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Playoff NBA contesi tra Jazz, Mavericks e Rockets. Detroit mette le mani avanti. Altri record per i Warriors.

by • 29 Marzo 2016 • TimeOut NbaComments (0)784

Mancano pochi giorni agli attesissimi playoff NBA, e adesso più che mai la lotta inizia a farsi dura e interessante. Ormai in alto ci sono già i posti assegnati, e i nostri Top&Flop si concentreranno sulle squadre che lottano per un posto nella postseason, ma prima andiamo a vedere la situazione dei team di alta classifica.

Ad Ovest i Warriors, dopo la sconfitta a San Antonio, hanno ricominciato la corsa per superare il famoso record 72-10. per ora sono a 66-7. Mancano quindi 9 partite di cui 6 in casa e 3 in trasferta. Tutti gli appassionati aspettano davvero la fine della stagione per vedere se Golden State riuscirà a fare l’impresa. Però le partite non sono semplici. Infatti, dovranno affrontare San Antonio due volte, una in casa e una in trasferta. Ma se il fattore campo viene mantenuto e si aggiudicano una vittoria in trasferta (Utah, San Antonio e Memphis), allora le famose 72-10 saranno superate. Nella partita contro Dallas la squadra di coach Kerr ha fatto segnare un altro record NBA: 938 triple stagionali segnate (952 dopo la vittoria con Philadelphia, and counting). Ma andiamo a vedere altri record:

  1. in 5 occasioni sono state messe a segno 20+ triple, le altre squadre, considerate insieme, solo 2 volte;
  2. sono i 13 i giocatori  dei Warriors che hanno messo a segno almeno una tripla in questa stagione, tra cui anche una di Bogut;
  3. gli “Splash Brothers” hanno segnato più di 600 triple in due, facendo meglio di ben 14 squadre NBA;
  4. Curry e Thompson, presi singolarmente, hanno segnato 9+ triple ben 8 volte, il resto della NBA solo 5.

Tralasciando gli Spurs, ormai secondi e vincitori del titolo di Division, Oklahoma si riprende da un brutto momento e si aggiudica 7 vittorie di fila per saldare il terzo posto. I Clippers, in attesa del ritorno di Griffin, rimane quarta, e Memphis ha il quinto posto sicuro, anche se stanno affrontando gravi infortuni.

Passiamo ora all’Est. Cleveland è salda al primo posto, ma qualcosa non va in casa Cavaliers. Lebron James non sta prendendo bene come alcuni suoi compagni stanno affrontando la stagione in corso. Più volte con i giornalisti ha richiamato l’attenzione dicendo che la sua squadra non è ancora pronta per affrontare i playoff. Sentito il malcontento, il GM Griffin e il coach Lue hanno deciso di riunirsi con il Prescelto per analizzare la situazione. Subito dopo l’incontro le parole di James sono cambiate affermando di credere molto in questa squadra. Ora bisogna dimostrarlo in questa parte finale di stagione, cercando di evitare i continui alti e bassi di questa season. Toronto rimane seconda pronta ad approfittare di un passo falso dei Cavs. Una sfida interessante è quella per il terzo posto. Atlanta (44-30) è nel miglior momento della sua stagione e sembra aver trovato il gioco efficace dell’anno scorso, Boston (43-30) è la vera sorpresa di questa stagione e dopo un piccolo break si è ripresa il quarto posto con 4 vittorie consecutive, Miami (42-30), che dopo l’ingaggio di Joe Johnson, può sicuramente fare leva sulla propria esperienza, e infine Charlotte (42-31) che sembra aver trovato il miglior Kemba Walker.

Prima di passare ai nostri Top&Flop, ricordiamoci anche che mancano solo 9 partite al ritiro di Kobe Bryant.

Top

Detroit Pistons
Detroit ha messo il turbo e si sta assicurando sempre di più l’ottavo posto ad Est. In questa settimana tre vittorie con Milwaukee (92-91), Orlando (118-102) e Charlotte (112-105). L’unica sconfitta arriva in casa di Atlanta (95-112). Con questi risultati si sono portati a 2.5 partite di distanze dalla nona, ovvero Washington. I perni della squadra sono sempre Drummond (20,2+15,7 questa settimana) per il lavoro offensivo ma soprattutto a rimbalzo e Jackson (13,2+6 assist) che, anche se questa settimana non ha avuto grandi numeri, è fondamentale per la distribuzione del gioco. Ma la vera forza di Detroit sta diventando il gemello Morris che ha trovato la giusta quadratura nel gioco Pistons. Grazie ai suoi punti (17,2) e alla sua energia sul campo ha contributo molto nelle vittoria della propria squadra. I Playoff NBA sono più vicini.

Utah Jazz
Anche Utah è in un ottimo momento di forma. Questa settimana (considerando anche ieri) sono arrivate tre vittorie e una sconfitta. Il primo risultato è stato fondamentale perché i Jazz si sono aggiudicati lo scontro diretto nella bella partita in casa dei Rockets (89-87), superandoli in classifica. Le altre vittorie sono arrivate con avversari meno ostici: in trasferta a Minnesota (93-84) e in casa contro i Lakers (123-75, una delle peggiori sconfitte per Kobe). L’unica sconfitta arriva con gli Oklahoma City Thunder, che sembrano aver dato lo sprinti finale per prepararsi al meglio ai Playoff NBA. Il leader di questa squadra è Gordon Hayward (18,1 punti questo mese), ma Utah ha un sacco giocatori che stanno crescendo a livello cestistico. Ottimi sono i numeri di marzo: Gobert ha raccolto ben 12, 3 rimbalzi, Shelvin Mack sta fornendo ben 6.5 assist a partita. E bisogna contare l’ottimo supporto di Derrick Favors sia in attacco che in difesa. Visti i continui progressi di questa squadra forse ci si aspettava qualcosa di più quest’anno. Adesso hanno un calendario non facile per dare l’ultimo sprint, che dimostrerà se questa squadra è cresciuta anche a livello mentale.

Flop

Dallas Mavericks
Adesso i Mavs rischiano di non entrare nei Playoff NBA. Diciamo anche che sono stati una bella sorpresa fino al mese scorso, perché dopo il mercato dell’anno scorso nessuno si aspettava che potessero lottare per un posto nella postseason. In questo mese sono arrivate solo 4 vittorie a fronte di 10 sconfitte. Questi risultati hanno fatto scivolare giù Dallas che adesso si trova in nona posizione. L’ottavo posto non è lontano, e ora c’è da affrontare un calendario non facile, soprattutto considerando che ci sono gli scontri diretti con Utah e Houston. Quello che su cui Dallas può sicuramente fare leva è l’esperienza di Nowitzki e lo stratega Carslile.

Chicago Bulls
Chicago non sta passando un buon anno: i continui infortuni, soprattutto quelli di Butler, un Rose che non tornerà mai quello di una volta, un acciaccato Gasol, una panchina che non dà il giusto supporto, e il cambio di allenatore. Come vedete i problemi sono tanti e tutti questi fattori hanno reso una stagione difficile per i Bulls. In questo momento si ritrovano fuori dalla lotta Playoff NBA, nonostante un buon inizio di stagione. Sono a 2.5 vittorie dall’ottavo posto e sicuramente le 4 sconfitte di fila di questa settimana non hanno aiutato. Sono arrivati brutti risultati contro avversari non esaltanti: 2 perse con New York, e 1 contro Orlando. Quello che si vede è che ci sia molto malcontento a Chicago. Il problema è che, escluso lo scontro diretto con i Pistons di sabato, la stagione dei tori sia in mano di Detroit, che non deve fare passi falsi.

Altre squadre che lottano per i Playoff NBA sono Washington e Houston. I Wizards sono fuori dall’ottavo posto, mentre Houston si trova nell’ultimo spazio disponibile. Però entrambe non stanno passando un bel momento, perché non riescono a costruire una striscia di vittorie che le faccia stare tranquille, ma è così da tutta la stagione.

Nanni Bellei

Immagini: Facebook, Pagine Ufficiali

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