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Pallacanestro: l’angolo del regolamento

by • 22 Maggio 2018 • L'angolo del regolamento, TimeOutComments (0)835

Salve a tutti e bentornati ad una nuova puntata de l’angolo del regolamento. Quella che state leggendo è l’ultima puntata di questo anno sportivo, con la speranza di non  dover pubblicare edizioni speciali in seguito a episodi particolari che ci hanno visto protagonisti sui campi.

Un episodio accaduto in una gara recentissima mi offre lo spunto per parlare di uno dei pochi argomenti che ancora non avevo toccato in queste puntate.

RPZD – Ritorno della palla nella zona di difesa. Per giocatori/allenatori/tifosi leggasi Infrazione di campo.

Comprendere l’articolo 30 è relativamente semplice:

Art. 30    Ritorno della palla nella zona di difesa 30.1    Definizione 30.1.1 Una squadra è in controllo di una palla viva nella propria zona d’attacco se: • un giocatore di quella squadra è con ambedue i piedi a contatto con la sua zona d’attacco mentre trattiene, prende o palleggia la palla nella sua zona d’attacco, oppure • la palla è passata tra giocatori di quella squadra nella loro zona d’attacco.

30.1.2 Una squadra in controllo di una palla viva in zona d’attacco ha causato il ritorno illegale della palla nella zona di difesa se un giocatore di quella squadra è l’ultimo a toccare la palla nella propria zona d’attacco e la palla è poi toccata per primo da un giocatore della stessa squadra: • che ha parte del suo corpo a contatto con la zona di difesa oppure • dopo che la palla ha toccato la zona di difesa di quella squadra. :. Questa restrizione si applica in tutte le situazioni nella zona d’attacco di una squadra, comprese le rimesse in gioco da fuori campo.

Poniamo alcuni esempi per chiarire ulteriormente, anche perché la casistica delle I.F. è amplia. A5 in palleggio sta raggiungendo la zona di attacco quando è pressato sulla linea di metacampo. Ha il piede sinistro e il piede destro che pestano la linea (quindi in attacco) ma sta palleggiando nella zona di difesa. Il pallone non è mai pervenuto in zona di attacco, pertanto l’azione è legale. Se A5 supera o pesta la linea con un solo piede e palleggia in attacco ma l’altro piede rimane nella zona di difesa è comunque azione legale.

Superiamo questo scoglio che penso di aver chiarito e veniamo al ritorno in zona di difesa. I 3 criteri che un arbitro deve sempre aver bene presente sono:Ultimo tocco(prima che la palla torni in difesa), Primo tocco (del giocatore che effettivamente tocca la palla nella zona di difesa) e Possesso di palla. Se le 3 discriminanti sono tutte vere allora c’è una violazione. Esempio:

A5 palleggia in attacco,B8 tocca la palla che torna nella metacampo avversaria dove A4 recupera il pallone. Possesso SI, Primo tocco SI, Ultimo tocco NO (B8). Azione legale.

A5 palleggia in attacco, B8 ruba il pallone e compie 1 palleggio in contropiede quando A5 tocca il pallone che torna nella sua metacampo dove A4 recupera il pallone. Ultimo tocco SI, Primo tocco SI, Possesso NO (il possesso è cambiato quando B8 ha compiuto un palleggio in totale controllo). Azione legale. Sperando di aver chiarito anche questo punto,descrivo ora alcuni casi che hanno richiesto l’intervento della commissione FIBA.

30-9 Esempio: A1 è posizionato con ambedue i piedi in zona difesa vicino alla linea centrale, allorché tenta un passaggio schiacciato per A2 il quale si trova ugualmente vicino alla linea centrale con ambedue i piedi in zona di difesa. Sul passaggio, la palla tocca il terreno in zona d’attacco prima di toccare A2.

Questa situazione è alquanto anomala ma richiede una attenta analisi. A1 si trova in difesa,A2 si trova in difesa. Solo la palla tocca la zona di attacco. Quindi l’azione è legale e non vi è stata nessuna violazione. Ma la palla è pervenuta in zona di attacco pertanto la squadra A avrà a disposizione un nuovo periodo di 8 secondi per pervenire in zona di attacco.

30-2 Esempio: Nella zona di difesa della squadra A, A1 tenta un passaggio in contropiede per A2 in zona d’attacco. B1 salta dalla zona d’attacco della squadra B,  acquisisce la palla mentre è in aria ed atterra: (a) con ambedue i piedi nella sua zona di difesa. (b) a cavallo della linea centrale. (c) a cavallo della linea centrale e poi palleggia o passa la palla nella sua zona di difesa.

Apparentemente B1 ha commesso una violazione in quanto ha saltato dalla propria zona di attacco, ma come appare ovvio(e così hanno sentenziato le I.F.)B1 ha acquisito il controllo di palla mentre era in volo, e solo in quel momento l’arbitro dovrà stabilire quale sarà la posizione legale di B1, cioè quando B1 sarà ritornato con i piedi sul terreno di gioco, quindi azione legale.

Ultimo esempio e veramente difficile. 30-13 Esempio: A1 nella sua zona di difesa passa la palla ad A2 che si trova in zona d’attacco. A2 tocca la palla che ritorna ad A1 ancora in zona difensiva. Anche in questo caso l’apparenza inganna.I più fischierebbero una violazione in virtù dei 3 criteri sopra descritti (Ultimo tocco, Primo tocco, Controllo) ma i tecnici FIBA hanno sentenziato così: Interpretazione: Azione legale poiché A2 non ha ancora stabilito un controllo di palla nella sua zona d’attacco.  

Parliamo di match. Gara di promozione playoff. Difficile e divertente. A parte i filmati visibili sulla mia pagina FB, tanti errori da parte del 2° arbitro, con il 1° arbitro a fare il suo per cercare di tenere la partita nei giusti binari. Tante lacune del 2° arbitro sulla valutazione dei contatti Sfondi/Blocchi, ben 3 azioni che sono state  giocate oltre il limite dei 24” e non di poco, per poi fischiare una violazione di 24” con un conteggio risibile degli ultimi 5” (passato da 5 al fischio in un batter d’occhio). Convalidato un canestro sul suono della sirena quando mancavano 2 secondi e il cronometrista ha avviato il crono con evidente ritardo. Cosa può fare l’arbitro? Ne parlerò il prossimo anno. Almeno la squadra ha vinto con uno scarto di 8 punti. In tutto ciò il 1° arbitro ci ha messo del suo per richiamare il 2° ad una maggiore attenzione e lucidità, ma purtroppo senza esito. In sostanza il 1° arbitro ha arbitrato quasi in solitario e il 2° ha commesso più errori che buoni fischi. Necessita di maggior tempo per maturare.

VOTI: 1° arbitro 7; 2° arbitro 4,5.

Gara di 1° Divisione playoff. Facile facile con divario consistente. Le 2 squadre hanno giocato lungamente a zona, e ciò ha aiutato gli arbitri. Il 1° arbitro ha commesso un errore evidente non fischiando un fallo antisportivo (C3) ma solo personale sull’uomo lanciato in contropiede fermato da un avversario lateralmente senza nessun’altro difensore davanti. Episodio strano quando A10 nel tentativo di tenere il pallone in campo lascia per un istante il pallone, esce dal terreno per riacquistare equilibrio, torna sul terreno con entrambi i piedi e infine prende il pallone in mano. Fischio dell’arbitro per segnalare la violazione, A10 poco convinto chiede lumi e il 1° arbitro gliela vende bene, dicendogli che quando ha lasciato la palla stava già toccando la riga perimetrale. A10 dà una pacca sulla spalla dell’arbitro e la cosa finisce lì. Comunque era azione legale. VOTI: 1° arbitro 6,5 ; 2 Arbitro 7.

Gara di Promozione playoff: 1° arbitro parte con metro stretto e scrupoloso, 2°arbitro seleziona molto i fischi e valuta in maniera consona all’abilità dei giocatori coinvolti. 2 falli antisportivi, il secondo senza nessun dubbio, sul primo qualche dubbio non tanto sul contatto quanto sul danno tecnico arrecato e quindi sulla situazione di effettivo vantaggio che la squadra aveva in quel frangente. Tutto sommato sono d’accordo con il fischio, perchè la promozione non è la serie A/1 e neanche la serie B, ed un contatto del genere deve essere valutato in maniera differente a seconda delle circostanze. Episodio cruciale nel finale, quando B8 riceve sotto l’anello spalle a canestro con risultato in parità e 5” alla fine del tempo regolare. A10 difende braccia alte (stessa altezza dei 2 giocatori) e forse A10 spinge o cerca il contatto con una gamba o con un movimento del bacino.

Fischio del 1° arbitro, fallo di A10, B8 fa 2/2 ai liberi e match finito. Personalmente io il fischio non l’avrei fatto, il contatto non era tale da provocare un evidente danno e B8 non era nella posizione da poter essere effettivamente pericoloso al momento del contatto. Molto generosi nella gestione della disciplina della panchina A (e dei giocatori in campo).

VOTI: 1° arbitro 6 – 2° arbitro 6,5 (ragazzino con molti margini di miglioramento e veramente bravo come impatto sul match).

Per quest’anno ho terminato, spero di essere stato utile e spero di rivedere molti dei lettori sui campi dei playground.

Buona estate e buon basket a tutti.

 

Marco Faenza

 

 

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