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Pallacanestro: L'angolo del regolamento

Pallacanestro: L’angolo del regolamento

by • 16 Dicembre 2015 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)851

 

Salve a tutti,

Marco Faenzabenvenuti al settimo appuntamento con i misteri del regolamento.

Purtroppo noi arbitri cadiamo a volte in trabocchetti che, se non proprio il R.T., almeno la logica e il buon senso dovrebbero aiutarci ad uscire dall’impasse. C’e’ da tenere presente che nei campionati dalla serie D alcune situazioni dovrebbero essere piu’ chiare, in quanto l’apparecchiatura dei 24” aiuta nel prendere le decisioni. Purtroppo nei campionati  “Minors”,  in assenza dell’apparecchiatura dei 24”, tutto ricade sulle spalle degli arbitri, e non e’ poco.

CASO nr. 13: Durante una fase di attacco della squadra A, l’arbitro inizia il conteggio dei 24″.

Dopo alcuni istanti il giocatore A6 riesce a tirare verso il canestro avversario. L’arbitro termina il conteggio e fischia. La palla si incastra tra anello e tabellone. L’arbitro, colto di sorpresa, opta per una situazione di salto a due, quindi di possesso alternato. Di conseguenza, visto che la freccia indica il possesso per la squadra A, segnala il cambio di possesso in quanto la squadra A ha commesso violazione di 24″.

Corretto?

Le interpretazioni FIBA 2014, confermate nella seconda edizione del 1 novembre 2015, recitano esattamente: “12-11 Esempio: Mentre la palla è in volo per un tiro a canestro su azione di A1, l’apparecchio dei 24” suona, seguito dalla palla che si blocca tra anello e tabellone. La squadra A ha diritto alla rimessa in gioco per possesso alternato.

Interpretazione: poiché la squadra A non ha tempo residuo sull’apparecchio dei 24”, si è verificata una violazione di 24 secondi. La squadra B avrà diritto ad una rimessa in gioco. La squadra A non perderà il suo diritto alla rimessa per possesso alternato sulla successiva situazione di salto a due.”

Quindi la violazione e’ comunque prevalente rispetto alla situazione di salto a due, di conseguenza l’arbitro non avrebbe dovuto far girare la freccia di possesso alternato.

CASO nr. 14: La squadra A è in possesso di palla ed ha esaurito il bonus. Mentre A7 palleggia, B5 devia il pallone ed entrambi i giocatori si lanciano per la ricerca del possesso palla. A7 spinge in maniera plateale B5 e l’arbitro fischia un fallo a A7. L’arbitro concede quindi 2 T.L. a B5 in quanto la squadra A ha esaurito il bonus.

Anche in questo caso l’arbitro sarebbe stato aiutato dall’utilizzo dell’apparecchiatura dei 24″, in quanto il semplice tocco di B5 non fa cambiare possesso di palla alla squadra A. In sostanza la squadra A ha mantenuto il possesso di palla e quindi si tratta di un fallo in attacco che non prevede la sanzione di 2 T.L., ma la semplice rimessa laterale a favore della squadra che subito il fallo.

Art. 41.2.2. Se viene commesso un fallo personale da un giocatore della squadra in controllo della palla viva o della squadra che ha diritto alla palla, tale fallo deve essere sanzionato con l’assegnazione di una rimessa in gioco per gli avversari.

CASO nr.15: Il giocatore B6 riceve un passaggio da B3 quando mancano 15″ al termine della gara e la squadra B e’ sotto di 2 punti. In attesa di cercare un’azione che gli consenta di tirare o di passare ad un compagno smarcato, rimane con il pallone in mano difendendolo dal giocatore A4 che lo disturba pressandolo e cercando di impedirgli il passaggio. L’arbitro inizia il conteggio dei 5” e infatti fischia quando il cronometro segna 9″ (questo puo’ essere considerato quasi normale se si considera il tempo di reazione del cronometrista).

Il giocatore B6 protesta in quanto sostiene di non aver mai iniziato e terminato il palleggio  e quindi non soggetto al conteggio dei 5″.

L’art. 27 e’ estremamente chiaro su questo aspetto.

Art. 27 Giocatore marcato da vicino

27.1 Definizione: Un giocatore in possesso di una palla viva sul terreno di gioco è considerato marcato da vicino quando un avversario è in posizione legale di difesa attiva ad una distanza non superiore ad 1 m.

27.2 Regola: Un giocatore marcato da vicino deve passare, tirare o palleggiare la palla entro 5 secondi.

Direi che si puo’ evitare di discutere ancora in quanto e’ evidente che nella definizione di “palleggiare” si intende che il giocatore non ha ancora iniziato il palleggio.

Ribadisco ancora che non sono portatore di verita’ assoluta ma dato che sono cosciente di cio’, mi avvalgo della collaborazione di persone che sono sicuramente all’altezza della situazione per cio’ che a volte mi fa venire dei dubbi.

Quindi ringrazio Alessandro e Matteo,che non si tirano indietro quando si tratta di aiutarmi.

E anche per questa puntata è’ tutto.

Marco Faenza

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