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RAMONES – Ramones (SIRE, 1976)

by • 9 Novembre 2012 • Il disco dei ricordiComments (0)3080

 

 

 

 

Una nuova rubrica che guarda al passato, per capire da dove veniamo, attraverso alcuni dischi fondamentali, o dischi che in un qualche modo ispirano le nostre emozioni… Andare alla scoperta di personaggi e dischi, per fare riemergere ricordi ormai andati, epoche a cui siamo legati, anni della nostra giovinezza, periodi particolari di cui abbiamo sentito parlare. Per i piu’ giovani sarà un motivo in piu’ per vedere dove si è formata la moderna scena musicale. Non sarà un documentario o una storia cronologica, ma un viaggio attraverso la musica, in tempi neanche troppo lontani, che mese per mese affronteremo insieme: benvenuti a bordo!

 

 

 

 

New York, CBGS’s, primi anni 70: un locale tra i vicoli malfamati ritrovo di teppisti e alcoolizzati.
Partono da qui due dei futuri protagonisti della scena punk newyorkese, Richard Hell e Tom Verlaine:  formano i Television e danno inizio ad una nuova e diversa scena musicale al di fuori di ogni schema.

Il loro esempio è contagioso, al nuovo rock si affacciano talenti come Patti Smith, gli influenti e geniali Talking Heads, la platinata e fascinosa Deborah Harry con i Blondie.
Nasce la prima fanzine dedicata a questo movimento e il nome è l’emblema di questa graffiante generazione: PUNK.

La bomba è pronta ad esplodere, da New York  per diffondersi in tutto il mondo.

Il quartiere di Forrest Hills dista pochi minuti di metropolitana dal CBGB:
è proprio da questa località del Queens che provenivano i quattro finti fratelli portoricani Johnny, Dee Dee, Joey e Tommy, i RAMONES.
TOMMY (Tommy Erdelyi) l’unico della formazione originale ancora in vita, figlio di immigrati ungheresi, siederà alla batteria, JOHNNY (John Cummings) elemento carismatico, sarà il chitarrista della band, DEE DEE (Douglas Colvin) altra colonna portante del gruppo, al basso e lo stravagante JOEY (Jeffrey Hyman) alla voce.

Dopo vari spostamenti , i tasselli del mosaico iniziano ad andare al loro posto, quando nel marzo del 1974 i quattro studenti della Forest Hills High decidono di formare una band e con questa formazione le cose funzionano alla grande! La leggenda vuole che l’incredibile idea di Dee Dee per il nome Ramones, fosse il nick name con cui si registrava Paul McCartney negli hotel (Paul Ramon).

16 agosto 1974, è questa la data del primo concerto al CBGB dei Ramones.

One-two-three-four, attaccano in questo modo le loro canzoni e l’impatto dei 4 di Forest Hill era devastante, nei suoni, nell’esibizione, nell’immagine.
Un look azzeccatissimo, i Jeans vissuti tributo a Iggy Pop, le giacche di pelle nera marchio di fabbrica e caratteristica distintiva dei Ramones.
Macinano Stooges e MC5,  la chitarra Mosrite di Johnny (stupenda una foto dell’epoca che vede lo stesso chitarrista portare lo strumento in una borsa da supermercato, senza custodia!) la preferita dei gruppi surf, era il perfetto simbolo di eccitazione e divertimento.

La rivoluzione era in atto, i Ramones avevano inventato un modello di canzone che spazzava via il progressive e seguiva le urgenze di una generazione ribelle.

L’interesse della casa discografica Sire portò alla pubblicazione nel 1976 del primo album intitolato semplicemente “Ramones”: Roberta Bayley  firma una delle copertine piu’ rock di tutti i tempi, con i 4 componenti della band appoggiati ad un decrepito muro nelle vicinanze del CBGS, nella loro divisa “ufficiale” e inimitabile, con scarpe di tela, jeans rigorosamente strappati, giubbotti di pelle sopra alle t-shirt, capelli a caschetto stile sixty.
Questa era la nuova estetica del movimento punk.

Sono 14 i brani che compongono il primo disco, 14 episodi  irresistibili dell’esordio dei Ramones, da “Blitzkrieg Bop  (Hey oh, let’s go! È il loro inconfondibile slogan), a “53rd & 3rddove cantano dei luoghi da loro frequentati: semplicità e immediatezza.
La stampa non accoglie in modo entusiastico il disco, ma i fan si identificano subito nell’immaginario  dei Ramones: l’energia e il divertimento era nei brani come “I wanna be your boyfriend”, pochi accordi, velocissimi e di poco piu’ di due minuti, “Beat on the brat”, “Now I wanna sniff some glue” , compatti, freschi , ispirati, bubblegum music, un tocco di demenzialità: il punk come stile di vita.

Arturo Vega , artista di origine messicane, presente al loro primo show di New York fino al loro ultimo concerto del 96, disegnerà l’aquila presidenziale icona dei Ramones, che assieme al ghigno inquietante di Johnny Rotten dei Sex Pistols, diventerà l’immagine indissolubile del movimento punk.

Nel 2013 uscirà nelle sale cinematografiche un film di Randall Miller sul CBGB, nel 2005 a Berlino, grazie all’appassionata collezione di Florian Hayler, nasce il “Ramones Museum” dedicato alla band americana: i simboli della leggenda sono sempre vivi e ascoltare oggi i RAMONES è come avere per sempre 20 anni…

“one-two-three-four”.

 

RAMONES – Ramones (1976)

 

Vittorio Ferrari

 

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