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Marco Faenza l' angolo del regolamento

Pallacanestro: L’angolo del regolamento

by • 11 ottobre 2017 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)731

Bentornati ad una nuova puntata dell’ Angolo del Regolamento. Prima gare di campionato e primissime valutazioni generali sugli arbitraggi osservati in giro sui campi.

Premessa fondamentale è che in NBA hanno già testato alcune gare non in 3,non in 4, ma in 5 arbitri. Il futuro prossimo è quello di dirigere le gare con 4 arbitri. E nella nostra regione (Emilia Romagna) le gare Under 13 e Under 14 si svolgono con arbitri incaricati dalla società ospitante.

Il doppio arbitro, elemento essenziale del gioco del basket, garantisce una copertura minima dell’intero terreno di gioco. Come ribadito in questa sede in altre occasioni, il rettangolo di gioco nella zona di attacco viene suddiviso in 6 ulteriori rettangoli.

Guardando la zona di attacco dal centrocampo e partendo da sinistra,proseguendo in senso antiorario abbiamo i rettangoli chiamati da 1 a 6 la cui linea mediana è la linea di tiro libero.

I due arbitri hanno competenza specifica su ciascuno di questi rettangoli. La competenza dipende dal rettangolo e dal punto dove viene giocata la palla.

Ogni arbitro deve rispettare in linea di massima la propria zona di competenza avendo cura di non perdere mai di vista le zone dove ha competenza il collega, senza dover sentire la necessità di intervenire in tali zone, dove invece il collega è forte.

E veniamo alle gare osservate in questo weekend.

Promozione Girone D Match tiratissimo con punteggio altalenante e risolto negli ultimissimi minuti. Arbitraggio sopra le righe, scelte azzeccate dal punto di vista tecnico e gestione della disciplina

ottimale. Onestamente, e gli arbitri se ne sono sicuramente accorti, mancano all’appello 2 falli antisportivi e forse un terzo. A parte questi errori, che ad inizio campionato ci possono stare e possiamo considerare come fase di rodaggio, l’arbitraggio risulta ottimale, concentrato fino alla fine e senza nessuna decisione che abbia influito in maniera determinante sull’andamento del match.

Sul voto finale pesano i 2/3 falli antisportivi non fischiati, ma nel complesso prestazione positiva.

VOTI:1° arbitro 7- 2° arbitro 7

Promozione Girone D Gara fin troppo facile dal punto di vista gestionale. Match finito con un notevole scarto, offre pochi spunti tecnici. Le difficoltà maggiori in questo tipo di gare  è la deconcentrazione, il non sentirsi abbastanza gratificati da quel che si sta facendo. Inoltre occorre selezionare attentamente i fischi, valutare ciò che incide sul gioco da ciò che è invece trascurabile ai fini della fluidità del gioco stesso. Hanno eliminato per il 99% i fischi sulle violazioni di passi (e infatti non ne è stato fischiato nemmeno uno) per velocizzare il gioco e fare aumentare la concentrazione degli arbitri sul resto.

Se poi gli arbitri fischiano qualunque contatto vedono allora non abbiamo raggiunto lo scopo.

Nella maggior parte dei casi in cui un attaccante ha giocato1 vs. 1, e spesso anche 1 vs. 5, ha avuto

quasi sempre un fischio favorevole.

Aggiungiamo poi il fatto che il secondo arbitro interviene continuamente fuori competenza, in più occasioni col fischio in contemporanea al collega, senza avere la luce tra i giocatori, a volte lontanissimo dalla zona nevralgica, a volte troppo schiacciato, e otteniamo una prestazione sicuramente insufficiente.

Il primo arbitro non si fa valere, non richiama mai il collega ad una maggiore attenzione sulle zone di competenza, insomma si fa pestare i piedi e non riesce a prevalere nemmeno su ciò che gli spettava.

Fischi fuori competenza, troppe valutazioni senza nessun tipo di selezione, giocatori che hanno sorriso sarcasticamente ad ogni fischio, una chiara spinta sul fianco di un giocatore in penetrazione nel rettangolo 5 senza che nessuno dei 2 arbitri lo abbia valutato per quel che effettivamente era, ne fanno una prestazione insufficiente da parte di entrambi gli arbitri.

VOTI:1° arbitro 5,5 – 2° arbitro 4,5.

Serie C Silver Match molto bello con tanti spunti tecnici.  Due falli antisportivi valutati correttamente. Un fallo tecnico anch’esso corretto. Quel che ha convinto meno è la valutazione di alcuni contatti nel corso del match.

Ci si aspetta che 2 arbitri esperti di categoria non commettano questi errori di valutazione e invece…. Un fallo in attacco del lungo ospite che compie un hooking evidente viene valutato fallo difensivo.

Una penetrazione senza apparente logica del play in area avversaria diventa un fallo difensivo nel momento del raddoppio senza che il giocatore in possesso di palla avesse la minima speranza di riuscire a passare tra le maglie difensive. Il difensore che stoppa la guardia senza neanche staccare i piedi da terra  semplicemente perché l’attaccante si è autostoppato viene punito con fallo e 2 tiri liberi entrambi andati a segno. E così anche altri contatti nell’arco della partita. Dopo il fallo tecnico l’allenatore ha continuato a protestare in maniera leggermente più blanda senza che gli arbitri abbiano preso nessun’altra sanzione. Probabilmente il suo atteggiamento ha pagato in termini di valutazioni e sul morale della squadra. Prestazione sicuramente sufficiente ma non eccelsa.

VOTI:1° arbitro 6 – 2° arbitro 6

Come anticipato in precedenza, la valutazione dell’articolo 25 (passi) non ha sconvolto più di tanto

né il gioco né l’arbitraggio.

Tre gare osservate, neanche una violazione fischiata. Diverso è il discorso relativo alle valutazioni dei falli antisportivi, dove quest’anno le informazioni ricevute dalla Fiba attraverso gli istruttori indicavano la non applicazione dell’articolo 47/3,cioè  la valutazione del vantaggio/svantaggio.

In definitiva si chiede all’arbitro di fischiare scrupolosamente ciò che vede (no Brain),e sono convinto che anche in futuro continueremo a vedere falli antisportivi fischiati abbastanza spesso.

Anche per questa settimana è tutto.

Ci rileggiamo mercoledì prossimo.

 

Marco Faenza

 

 

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