deve essere ritenuto accidentale e non deve essere fischiato. Ovviamente questo esempio è fin troppo facile da valutare quindi ho deciso di proporne un altro lasciando a voi la risposta. L’attaccante (destrimane) penetra in area verso la sinistra provenendo da destra. Nel momento in cui comincia il proprio terzo tempo ruota in maniera evidente il bacino e il tronco verso il canestro,cercando il ferro con la mano destra. Il difensore che ha svolto il proprio lavoro in maniera egregia compiendo uno scivolamento corretto si alza nel tentativo di stoppare l’avversario o di sporcare il tiro.

E al momento del rilascio della palla avviene il contatto tra le mani o al polso dell’attaccante. Cercate di riproporre l’azione descritta e poi datevi la risposta. Fallo o non fallo?

E veniamo alle partite viste.

Promozione Girone E: 5 violazioni di passi fischiate. Una sicuramente sbagliata, una sicuramente corretta, le altre 3 con tanti dubbi. Nel dubbio (ma gli arbitri evidentemente non ne avevano) bisogna astenersi dal fischio.

Io di dubbi continuo ad averne e, tra l’altro, è l’unica gara finora con ben 5 violazioni di passi fischiate.

E il livello rimane quello di promozione, cioè non di altissimo livello ma sicuramente neanche tale da giustificare le fischiate. 2 falli antisportivi entrambi corretti (ed ero sicuro che almeno in queste prime fasi di campionato ne sarebbero stati fischiati molti) .Per il resto poca selezione sui fischi, tanti contatti che si potevano tralasciare fischiati e alcuni contatti che invece avrebbero meritato ben altra valutazione lasciati andare tranquillamente.

Gestione della gara ottima, anche perché le pochissime situazioni “critiche” si sono risolte in maniera soft velocemente. VOTI: 1° arbitro 7 – 2° arbitro 6,5

SERIE D GIRONE A: Gara ostica sotto tutti i punti di vista. 2 falli tecnici e 1 espulsione, sicuramente fischi corretti anche perché il vice allenatore espulso ha meritato l’espulsione.

Aldilà delle motivazioni che hanno portato il vice a protestare egli lo ha fatto in maniera troppo veemente e aggressiva, quindi nessuna giustificazione. Poi veniamo alle questioni squisitamente tecniche. Uno dei 2 arbitri viene dal basket giocato ma credo che questo non lo abbia aiutato più di tanto.

Troppe valutazioni sui contatti sbagliati e il collega pur non essendo in forma smagliante ha dovuto metterci del suo per cercare di riequilibrare senza commettere a sua volta errori. Quindi differenti scelte di valutazione su medesime situazioni hanno anche messo in difficoltà i giocatori. E poi vi è stato un chiaro errore che pur non incidendo nella circostanza sull’andamento della gara rimane un errore.

Squadra A recupera rimbalzo in difesa, il giocatore cerca il passaggio di uscita ad un compagno, mentre effettua il passaggio il giocatore B5 salta allargando le gambe e la palla, dopo aver colpito la gamba di B5, esce dal campo.

L’arbitro fischia la rimessa per la squadra A con l’apparecchiatura dei 24” che segna 22”. Poi la squadra A riesce agevolmente a superare metacampo nel tempo residuo. In realtà il fischio corretto sarebbe stato violazione di piede (R.T Art.13.2 Regola  Un giocatore non deve correre con la palla, deliberatamente calciarla o bloccarla con qualsiasi parte della gamba o colpirla con il pugno.  Comunque, entrare in contatto o toccare la palla accidentalmente con qualsiasi parte della gamba non costituisce violazione.) pertanto l’apparecchiatura doveva essere resettata a 24”,concedendo quindi 2” in più alla squadra A per superare la metacampo e per il controllo della palla.

VOTI: 1° arbitro 6,5 – 2° arbitro 6 meno.

La settimana prossima salvo episodi di maggior rilievo scriverò anche con dovizia di particolari i cinque casi in cui l’arbitro deve valutare un contatto come fallo antisportivo.

A rileggerci mercoledì prossimo.

 

Marco Faenza

 

 

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