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Marco Faenza l'angolo del regolamento

Pallacanestro: L’Angolo del Regolamento

by • 4 Ottobre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)910

Bentornati a tutti, nuovo anno con L’Angolo del Regolamento, tantissime le novità come ormai tutti saprete.

Cambia radicalmente il Regolamento Tecnico, legalizzando movimenti che ormai tanti giocatori  avevano se non nel repertorio personale almeno nella dinamica del gioco.

E proprio nel termine DINAMICA viene stravolto di fatto il gioco. Ma non solo l’articolo 25 è stato modificato.

Andiamo con ordine.

Articolo 4/3 e 4/4: non perderò troppo tempo in quella che a mio avviso è una modifica che riguarda sostanzialmente tutte le squadre che agiscono a livello internazionale e a livello nazionale nelle prime leghe.

E’ soprattutto una questione di immagine, lo spirito della norma è di uniformare tutti i giocatori che entrano sul terreno di gioco con un unico styling. Divise identiche, colore dominante quale esso sia, calzini identici per tutti i giocatori e visibili (no salvapiedi), tutte le protezioni (manicotti, cavigliere e ginocchiere) devono essere dello stesso colore per tutti i giocatori. Almeno il colore del taping finora non rientra nelle restrizioni di cui sopra. Insomma viene chiesto alle squadre di presentarsi di fronte alle telecamere con una immagine uniforme. L’impatto che questa norma avrà nei campionati minors non è al momento immaginabile, anche se ovviamente non viene proibito al giocatore “diverso” di entrare sul terreno di gioco, ma molto semplicemente non potrà essere schierato nel quintetto di partenza. Secondo me una norma da applicare col massimo del buon senso.1° imput: IMMAGINE.

Articolo 25: Violazione di passi. Si trova di tutto su tutti i siti possibili. Quindi semplifichiamo.

Adeguamento al gioco di chi lo ha inventato e di chi sostanzialmente ne fa una forma di spettacolo esemplare. Ricezione  da fermo: non è cambiato niente. Ricezione o arresto in maniera dinamica: è cambiato tutto. Step 0-step 1-step 2. Il gioco presuppone che i 5 giocatori in campo (difesa e attacco) siano sempre costantemente in movimento (non si gioca da fermi) e quindi si concede al giocatore in attacco un passo in più, lo STEP 0. L’attenzione degli arbitri cadrà in sostanza sui giocatori che non si adegueranno a questo dinamismo, o a coloro che in maniera palese e plateale compiranno 4 passi.

Poi ovviamente attendiamo le prime giornate di campionato e le relative immancabili casistiche.

2° imput: FLUIDITA’ DEL GIOCO.

Articolo 37: Fallo antisportivo. Oltre ai 4 ormai canonici criteri stabiliti nel R.T., ne è stato aggiunto uno che di fatto (pur essendo già contemplato) regolarizza episodi presenti fin troppo spesso durante le gare.

Se il contatto (di qualsiasi durezza) è teso ad ostacolare un contropiede o una transizione senza che ci sia un legittimo tentativo di giocare la palla sarà da considerare senza dubbio un fallo antisportivo.

Ma se fino all’anno scorso l’arbitro considerava l’eventuale vantaggio/svantaggio, da quest’anno si chiede all’arbitro di intervenire immediatamente e di sanzionare un fallo antisportivo. Il classico fallo del difensore che allunga il braccio teso sul torace/addome dell’attaccante in ripartenza e contemporaneamente alza l’altro braccio per autoaccusarsi del fallo è un fallo sportivo, e alla riprova dei fatti sarà fischiato sempre.

3° imput: NO ALLE DIFESE PIGRE!

Articolo 38: Espulsione. I 5 giocatori, l’allenatore e il vice allenatore hanno caselle proprie per la scrittura di eventuali falli tecnici ed espulsioni, e fin qui nulla di nuovo. Ma i sostituti, il 2° assistente ed altre persone presenti in panchina a titolo vario (massaggiatori, preparatori fisici ecc.,ecc.), qualora si fossero resi responsabili di comportamenti sanzionati con espulsione, avevano comunque l’obbligo di lasciare il campo di gioco in quanto espulsi, ma la sanzione ascrivibile era B1, cioè Fallo Tecnico all’allenatore con la ripresa del gioco a favore della squadra avversaria di 1 tiro libero e il possesso di palla sulla linea centrale estesa opposta al tavolo. Da quest’anno sportivo questa espulsione avrà una sanzione differente.

L’arbitro segnalerà l’espulsione del componente la panchina (chiunque sia) e a meno che non si tratti dell’allenatore stesso o del vice allenatore (che hanno appunto voci proprie) l’ufficiale di campo scriverà sul referto B2. La ripresa del gioco verrà effettuata quindi con 2 tiri liberi e relativo possesso per la squadra avversaria.

4°imput: PARIFICHIAMO TUTTE LE SANZIONI DI ESPULSIONE.

Articolo 36 e 37: Fallo Tecnico e Fallo Antisportivo. Un giocatore deve essere espulso (senza nessun’altra sanzione) quando gli vengono addebitati 2 falli antisportivi.

Un giocatore (o un allenatore) devono essere espulsi quando gli vengono addebitati 2 falli tecnici.

La novità di quest’anno è che un giocatore (o un allenatore) devono essere espulsi (oltre che per i casi precedenti) anche nel caso in cui gli vengano addebitati 1 fallo antisportivo e 1 fallo tecnico.

Pongo ora 2 semplici esempi.

1: Ad un giocatore viene fischiato un fallo antisportivo. Il giocatore si rivolge all’arbitro per esternare il proprio disappunto relativamente al fischio appena fatto dall’arbitro in maniera non proprio educata.

Fallo tecnico ed in 2 secondi il giocatore rientra negli spogliatoi.

2: Un giocatore è capitano di una squadra senza allenatore. Il giocatore durante la gara viene sanzionato di fallo antisportivo. Successivamente viene sostituito e dalla panchina svolge la propria attività di allenatore. Nello svolgere tale funzione viene sanzionato di fallo tecnico.

Risultato:1 fallo tecnico da allenatore + 1 fallo antisportivo da giocatore=Espulsione.

5° imput: TECNICO E ANTISPORTIVO HANNO PARI VALORE DAL PUNTO DI VISTA DELLA DISCIPLINA.

Articolo 33/16: Fallo simulato. Viene introdotto questo nuovo comma all’articolo che riguarda i falli.

La definizione riporta: La simulazione è ogni azione dove un giocatore pretende un fallo inesistente o dove compie un movimento esageratamente teatrale per creare nell’arbitro un’opinione di fallo inesistente.

Questa infrazione può essere commessa sia da un attaccante che da un difensore (libera traduzione in attesa della traduzione ufficiale dal R.T. FIBA).

In questo caso, come durante tutta la gara d’altra parte, l’arbitro è tenuto ad arbitrare la difesa,cioè a valutare con estrema attenzione i movimenti che compie il difensore in relazione ai movimenti dell’attaccante.

E’ importantissimo quindi valutare quale sarà l’esatta reazione fisica di un giocatore al contatto provocato dall’avversario. Non tutti i contatti sono falli, non tutti i contatti provocano tuffi simili a quelli di Tania Cagnotto. La sanzione prevista dall’articolo 36/1 è il fallo tecnico al giocatore colpevole.

6° imput: GIOCATORI ABILI E NON ATTORI.

In attesa delle prime partite di campionato vi saluto cordialmente e ci rileggiamo la settimana prossima

 

Marco Faenza

 

 

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