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Cristian Bucchi

Sassuolo, Bucchi: “Servono i punti, attraverso il gioco e l’essere squadra”

by • 21 ottobre 2017 • ConcretaCalcio, NeroVerde, U.S. SassuoloComments (0)235

 

“ABBIAMO DISPERATAMENTE bisogno di punti: questa è una cosa certa. La nostra classifica non è bella. Probabilmente avremmo meritato più punti di quelli che abbiamo, ma star qui a recriminare non serve a nulla. Non abbiamo bisogno di alibi, ma di punti. Partendo già da domani, passando per quella che dev’essere la nostra certezza, il gioco, e tornando ad essere squadra, perché in certi momenti non diamo questa sensazione”. Parla così Cristian Bucchi alla vigilia di Spal-Sassuolo, un derby emiliano che vale tanto. Vale tanto perché entrambe le squadre, appaiate al penultimo posto a quota 5 punti, vengono da un momento parecchio negativo e sono alla ricerca di quel successo che potrebbe dare una svolta alla stagione. “Dobbiamo ritrovare – prosegue – quello spirito che ha caratterizzato questo gruppo negli anni. Nelle difficoltà o ci si sfalda o si diventa ancora più gruppo. Dobbiamo ragionare sempre con il ‘noi’: è fondamentale che tutti siano pronti ad aiutarsi, con grande generosità, pensando al bene della squadra. Penso, inoltre, che sia proprio la squadra a rendere grandi i giocatori: il miglioramento generale della squadra coinciderà con il ritorno delle prestazioni importanti da parte dei nostri talenti. Tornare a sentirci un blocco unico può determinare la svolta di questa stagione”.

SQUADRA PIU’ SBARAZZINA – Il Sassuolo è reduce da uno scialbo 0-0 casalingo contro il Chievo. “Di quella partita – commenta il tecnico neroverde – non mi è piaciuto l’atteggiamento del primo tempo. Siamo entrati in campo impauriti. Probabilmente ci trascinavamo qualche scoria dalla partita con la Lazio, ma una squadra che ha bisogno di punti e che vuole muovere la classifica deve avere un atteggiamento diverso. Decisamente migliore è stato, invece, l’atteggiamento del secondo tempo. Sono convinto che le nostre sorti siano determinate quasi totalmente da noi. Eliminando gli errori di leggerezza in fase difensiva e mettendo più cattiveria sotto porta, sono convinto che ritroveremo i risultati. Il Sassuolo deve giocare da squadra e mettere in pratica ciò che fa in allenamento. Mi dà molta fiducia il modo in cui i ragazzi lavorano durante la settimana, mentre alla domenica è come se ci bloccassimo. A volte c’è troppo timore di sbagliare, invece questa squadra dev’essere più sbarazzina”.

EUFORIA ED ENTUSIASMO – Allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara il fischio d’inizio dell’arbitro Fabbri è in programma domani alle ore 15. “E’ una partita molto importante. Mi aspetto – dice Bucchi – una Spal aggressiva. Ha bisogno, come noi, di punti, e quindi cercherà di aggredirci fin dall’inizio. Penso che non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. E’ una squadra che ha un buon fraseggio, che sa giocare di ripartenza con esterni molto veloci, che ha attaccanti di grande esperienza, che ha un centrocampo molto tecnico e dinamico e che può essere pericolosa sui calci da fermo. Giocano in casa, in un ambiente molto caloroso, e hanno tante armi. Ma le difficoltà fanno parte di ogni partita. Voglio che da domani la mia squadra scenda in campo con un grande atteggiamento e che sia così da qui in avanti. Dobbiamo guardarci negli occhi e cercare di tornare ad essere quel gruppo che ha euforia ed entusiasmo e che ha gli obiettivi di quest’estate, ovvero giocare un ottimo calcio, divertendoci e facendo risultato. Pensare alle difficoltà sarebbe la nostra debolezza: sono convinto che queste difficoltà, anzi, ci diano l’input per ripartire. Il modulo? Sarà ancora 4-3-3. Turnover? No, penso a mettere in campo la squadra migliore per far risultato. E, comunque, posso scegliere tra giocatori che sono tutti di ottimo livello”.

SOSTEGNO DI TUTTI – In chiusura, Bucchi parla dell’appoggio ricevuto da dirigenza, giocatori e tifosi: “Io mi reputo un allenatore molto fortunato. Ho trovato sempre grandissimo sostegno da parte della società, non soltanto pubblicamente ma anche in privato. E da parte di tutte le sue figure. Così come da parte dei calciatori, che mi seguono e mi danno la spinta per credere in quello che sto facendo. Ci sentiamo sostenuti da tutti, anche dai nostri tifosi, che penso stiano soffrendo come noi, ma ci appoggiano e ci incoraggiano sempre. Anche domenica, nella partita contro il Chievo, hanno incitato e applaudito i ragazzi, dando una grande dimostrazione di sostegno nei nostri confronti”.

 

Riccardo Corradini

 

Foto: concretamentesassuolo.it

 

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