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Questa sera si recita a soggetto allo Storchi di Modena

by • 30 Aprile 2016 • QuartaPareteComments (0)672

 

Questa-sera-si-recita-a-soggetto-0475-foto-Marasco-foto-Marasco-ridIl Teatro Storchi di Modena ospita dal 26 al 29 aprile lo spettacolo Questa sera si recita a soggetto, inscenato dal Piccolo Teatro di Milano, diretto e riadattato dal regista Federico Tiezzi. L’opera è di Luigi Pirandello, e insieme a Sei personaggi in cerca d’autore e Ciascuno a suo modo costituisce la trilogia dedicata dal drammaturgo siciliano al metateatro. Personaggio centrale è il direttore Hinkfuss, interpretato dal rinomato Luigi Lo Cascio, il quale, incarnando il prototipo del regista moderno, cerca di svelare al pubblico i segreti e le dinamiche solitamente occultati sul palcoscenico. Per farlo, Hinkfuss comincia spiegandoci il “teorema teatro” partorito da lui stesso; si tratta di una sorta di filosofo-matematico tormentato, prestatosi alla regia. La sua interlocuzione con l’uditorio fa sembrare non vi sia un copione e che, anzi, pensieri e riflessioni si formino lì, sulla scena.

Questa sera si recita a soggetto-0180-foto Marasco-foto Marasco-ridLo spettacolo che la sua compagnia dovrebbe realizzare è ambientato nel 1929, l’anno della Grande Crisi. E difatti il caos diviene cifra espressiva degli attori e del loro rapporto col direttore Hinkfuss, il quale finisce per essere cacciato via. Lo spettacolo, svuotato della regia, si trasforma così in un dramma patetico in cui la parola è sconfitta. La comicità di alcuni momenti, quindi, fa il paio con il desolamento dell’umano, conseguenza della frantumazione del linguaggio.

Tuttavia viene fuori uno spettacolo confuso. A scapito delle buone premesse e della professionalità dei teatranti, la percezione di chi guarda è di spaesamento: lo spettatore fatica a cogliere il filo logico della narrazione. Nonostante le critiche seguite a Questa sera siano ottime, lo scollamento tra queste e le considerazioni di un pubblico non esperto sono evidenti. Peccato.

Degna di menzione è, come spesso gli sarà accaduto, la prova interpretativa di Massimo Verdastro, gigante del teatro dei nostri tempi. Speriamo il suo testimone non rimanga inafferrato.

 

 

Tullio Saldaneri

 

 

 

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