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Pallacanestro: l'angolo del regolamento

Pallacanestro: L’angolo del regolamento

by • 29 Maggio 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)886

Salve a tutti, con la finale di promozione dei gironi C/D  si è conclusa quantomeno la mia avventura per quest’anno, vale a dire che quella che state leggendo è l’ultima puntata di questo anno sportivo, salvo imprevisti che non dovrebbero accadere.

Come detto, ho visto la finale di promozione tra lo Stefy Basket e il Calderara, svoltasi ad Anzola Emilia domenica scorsa.

Per l’occasione sono stati designati 2 arbitri da altra provincia, il primo di DNB e il secondo zonale (vale a dire di promozione) che evidentemente è stato premiato in quanto in odore di salto alla categoria superiore.

Come ribadito in diverse circostanze durante l’anno, ogni arbitro dovrebbe valutare coerentemente ciò che succede sul terreno di gioco tenendo in debita considerazione l’abilità dei giocatori coinvolti. Ciò significa che giocatori di promozione avranno l’abilità di giocatori di promozione o poco più, e l’arbitro deve tenere in alta considerazione questo fattore quando valuterà i contatti.

L’arbitro di DNB ha arbitrato bene, anzi oserei dire benissimo se si fosse trattato di una gara di serie B, ma così non è. E’ comunque stato all’altezza, ma la valutazione soprattutto dei blocchi difensivi/sfondamenti non mi ha convinto del tutto. In una occasione il pivot B salta e cattura il rimbalzo, appena un attimo prima il pivot avversario cerca il contatto per contrastare il rimbalzo, e così quando il pivot B scende con palla in mano cade inevitabilmente contro il fianco del pivot avversario, senza poter evitare il contatto non voluto da lui.

Velata protesta quando l’arbitro assegna la rimessa per l’uscita dal campo del pivot, poi rientrata immediatamente, ma a mio avviso il contatto, pur involontario, è responsabilità del pivot A e quindi un fallo sarebbe stata la scelta più corretta. Il secondo arbitro ha avuto il merito di adeguarsi, pur con le differenze evidenti che vengono dall’esperienza, al primo arbitro, anche nella valutazione dei blocchi difensivi/sfondamenti.

Infatti un chiaro blocco difensivo sulla penetrazione di un giocatore si è trasformato in fallo di sfondamento.

Una cosa in particolare mi è rimasta impressa tra le piccole sbavature che si sono verificate.

A5 tira il primo di 2 tiri liberi, il secondo arbitro trattiene la palla, si avvicina a B8 e gli chiede (ma non avrebbe comunque ripreso il gioco) di mettere la maglietta dentro i pantaloncini.

Tra tutte le cose recitate dal R.T., questa è sicuramente una delle più assurde, in quanto è esclusivamente questione di immagine, apparenza, che volendo riguarda l’Eurolega, la serie A forse, ma addirittura interrompere l’esecuzione dei tiri liberi mi ha fatto molto ridere.

Il primo pensiero è stato:”preoccupiamoci delle pagliuzze negli occhi e lasciamo perdere le travi”.

Detto ciò, l’arbitraggio è stato positivo nell’arco dei 40 minuti, e mi piace sottolineare l’ottima gestione disciplinare da parte del primo arbitro.Il secondo arbitro probabilmente il prossimo anno lo rivedremo in serie D, e lo aspetteremo ansiosamente in coppia con arbitri della medesima categoria.

Poi vi è stata la finale di promozione dei gironi E/F, svoltasi a Forlì, in campo neutro, così come era campo neutro Anzola. Le 2 contendenti erano Sant’Agata sul Santerno e Forlimpopoli. Personalmente non trovo che Forlì fosse così tanto campo neutro. Anche in questo caso un arbitro di DNB e uno di promozione.

Visto che 2 anni fa la finale di promozione fu diretta da due arbitri di serie C, che furono poi promossi alla categoria superiore, e l’esperienza non fu certo esaltante, quest’anno hanno smosso addirittura quelli che in DNB ci sono già, con tanti saluti e grazie a quelli che la promozione l’hanno fatta tutto l’anno.

Sarò polemico, ma non mi sembra giusto trattare gli arbitri zonali in questo modo.

Nella sola provincia di Bologna vi sono moltissimi arbitri che per ragioni di età non possono più ambire a nulla che non sia l’under 16 o la prima divisione, ma almeno che facciano anche le finali dei campionati suddetti.

Il prossimo weekend,quello del 2 giugno per intenderci,sarò insieme ad altri arbitri e a circa 500 giocatori,a Cesenatico per la 20° edizione del Basket d’Amare. Si parte ufficialmente con la stagione dei Playground.

Arrivederci al prossimo anno.

 

Marco Faenza

 

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