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Lawson and order, la Virtus passa al PalaMaggetti

by • 19 maggio 2017 • TimeOut, Virtus BolognaComments (0)529

Serie A2, Quarti Playoff – Gara 3

VisitRoseto.it Roseto – Virtus Segafredo Bologna 83-91

 

 

I tabellini

Roseto: Smith 13, Cantarini ne, Piazza 3, Fultz (K) 10, Radonjic, Fattori, Mei 14, Casagrande 9, Amoroso 19

Sherrod 15. All. Di Paolantonio, 1°Ass. Francani, 2° Ass. Quaglia

Bologna: Spissu 11, Umeh 11, Pajola ne, Spizzichini 4, Ndoja 12, Rosselli 16, Michelori (K) 3, Oxilia ne, Gentile 14, Penna ne, Lawson 20, Bruttini 2. All. Ramagli, 1° Ass. Cavicchi, 2° Ass. Fedrigo

Parziali: 19-28, 32-45, 57-62

Arbitri: Bartoli E. (TS) – Pazzaglia J. (PU) – Pepponi G. (PG)

U.d.c.: Volpone M. (PE) – Sala A. (TE) – Berardi V. (AQ)

Spettatori: 5000 ca.

 

 

19.05.2017, PalaMaggetti, Roseto degli Abruzzi (TE) – Il sorpasso all’inferno, il colpo esterno che ridà alla Virtus tutto il vantaggio sprecato in gara 1: ci sarà gara 4, ma potrebbe addirittura essere il match point di questa serie da bollino rosso. Lo si sapeva, si era pronti e preparati: al Maggetti di Roseto sarebbe stata una battaglia, una squadra da domare dopo il vantaggio subito rattoppato con la mira di gara 2. Sapere non è fare, però, e la Virtus di Ramagli stasera ha fatto (e disfatto) molto, senza mai dare ad intendere che Roseto potesse ribaltare il match di squadra, come aveva invece dimostrato nella prima uscita al PalaDozza. E nonostante il -2 biancazzurro (68-70 a firma di un sonnolento Smith), i ragazzi di Dipaolantonio non sono praticamente mai sembrati legati da una base comune; illuminati da Amoroso, appesi alle endorfine di Sherrod e Smith, per mano alla follia positiva di Mei, o al grande cuore di Fultz, ma mai tutte queste cose in sequenza, o insieme, quasi che Roseto combattesse tante piccole battaglie, mentre la Virtus si apprestava a vincere la guerra. Sbagliato, invece: la Virtus trova un grande risultato con un immenso Rosselli nei minuti finali, e un Lawson che torna a guidare l’attacco bianconero dando presenza e punti quando la palla scotta. La Virtus vince, ribalta il punteggio nella serie e può sognare il 3-1 in gara 4, anche se a entrambe le squadre occorrerà qualcosa di più: alla Virtus la prudenza di non lasciarsi sfuggire un’occasione, agli Sharks il coraggio di riportare tutto alla bella, al PalaDozza di Bologna.

All’intervallo, Virtus sul +13 (Foto: www.facebook.com/RosetoShArks)

La cronaca

Subito Ndoja nel frastuono del Palamaggetti, ma Roseto attacca tanto e carica la Virtus di falli; Umeh corre bene, e apre l’area per Lawson (0-5 a 7’45). Sherrod fa 2-5 in schiacciata, ma Ndoja allunga sul 2-8 con un’altra tripla, e Dipaolantonio chiama timeout sul +9 di Lawson (2-11). Si sveglia Smith per Roseto, mentre Lawson chiede troppo in isolamento; Smith segna il sesto punto del match e porta Roseto sul -3, con il parziale mantenuto aperto da Casagrande e di nuovo tutto da rifare per la Virtus. Lawson è presentissimo in area (10-13), mentre Spissu recupera un pallone molto importante a metà campo; esordisce Gentile nella partita, ma è ancora Spissu a punire la zona architettata dai padroni di casa (prima da 3, poi in contropiede); Smith prova a ricucire, ma Rosselli rintuzza il tentativo dei padroni di casa (14-21 a 2’ dal termine; Gentile intercetta e attacca con successo Mei (14-23), ma Sherrod tiene a galla i suoi lottando bene a rimbalzo. Roseto regala un altro possesso alla Virtus: Spissu segna, Mei risponde, ma la Virtus rimane sul +7 con l’ultimo possesso del quarto, ben sfruttato da Lawson per il 19-28 dopo 10’.

Pronti via nel secondo periodo, ed è Lawson a scollinare quota 10 personali (19-30), e Roseto sembra affidarsi troppo alle iniziative personali in attacco, concedendo troppa area ai lunghi bianconeri. Si scuote Roseto a cronometro fermo, ma la Virtus rimane in doppia cifra di vantaggio (20-34) con un’ottima circolazione di palla, allungando ulteriormente con Spizzichini in contropiede e Bruttini dalla lunetta: 20-38 e massimo vantaggio dopo 17’ di partita. Amoroso si batte da solo, Radonjic non converte il rimbalzo, mentre il primo errore della Virtus arriva con Umeh; segna dalla lunga Mei (23-38), mentre Lawson lascia il campo a Rosselli. Il #22 di casa segna dal parcheggio con l’aiuto della tabella, e adesso Roseto sembra viva sul -12, lottando bene a rimbalzo e contestando ogni possesso ai bolognesi, così come viene contestato l’ottimo taglio di Rosselli, su cui Ramagli decide di chiamare timeout. Blackout Virtus, e prova ad approfittarne Roseto con Piazza (29-38), ma l’errore di Amoroso lancia Umeh che segna da 3: 29-41 e timeout Roseto. Arriva il -9 dei padroni di casa con Amoroso, con Fattori che spreca il canestro del -6; Ndoja manda Roseto in bonus, ma Lawson perde palla e lascia a una fiduciosa Roseto gli ultimi 88” secondi. Quinto punto per Rosselli (32-43), e Piazza sbaglia sul ribaltamento di fronte;  autocanestro di Sherrod che manda la Virtus sul +14 a 5” dalla fine del periodo, con Casagrande a sprecare da vicino e la Virtus in vantaggio di 13 all’intervallo.

Si torna in campo con Lawson punta d’attacco, ma è Umeh a segnare il primo canestro del terzo periodo e mandare la Virtus sul +15; Casagrande ha una prateria e segna da 3 (35-47), con la Virtus che pasticcia in attacco e perde palla. Polveri bagnate per entrambe le squadre, ma Amoroso va in lunetta per il -10, commettendo poi il terzo personale a 17’ dal termine; Casagrande recupera, propiziando l’attacco di Amoroso per un altro viaggio in lunetta, con Casagrande a fare -7, approfittando della mancanza di lucidità della Virtus nel giocare contro la difesa a zona di Dipaolantonio. Amoroso regala un cioccolatino a Sherrod per il 42-47, e la Virtus deve fermarsi sull’ennesimo vantaggio dilapidato in meno di 5’. Umeh trova il piazzato del 42-49, con Spissu a completare il parziale per il nuovo +10 virtussino; Fultz riavvicina Roseto, e Amoroso fa 48-54 da tre punti, con la Virtus che non riesce a staccarsi dai padroni di casa. Lawson fa 0/2 in lunetta e Gentile commette fallo a rimbalzo, ma è bravo Michelori a indurre Sherrod all’infrazione di passi, riconquistando un importante possesso; ancora protagonista Michelori con una rovinosa uscita su Amoroso da tre punti: 3/3 del #22 e Roseto a un possesso di distanza (51-54 a 2’33”). Michelori va in lunetta (1/2) e riporta i suoi sul +4, seguito dall’altro senatore Rosselli, che da 3 segna il 51-58 su cui Dipaolantonio è costretto a chiamare timeout. Gentile rapina Fultz e fa +9 Bologna, ma il capitano rosetano si fa perdonare con il canestro del -6; Spizzichini sbaglia da tre e Sherrod fa -5 dalla lunetta, ma la Virtus è paziente nell’attaccare la zona biancazzurra e trova il +7 con un buon taglio di Michelori. Sull’ultima rimessa la Virtus si fa sorprendere da Sherrod, e affronta l’ultimo periodo con un vantaggio di 5 punti.

Roseto inizia male difensivamente: 2 falli in 20”, ma la Virtus non ne approfitta, pur tenendo in difesa contro le penetrazioni rosetane. Arriva il quarto fallo di squadra dei padroni di casa dopo appena 70”, così come arriva il 9° punto di Gentile per il 57-65 Bologna; si risveglia Smith ma Ndoja fa 59-68 da tre punti, fino allo show di Nicola Mei: due bombe filate per il 65-68 a 6’45” dal termine, a cui segue il timeout di Ramagli. Gioco che non riprende, però, con la terna arbitrale che sospende la partita per il parquet bagnato; interruzione di pochi minuti, con le squadre che tornano regolarmente in campo per affrontare l’ultima parte di gara. Gentile sbaglia da 3, ma Lawson è presente a rimbalzo e riconsegna a Gentile la palla del +5, prima che Smith faccia 68-70 per Roseto. Mei manda Lawson in lunetta (68-72), ma Amoroso risponde (70-74), con Umeh a fare +4 in penetrazione (su stoppata irregolare rosetana); Smith non prende neanche il ferro da 3, mentre arriva il quarto fallo di Amoroso che manda Gentile in lunetta (70-76 a 4’ dal termine). Roseto gioca per Amoroso, mentre Lawson difende più che bene contro Sherrod; il gancio di Rosselli ridà 8 lunghezze di vantaggio a Bologna, e Dipaolantonio deve fermare nuovamente il cronometro. Smith in sospensione per il -6, risponde Ndoja (72-81) seguito da Sherrod (74-81), e adesso i padroni di casa forzano con Smith, che apre la strada al post di Rosselli per il +9 virtussino. Gli ospiti si chiudono dietro, Roseto accorcia con Mei dalla lunetta , ma Lawson è bravo a farsi trovare pronto per il +10; Sherrod accorcia nuovamente, ma Umeh va in lunetta (78-88) a qualche decina di secondi dal termine. Amoroso segna il punto numero 80 di Roseto, ma la Virtus è brava a controllare il ritmo e a non rischiare il possesso, convertito da Gentile per il nuovo +9 virtussino. Arrembaggio di Roseto che non va a buon fine, e la Virtus può controllare fino alla sirena che sancisce il 2-1 bianconero nella serie.

 

(Foto in evidenza: Virtus Bologna)

 

Lorenzo Gualandi

 

 

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