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Rimonta Brescia, tonfo Virtus. Vitali punisce Bologna all’ultimo tiro

by • 12 novembre 2017 • Virtus BolognaComments (0)100

Seria A PosteMobile – 7^ giornata 

Virtus Segafredo Bologna – Germani Brescia 74-76

(16-22, 41-45, 61-52)

 

I tabellini

Bologna: Gentile A. 13, Umeh 6, Pajola ne, Petrovic ne, Ndoja 4, Lafayette 14, Aradori 15, Gentile S. 10, Berti ne, Lawson 6, Slaughter 6. All. Ramagli, 1° Ass. Cavicchi, 2° Ass. Fedrigo

Brescia: Moore, Hunt 15, Vitali L. 9, Landry 16, Fall 2, Traini ne, Vitali M. 14, Moss 4, Sacchetti 10, Bushati 6. All. Diana, 1° Ass. Magro, 2° Ass, Giannoni, 3° Ass. Cotelli

Arbitri: Mazzoni M. (GR) – Paglialunga F. (TA) – Calbucci G. (RM)

Segnapunti: Gerosa S. (FC)

Cronometrista: Balotta S. (PR)

24 secondi: Pantani R. (FC)

Spettatori: 5000 ca.

 

 

12.11.2017, PalaDozza, Bologna (BO) – 

I tifosi bresciani giunti a Bo.ogna.

La  Germani sbanca il PalaDozza, si conferma prima in classifica e mantiene aperta una gigantesca cicatrice sulla pelle martoriata dei bianconeri: dopo Venezia e Milano, anche Brescia batte Bologna in volata, il tutto nella settimana dell’affaire Rosselli, che ha lasciato a Ramagli un gruppo più corto nelle rotazioni, ma con gli stessi dubbi di prima. E dire che stavolta Lafayette risponde presente, così come Stefano Gentile sta in campo quando la palla scotta, pur senza riuscire a dare quel colpo in più che permetterebbe alla Virtus di uscire da una crisi che, oggi, dura ancora e inizia a fare male.

 

E se non bastasse la cruda realtà di una palla che entra o esce, lasciando praticamente senza fiato entrambe le tifoserie (per motivi evidentemente diversi), arriva la beffa di un Luca Vitali che si inventa un tiro da campione: marcato, fuori equilibrio e con addosso tutta la pressione del mondo.

Cesto, 3” dal termine e rimessa Virtus in zona di attacco: palla in mano a Slughter dai 6 metri (non propriamente la sua zona di competenza) ed esplosione dei lombardi accorsi nello spicchio d Nannetti.

 

Riparte l’ennesima settimana di passione per la Bologna bianconera, alle prese con una crisi di risultati, di gestione dei finali e di un gruppo ancora incompleto: occorre iniziare a districare qualche nodo, o il peso dei problemi impedirà alla neo-promossa di tornare a puntare in alto. Com’era poi all’inizio, quando le pressioni e i problemi dovevano ancora toccare le spalle di Ramagli, il quale ora non può più far finta di niente.

 

La cronaca

Pronti via e attacco eccessivo della Virtus, che esaurisce i 24” al primo attacco; è il neo-capitano Ndoja a segnare il 3-0 virtussino, mentre Landry non controlla un passaggio di Luca Vitali. Due falli in un amen per Slaughter e Lafayette, ma ci pensa uno straripante Gentile a fare 5-0, prima che Hunt inchiodi il primo canestro bresciano. Doccia fredda per Ramagli: Slaughter secondo fallo a 7’13”, con Lawson subito in campo nel ruolo di 5; Diana ordina la zona ai suoi, difesa che produce il 7-8 firmato Michele Vitali. Aradori non ci sta e risponde al colpo dell’ex virtussino, servendo poi a Lawson un assist al bacio per il nuovo +3 bolognese; Moss si muove bene sul fondo per l’11-10 lombardo, ma lo stesso #34 commette un ingenuo fallo a rimbalzo: da qui la Virtus prende coraggio sempre con Aradori, e Ndoja arringa il pubblico sul timeout chiesto da coach Diana sul -4, a 4’21”. Infrazione di passi di Alessandro Gentile, e Brescia esce bene dal timeout col layup del solito Hunt, presentissimo anche a rimbalzo difensivo; Landry e Lafayette non convertono tiri apparentemente facili, e lo stesso Landry perde un altro pallone in attacco, riconsegnando il possesso ai bianconeri. Lawson si batte contro i lunghi in blu, appoggiando il 16-12 a 2’50”; Aradori spinge il contropiede ma Lawson scheggia il ferro, e Brescia si sveglia con un parziale di 0-8, fino al 16-20 fermato dal timeout di Ramagli, a 63” dal primo intervallo. Ndoja non segna all’uscita dal timeout, mentre lo fa il solito Michele Vitali, che lancia Brescia sul +6 e in apparente controllo della gara, con la Virtus molto imprecisa al tiro dalla distanza; non basta l’ultimo possesso alla V Nera, che rimane sotto di 6 lunghezze con 30’ da giocare.

Prima azione perfetta di Brescia, che imbuca la Virtus con una serie di passaggi che liberano Fall per la schiacciata solitaria; per i bolognesi è Alessandro Gentile ad interrompere il digiuno, ma la Virtus sembra avere poca energia, mentre i bresciani sono su tutti i palloni con Michele Vitali e il neo-entrato Moore. Arriva una difesa da Virtus, con Lawson a stoppare Moore, costringendo gli ospiti ad esaurire il cronometro dei 24”; Aradori penetra sul fondo, ma al #21 viene fischiato sfondamento in attacco, chiamata che annulla il canestro dello stesso Aradori. Stefano Gentile attacca bene Moore, servendo a Lawson una facile schiacciata, prima che Hunt e Bushati rispediscano la Virtus a -9; ritorna Slaughter per la Virtus, che segna subito contro un pigro Hunt. Botta e risposta fra Hunt e Aradori, a cui viene poi fischiato il secondo personale, con Brescia in controllo SUL 24-31; Moss commette fallo su Stefano Gentile (1 su 3), e Hunt permette a Brescia di aprire spazi vicino a canestro. Brescia è una macchina da canestri, con Hunt e Luca Vitali a guidare la Leonessa sul 33-41, prima che Lafayette segni 6 punti consecutivi, per il nuovo 39-43 bresciano; la Virtus è più dura a rimbalzo e in difesa, e con Lafayette torna a recuperare un pallone importante per il morale. Tornando Ndoja e Lawson per l’assalto agli ultimi scampoli di periodo, con Ndoja che non si intende con un attivissimo Lafayette, perdendo palla sul fondo; Luca Vitali fa 2 su 2 e sigla il +6 della Germani, fino al canestro di Alessandro Gentile che fa il 41-45 sui cui si chiudono i primi 20’ di gara.

Subito il decimo punto di Alessandro Gentile, con Brescia che si aggrappa a due isolamenti di Landry e Hunt; Lafayette segna 11 personali e il nuovo vantaggio Virtus sul 46-45, e Diana è costretto a interrompere l’inerzia bolognese con un timeout ad appena 2’ dall’inizio del quarto. Gentile provoca il secondo personale di Vitali (fallo tecnico per simulazione), da cui la Virtus converte un punto di Aradori (47-45 a 7’15”); momento di stallo per Brescia, e Aradori ne approfitta: 50-45 Virtus, e ora sono i gli ospiti ad inseguire, aggrappati a Michele Vitali (1 su 2 e 50-46); A. Gentile perde palla, ma è bravo Slaughter a rientrare in difesa ed impedire prima a Moore e poi a Hunt l’appoggio facile a canestro, prima di commettere il proprio terzo fallo su blocco in attacco; la Virtus ha un’altra attitudine difensiva, e Brescia fatica a contrastare l’energia dei bianconeri, spendendo il bonus falli a metà periodo. Aradori e Bushati si prendono un doppio tecnico (quarto fallo per il #21 bianconero), così come ne viene comminato un altro a Michele Vitali, per aver allargato la gamba cercando il contatto sul tiro; Gentile è bravo ad attirare il raddoppio di Landry, per poi servire a Umeh la palla del 54-46, a cui risponde Moss dalla lunetta (54-48). Umeh e Slaughter combinano bene il 56-48, a cui risponde un indomito Michele Vitali (56-51); Stefano Gentile si incunea nela difesa lombarda, ma è Alessandro a vedersi fischiare un fallo tecnico per proteste, non convertito dalla formazione ospite. La Virtus difende bene e riparte in contropiede, ma gli arbitri fermano il gioco con Sacchetti a terra. Sportellate fra Ndoja e Moss, ma ne approfitta Ale Gentile per il +10 Virtus, a cui Brescia non riesce a replicare; Slaughter in lunetta (0 su 2), con Diana costretto a rinunciare a Luca Vitali: senza regia e con una Virtus arrembante, la Germani si aggrappa ad una difesa aggressiva e organizzata, che costringe la Virtus a difendere in emergenza sull’isolamento di Moore, e proprio sull’accorrente Sacchetti è Lawson a spendere il suo primo fallo: 1 su 2 del #41, e l’incursione di Stefano Gentile trova solo il ferro, per il 61-52 virtussino a 10’ dalla fine.

Stefano Gentile ingrana la quinta, ma risponde bene Landry con 5 punti di fila, e Brescia è di nuovo lì: 63-57 a 8’13” dal termine; fallo di Umeh su Sacchetti, che segna il 2+1 e riporta Brescia sul -3, ma Stefano Gentile raccoglie dalla spazzatura un airball di Ndoja, convertendolo in 2 punti (65-60). Landry si muove bene senza palla e appoggia il 65-62 a 6’23” dalla fine, punteggio su cui Ramagli decide di chiamare timeout per frenare l’entusiasmo ospite; fallo tecnico a Landry (66-62 di Aradori), ma Brescia recupera subito il possesso, minimizzando i danni del #8. Sacchetti viene ben trovato da Bushati (66-64), ma Aradori risponde prontamente con la tripla del +5 virtussino; tornano in campo Lafayette e Michele Vitali, con le formazioni che si preparano agli ultimi minuti di gioco. Hunt fa 2 su 2 e Brescia rimane in scia, appoggiando con Landry il canestro del 69-68, con la difesa virtussina sorpresa da un lancio lungo; Slaughter non riesce a servire Gentile, e al canestro di Landry risponde Lafayette. Fallo tecnico comminato a Stefano Gentile, con Brescia che non approfitta delle disattenzioni al rimbalzo dei bianconeri; Slaughter lotta in attacco ma Lafayette non converte in punti, così come Brescia. Momenti di confusione offensiva per entrambe le formazioni, da cui esce Michele Vitali per il 72-73 bresciano: timeout Ramagli a 1’55” dal termine. Lafayette tenta il jumper, ma non va, così come quello di Landry dalla distanza; Ale Gentile si prende sulle spalle l’attacco bianconero, provocando il fallo di Sacchetti, con Brescia ancora fuori dal bonus. La Virtus rimane in attacco grazie al lavoro a rimbalzo, ma le pile iniziano ad essere scariche e Brescia è ancora davanti di un solo punto; Ale Gentile va al tiro sullo scadere dei 24”, ma sbaglia, palla in mano a Luca Vitali che subisce fallo: 1 su 2 e 72-74 a 18” dalla fine. La Virtus trova con Gentile un pertugio, e la palla arriva in mano a Slaughter che segna il 74 pari a 6” dalla fine: timeout Diana e rimessa Brescia in zona d’attacco. Il destinatario del pallone è Luca Vitali, che esce dai blocchi e tira marcato, ma segna: 74-76 a 2” dal termine, con Ramagli a provare l’ultima soluzione da rimessa in zona d’attacco. Gentile a rimettere, ma Aradori viene ben marcato, così che l’ultimo tiro tocca a Slaughter: ferro, fuori e festa Brescia.

 

 

Lorenzo Gualandi

 

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