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Pallacanestro: l’angolo del regolamento

by • 10 gennaio 2018 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)620

Salve a tutti e bentornati alla prima puntata del nuovo anno de l’angolo del regolamento.

Dopo le feste natalizie sono ripresi anche i campionati e tra le partite che hanno preceduto e quelle immediatamente dopo la pausa alcuni errorini sono avvenuti. Soprattutto sembra che gli arbitri si siano improvvisamente dimenticati l’articolo 42.

Facciamo quindi un piccolo riassunto. L’articolo 42 è intitolato “Situazioni speciali” e tratta esclusivamente di episodi che si verificano quando siamo in situazione di palla morta e cronometro fermo. In poche parole dopo il fischio dell’arbitro per violazione o fallo possono accadere episodi spiacevoli.

Porto alcuni esempi che dovrebbero chiarire meglio le definizioni dell’articolo.

1) B7 tocca la palla che esce dal campo. Dopo il fischio dell’arbitro B5 e A6, si spingono, e/o si insultano, e/o si colpiscono reciprocamente. L’arbitro fischierà la giusta sanzione (fallo personale, antisportivo, tecnico o espulsione che sia) ad entrambi i giocatori. Le sanzioni si compenseranno e il gioco riprenderà con una rimessa per la squadra A, che ne aveva diritto prima che succedessero i fatti descritti.

Naturalmente non verrà tenuto in nessun conto se una delle 2 squadre ha esaurito il bonus e l’altra no.

2) L’arbitro fischia un fallo personale a B8.La squadra B ha esaurito il bonus. Dopo il fischio al coach A viene addebitato un fallo tecnico. Poi B4 viene espulso. Infine A 3, alzatosi dalla panchina insulta platealmente B4 e viene anch’esso espulso.

L’arbitro dovrà, una volta fatte le debite segnalazioni, compensare tutte le sanzioni identiche ai fini del gioco, e infine riprendere amministrando il residuo nell’esatto ordine cronologico in cui è avvenuto.

Quindi l’espulsione di B4 (2 tl e possesso) compensa l’espulsione di A3 (da quest’anno), e cronologicamente un giocatore A tirerà 2 t.l. per effetto del fallo di B8. Non ci sarà rimbalzo ma si andrà dall’altra parte dove un giocatore B (designato dall’allenatore) tirerà 1 t.l. per effetto del fallo tecnico al coach A e si riprenderà con una rimessa sulla linea centrale estesa opposta la tavolo degli UDC a favore della squadra B.

Negli esempi proposti (che ovviamente non sono esaustivi) mai si prende in considerazione la freccia di possesso alternato.

L’articolo 42/2/7 chiarisce che solo nel caso in cui  nessuna delle 2 squadre avesse il controllo di palla o avesse diritto alla palla (rimessa) si verificherà una situazione di palla a 2, quindi solo in questo caso l’arbitro dovrà verificare la direzione indicata dalla freccia di P.A.

Gli arbitri, così come i giocatori e gli allenatori, commettono errori durante la gara. Ma perché sbagliano?Gli arbitri non conoscono il gioco e non sanno come applicare il regolamento in certe circostanze.(Possibile ma comunque poco plausibile)

Gli arbitri non conoscono il regolamento (Improbabile anche se la descrizione dell’articolo 42 di cui sopra sembrerebbe dimostrare il contrario).

Rimane la soluzione più ovvia, agli arbitri sfuggono gli episodi perché non si trovano in posizione ottimale.

Rimanere coperti da altri giocatori, non vedere entrambi i giocatori coinvolti (avere la luce) ma trovarsi alle spalle di uno solo dei giocatori, essere troppo vicini, essere troppo lontani, non adeguarsi agli spostamenti dei giocatori in campo, valutare quando si è coperti dal tabellone o dal canestro, sono comportamenti che portano quasi inevitabilmente all’errore.

Alcuni suggerimenti: se l’azione avviene nei pressi della linea di fondo, arretrare di almeno un metro per aumentare l’angolo visivo se il campo lo permette.

Se l’azione avviene nel rettangolo a destra dell’arbitro coda, adeguare la propria posizione per cercare di avvicinarsi mantenendo la visuale su tutto il campo e sul collega.

Evitare di fischiare dalla parte opposta a quella in cui ci si trova rispetto ad un’azione che si svolge all’altezza del tabellone o del canestro, molto meglio compiere l’attraversamento sotto l’attrezzo o lasciare la valutazione al collega.

E veniamo alle 2 gare viste prima della pausa.

Nella prima, una gara di promozione, gli arbitri, uno in particolare, hanno sbagliato decisamente troppi fischi, si sono trovati in difficoltà su come riprendere il gioco in un paio di circostanze, hanno dimostrato poco polso nel tenere la gara al guinzaglio, anche se le squadre tutto sommato hanno aiutato, e hanno concesso molto dal punto di vista dei contatti sul perimetro.

Tutto sommato una prestazione insufficiente e dal punto di vista tecnico e da quello dell’impatto sulla gara.

1° arbitro 5,5 – 2°arbitro 5

Nella seconda, una serie C, prestazione sottotono di entrambi gli arbitri. Troppi errori da una parte e dall’altra, nell’ultimo periodo alcune decisioni hanno penalizzato una squadra rispetto all’altra, evidenziando un metro non troppo uniforme.

Indecisioni gravi in un paio di circostanze con tentennamento prima della ripresa del gioco. In un campionato del genere mi aspetto prestazioni sicuramente più all’altezza della situazione. Prestazione rivedibile.

1° arbitro 5,5    2° arbitro 5,5

E in attesa dei prossimi match e degli inevitabili spunti, auguro a tutti i lettori un buon anno e naturalmente buon basket sempre.

 

Marco Faenza

 

 

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