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De Zerbi

Parma-Sassuolo 2-1, il post-partita con De Zerbi e D’Aversa

by • 25 Novembre 2018 • ConcretaCalcio, evidenza, NeroVerde, news, U.S. SassuoloComments (0)140

Al termine di Parma-Sassuolo, finita con il punteggio di 2-1, con le reti di Gervinho, Bruno Alves e Babacar (su rigore),gli allenatori delle due squadre, Roberto D’Aversa e Roberto De Zerbi, hanno commentato il match appena concluso. Queste le loro parole:

Roberto De Zerbi, allenatore Sassuolo: “Non è vero che oggi non abbiamo avuto occasioni, ce ne sono state almeno quattro nella ripresa. Quando si va sotto contro il Parma, non è mai facile, perchè si chiude e riparte. Mi prendo la responsabilità per i gol subiti, non è la prima volta che succede, ma ci stiamo lavorando. Approccio? Sapevamo che il Parma è una squadra forte e sapevamo che sarebbe partito forte. Noi, però, siamo rimasti in albergo fino al ventesimo, ci metterò mano in settimana. Arbitro? Penso che abbia arbitrato bene; il primo rigore c’era, il secondo rigore evidentemente non c’era, se non l’ha fischiato. Io non do mai colpe all’arbitro, è stata una gara difficile anche per lui. Parma? Non ho visto un baricentro alto, pressava sul rinvio del portiere, ed era messo bene in campo. Si faceva molta fatica a trovare gli spazi. Partita spigolosa? Probabilmente dovevamo mettere qualcosa in più anche noi; siamo giovani, ma in queste gare va messo un po’ più di agonismo. Magnanelli e Boateng? Boateng ha avuto un problema muscolare, mentre Magnanelli l’ho tolto per avere un po’ più di rapidità e imprevedibilità a centrocampo. Sensi? Ha giocato in nazionale a metà settimana. Fa parte di un reparto con altri giocatori forti; io cerco di scegliere i giocatori più adatti per ogni partita.”

Roberto D’Aversa, allenatore Parma: “Nell’analizzare la gara di oggi, bisogna considerare anche il valore degli avversari; nel primo tempo abbiamo fatto una prova eccelsa, poi ci siamo innervositi per alcuni episodi e abbiamo smesso di giocare. Nella ripresa, comunque, non abbiamo concesso nulla e abbiamo provato a fare male in contropiede, senza riuscire a chiudere la partita. Oggi abbiamo meritato il risultato, sia come gioco che come occasioni. Obiettivi? Oggi, contro un Sassuolo che è stato costruito per obiettivi superiori alla salvezza, noi dovevamo provare a giocarcela per superarlo in classifica, sapendo, comunque, che il nostro obiettivo è la salvezza. In queste due settimane abbiamo lavorato in maniera intensa e questa è la vera soddisfazione per un allenatore, non la vittoria della domenica. A volte gli addetti ai lavori sminuiscono il valore dei ragazzi, ma io non sono catenacciaro, come sono stato definito dalla stampa. Devo semplicemente sfruttare le caratteristiche dei ragazzi. Arbitro? E’ giusto che valuti in maniera equivalente le situazioni di gioco. Ho protestato solo quando alcuni giocatori del Sassuolo hanno continuato le lamentele mentre l’arbitro rivedeva l’azione al Var.”

 

 

Simone Guandalini, inviato allo stadio Tardini di Parma

Foto: concretamentesassuolo.it

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