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Pallacanestro: l’angolo del regolamento

by • 8 Febbraio 2018 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)635

Salve a tutti e bentornati ad una nuova puntata de l’angolo del regolamento.

Settimana infuocata in Emilia Romagna dove tante squadre si sono lamentate con varie modalità degli arbitraggi avuti nei match di questa settimana.

Ovviamente io non ho potuto vedere tutti questi match, anzi quelli che ho avuto il piacere di osservare direttamente sono andati più che bene.

E infatti parto proprio dai match di questo week end.

Promozione girone D: poche sbavature. Solo un po’ di superficialità, probabilmente perché gli arbitri, di categoria superiore, hanno trovato subito il bandolo della matassa. Problemi nessuno, un antisportivo corretto, buon metro adottato e recepito immediatamente, costante per tutta la gara che tra l’altro si è risolta negli ultimi 2 minuti nel punteggio.

Come già detto, solo qualche leggera distrazione, come ad esempio palla consegnata mentre il collega fa un richiamo alla panchina, o quando i 2 arbitri stanno uno segnalando al tavolo e l’altro spiegando alla panchina una propria decisione, cosicchè nessuno sta guardando in campo. Averne di arbitraggi così.

VOTI: 1° arbitro 7,5 – 2° arbitro 7,5

Gara di serie D girone A. Match facile fin dall’inizio. Una squadra gioca in velocità, l’altra sta a guardare. Tutto facile per gli arbitri. Un antisportivo al limite e tiratissimo per i capelli. Onestamente non ci stava molto, ma può capitare una valutazione sbagliata.

Coppia sinergica, in sintonia, buon metro senza inventarsi nulla di particolare. Un brutto fischio in cross (diagonale) verso la fine della gara ,in cui l’arbitro coinvolto ha più immaginato che realmente visto l’episodio, e infatti qualche timida protesta c’è stata. Quindi alla fine ne è risultato un buon arbitraggio.

VOTI: 1° arbitro 7,5 -2° arbitro 7,5.

E veniamo alla parte dolente.

Sui vari campi nelle ultime settimane vi sono stati diversi errori tecnici, anche se non  incisivi sul risultato, sull’articolo 42-Situazioni speciali. Come ribadito anche recentemente, l’articolo in questione tratta di episodi, e purtroppo ne accadono più spesso di quanto non si creda, che avvengono subito dopo un fischio arbitrale (violazione o fallo) che quindi di fatto fermano il cronometro.

L’articolo in questione afferma sostanzialmente che ogni fatto deve venire registrato (quindi scritto a referto) e che dopo aver fatto le somme (non dice esattamente così ma serve a far capire) tutte quelle sanzioni contro le reciproche squadre che comportano identiche punizioni vanno compensate. Solo quelle identiche, poi si ordineranno le restanti nell’ordine cronologico in cui sono avvenute. Una volta fatto questo, e solo nel caso in cui non vi sia una rimessa a seguito dell’ultima sanzione, si riprenderà il gioco come segue: se una delle squadre aveva il possesso di palla o aveva diritto al possesso di palla, questa squadra farà la rimessa, nel caso in cui nessuna delle squadre aveva il possesso o aveva diritto al possesso, l’arbitro concederà la rimessa dalla linea centrale estesa alla squadra indicata dalla Freccia di Possesso Alternato.

Poniamo qualche esempio non esaustivo ma chiarificatore.

A7 commette fallo personale su B8 in situazione di bonus esaurito. Dopo il fischio dell’arbitro B8 viene sanzionato di fallo tecnico. Il sostituto A9 entra in campo spingendo B8 e viene espulso.

La registrazione dell’espulsione di A9 viene scritta a referto con tante lettera F  quante sono le caselle rimaste (Rissa) e si dovrà registrare la lettera B con la pedice 2 (b2) nella casella dell’allenatore.

Quindi: B8 2 t.l. per bonus esaurito – A (giocatore scelto dal coach) 1 t.l. per fallo tecnico e possesso – B8 2 t.l. per espulsione e possesso. Nessuna delle sanzioni è identica alle altre. Si procede in ordine cronologico. La squadra A perderà il proprio diritto al possesso.

Altro esempio clamoroso: l’arbitro fischia una violazione di 3 secondi ad A6. A6 protesta vivacemente e viene sanzionato di fallo tecnico. Quindi i 2 allenatori si dicono qualcosa di poco piacevole e l’arbitro sanziona entrambi di fallo tecnico. Infine B6 (sostituto in panchina) offende A6 giocatore in campo e viene anch’egli sanzionato di fallo tecnico. Riassumiamo: Fallo tecnico a A6, Fallo tecnico C1 al coach B, fallo tecnico C1 al coach A, fallo tecnico (B1) al coach B per le offese di B6.

Squadra B 1 t.l + possesso, squadra A 1 t.l. + possesso, squadra B 1t.l. + possesso, squadra A 1 t.l. + possesso. Come vedete le sanzioni sono tutte identiche, quindi si compensano l’una con l’altra.

In definitiva rimane da amministrare la prima sanzione fischiata dall’arbitro, cioè la violazione di 3 secondi. Si riprenderà quindi con una rimessa laterale per la squadra B.

In realtà come vedete le varie situazioni sono alla fine molto più semplici di quel che appare. In quasi tutti i casi, come ad esempio quelli descritti, non si prende mai in considerazione la direzione indicata dalla freccia di Possesso Alternato, perchè durante la gara tutti gli episodi contemplati sono successivi al fischio arbitrale (Fallo o Violazione).

Quindi solo in un caso si guarderà la direzione della freccia, e cioè durante gli intervalli di gara. Perchè a fronte di un qualunque numero di sanzioni identiche che l’arbitro prenderà durante  gli intervalli di gara (1/2 – 2/3 – 3/4), una volta compensate le sanzioni di cui sopra, l’unica rimessa possibile all’inizio del periodo successivo è appunto quella a favore della  squadra indicata dalla freccia di P.A.

Rimango comunque a disposizione di chiunque abbia ancora dubbi.

Vi saluto e vi auguro come sempre buon basket.

 

Marco Faenza

 

 

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