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Sassuolo Eroico, Berardi Galattico: il Milan si inchina nella notte magica dei neroverdi (4-3)

by • 14 Gennaio 2014 • NeroVerdeComments (0)2550

 

 

logo Sassuolo calcio newLa sconfitta senza appello nella Genova rossoblu, che ha allungato la striscia di sconfitte consecutive portandola a 4 (cinque se si considera anche l’uscita di scena dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta) ha portato malumori in tutto l’ambiente attorno al Sassuolo, alle prese con la settimana più lunga e “silenziosa” della stagione dopo quella che seguì la disfatta contro l’Inter. Settimana nella quale mister Di Francesco è stato ad un passo dal non ricoprire più tale carica, ma la mancanza di alternative immediate (Ballardini ha preferito accettare la proposta del Bologna ndr) ha allungato la permanenza  del tecnico ex Lecce e Pescara sulla panchina neroverde almeno fino alla gara di questa sera contro il Milan, reduce dalla vittoria casalinga contro l’Atalanta (3-0) che, assieme all’arrivo di Keisuke Honda (la cui presentazione non si direbbe esser passata inosservata), ha riportato entusiasmo in una piazza che fino a questo momento ha conosciuto quasi solamente delusioni, almeno per quel che riguarda il nostro campionato, nel quale, prima della sfida odierna occupava l’undicesima posizione alle spalle di formazioni decisamente meno blasonate come Hellas Verona, Torino, Parma e Genoa, mentre può vantarsi di essere l’unica squadra italiana ancora in corsa nella principale competizione europea. Dei 22 punti conquistati dai rossoneri nelle prime 18 giornate, 15 sono arrivati davanti al proprio pubblico, mentre solamente 7 (4 pareggi ed una sola vittoria, ottenuta il primo dicembre a Catania) lontano da “San Siro”, dato allarmante per una squadra che ad inizio stagione si era posta come obiettivo quello di centrare la qualificazione alla Champions League e che ha dovuto ridimensionare le proprie ambizioni strada facendo. Mister Allegri, che ha condotto proprio il Sassuolo alla promozione in Serie B nella stagione 2007/2008 e che lascerà la panchina del Milan al termine della stagione, per il match di questa sera ha dovuto fare a meno dello squalificato Muntari e del lungodegente Abate ed ha optato per un 4-3-2-1 con Kakà e Robinho alle spalle dell’unica punta Balotelli preferendo in mezzo al campo Nocerino al posto di  un altro ex della gara come Andrea Poli;  solo panchina per i due volti nuovi Rami ed Honda. Di Francesco invece, alle prese con la squalifica di Bianco, sempre impiegato a partire dalla trasferta di Napoli, ha scelto di sostituirlo con il nuovo arrivato Ariaudo in coppia con Antei al centro della difesa a quattro;  a cantrocampo ha schierato il terzetto Chibsah, Magnanelli e Kurtic (in tribuna Luca Marrone) mentre in avanti ha dato fiducia al tridente anomalo formato da Ziegler, Berardi e Zaza.

 

 

SASSUOLO-MILAN 4-3 (9′ Robinho, 12′ Balotelli, 14′,28′, 40′ e 47′ Berardi, 87′ Montolivo)

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SASSUOLO (4-3-3):  Pegolo; Gazzola, Antei, Ariaudo, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Kurtic (88′ Marzorati); Berardi ( 78′ Schelotto), Zaza (84′ Floro Flores), Ziegler. A disp: Pomini, Rosati; Pucino, Valeri, Missiroli, Gomes, Farias, Gliozzi. All. Eusebio Di Francesco.

MILAN (4-3-2-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Emanuelson; Cristante (55′ Pazzini), De Jong, Nocerino (55′ Montolivo); Kakà, Robinho (65′ Honda); Balotelli. A disp: Gabriel, Coppola, Rami, Mexes, Silvestre, Zaccardo, Poli, Saponara, Matri. All. Massimiliano Allegri.

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Arbitro: Sig. De Marco di Chiavari
Assistenti: Sig. Barbirati  e Sig. Marzaloni
Note: AMMONITI: Bonera (M), Balotelli (M), Antei (S), Ziegler (S), Zaza (S), Gazzola (S), Pegolo (S), De Sciglio (M).

 

IL MILAN PARTE MOLTO FORTE E VA SULLO 0-2, MA IL SASSUOLO NON MOLLA E UN SUPER BERARDI SEGNA UNO STRABILIANTE POKER. IL 3-4 ALL’87’ DI MONTOLIVO E L’ASSALTO FINALE DEI ROSSONERI NON BASTANO. SASSUOLO DI NUOVO IN ZONA SALVEZZA. SCONFITTA FATALE PER ALLEGRI

 

Ariaudo, Antei e Magnanelli nella morsa di Balotelli (foto Vignoli)Il ritmo di gioco in avvio si rivela piuttosto elevato, i rossoneri controllano il possesso palla coinvolgendo molto sia Kakà che Robinho che agiscono tra le linee, vengono incontro ai centrocampisti per liberare il movimento in profondità di Balotelli; il Sassuolo però non resta a guardare, aspetta gli avversari con il baricentro basso, ma con Zaza e Berardi molto alti, sempre pronti a scattare per dettare il passaggio ai propri compagni non appena questi riescano a recuperare la sfera. Bastano 9 minuti al Milan per trovare il gol del vantaggio: Chibsah cerca di uscire palla al piede dalla propria area di rigore, ma non appena superata la lunetta, viene contrastato da De Jong e Cristante che riescono con le maniere forti a sradicargli il pallone, il centrocampista olandese suggerisce per Robinho che con i tempi giusti si inserisce alle spalle di Gazzola e con inconsueta freddezza supera Pegolo con un preciso diagonale rasoterra. I padroni di casa faticano enormemente ad uscire dalla propria metà campo a causa della poca qualità di cui dispongono in quella zona di campo ed al buon pressing portato avanti dal Milan e da un altra indecisione nasce il gol del raddoppio con Mario La rete dell'1-2 di Berardi (foto Vignoli)Balotelli, al settimo centro in campionato, abile nel piazzare con il piatto destro alla destra di Pegolo. I neroverdi però hanno grande cuore e non vogliono ripetere un Inter-bis e subito dopo aver subito la rete di super Mario accorciano le distanze con il proprio capocannoniere Berardi che, ottimamente servito da un filtrante di Kurtic, salta nettamente Abbiati e deposita in rete. Gli uomini di Di Francesco danno l’impressione di poter prender gol ad ogni azione dei rossoneri, ma allo stesso tempo si rendono conto di poter far male alla loro fragile fase difensiva e questo consente loro di assumere ulteriore coraggio e proprio un’incomprensione tra Bonera e Zapata al 29′ consente a Berardi di involarsi a tu per tu con Abbiati, il centrale italiano in un primo momento riesce a contrastarne la conclusione, ma l’attaccante di Bocchigliero, fresco di convocazione in Under 21, con grande caparbietà, con la porta alle proprie spalle scaglia un mancino terribile che non lascia scampo all’estremo difensore avversario: è 2 a 2. La partita si mantiene su ritmi frizzanti, grazie all’aggressività degli emiliani da una parte (con un Chibsah a tratti monumentale nel recuperare E'sempre Berardi (foto Vignoli)palloni e far ripartire l’azione) e l’imprevedibilità del reparto offensivo dei ragazzi di Allegri. Le luci dei riflettori si concentrano tutte sul fenomeno in maglia neroverde, questa sera ancor di più in mondovisione, capace di portare a 3 le proprie marcature nel giro di 25 minuti a coronamento di un’azione corale fantastica, nella quale Longhi ha pennellato un cross delizioso per il #25 che con il piede destro insacca di controbalzo trafiggendo per la terza volta l’incolpevole Abbiati. Le due squadre vanno negli spogliatoi con il Sassuolo in vantaggio per 3 a 2, a testimonianza di come la difesa dei milanesi sia la principale ragione dei soli 22 punti conquistati in 18 giornate. Il mostruoso Berardi, che non si è risparmiato neanche in fase di ripiegamento, ha interrotto brillantemente il digiuno personale e della squadra dal gol, rimettendo in carreggiata i suoi dopo un’altro traumatico avvio. Entrambi gli allenatori (Di Francesco non ne avrebbe alcun motivo) presentano le stesse formazioni in avvio di ripresa, ed al secondo minuto la retroguardia ospite ci ricasca: Zaza con una splendida sponda libera il movimento di Berardi, il quale apre sulla destra per Kurtic che fa partire un cross rasoterra sul quale arriva per primo l’autore della tripletta che calcia di prima intenzione con il sinistro, la traiettoria incontra una deviazione e per la quarta volta supera la linea di porta alle spalle di Abbiati. La grande foga agonistica, lo spirito di squadra e l’immensa voglia di dimostrare qualcosa di importante ha letteralmente invaso il piccolo Milan, Magnanelli e Honda (foto Vignoli)probabilmente convinto di aver chiuso la partita dopo lo 0-2. Allegri prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: fuori Nocerino e Cristante, dentro Pazzini e Montolivo. I neroverdi cercano di restare compatti così da non concedere spazi e così il Milan si trova costretto a provarci dalla distanza con Balotelli, le cui conclusioni si rivelano quasi sempre insidiose. Al 64′ il tecnico dei lombardi esaurisce le sostituzioni inserendo il giapponese Honda al posto di Robinho, che al di là del gol non ha fatto soffrire più di tanto la retroguardia emiliana. Con l’ingresso in campo dell’ex giocatore del CSKA, entrato fin da subito molto bene in partita, il Milan ritrova brillantezza e coraggio ed uno splendido mancino eseguito con una rapidità disarmante dal giapponese si stampa sul palo. Ad poco meno di un quarto d’ora dal termine il pubblico del “Mapei Stadium” riserva una standing ovation strameritata a Berardi che si trova costretto a lasciare il terreno di gioco causa crampi ed al suo posto entra Schelotto. Nelle fila degli ospiti è Montolivo a provare a prendersi in mano la squadra, facendosi dar palla in posizione da regista per poi tentar di servire le punte con lanci che però si rivelano spesso preda dei centrali emiliani e così prova anche a concludere dalla distanza trovando prima l’opposizione di Pegolo e un paio di minuti più tardi l’angolino alla destra del portiere ex Siena: è 3-4. Di Francesco esaurisce i propri cambi: prima entra Floro Flores, poi (una volta subito il gol di Montolivo) Marzorati per Kurtic e così il Sassuolo ritorna al 3-5-2. Il Milan adesso ci crede per davvero e in maniera clamorosa il tap-in Pazzini (che si è ritrovato la palla sulla propria testa dopo la respinta di Pegolo ad un incornata di Balotelli) si stampa sulla traversa per poi rimbalzare sulla linea di porta. I minuti finali sono un arrembaggio rossonero ed il Sassuolo, rinchiuso nella propria metà campo cerca con tutte le forze di respingere Berardi ed Antei (foto Vignoli)gli assalti, in una situazione che ricorda quella già vista contro il Bologna con la differenza che gli attaccanti di turno sono di ben altra consistenza fisica e tecnica. Dopo 5 minuti di recupero il triplice fischio del direttore di gara manda in visibilio il numerosissimi sostenitori neroverdi presenti allo stadio. E’ un vero trionfo quello del Sassuolo, che ha saputo reagire alla grande al doppio vantaggio che li avrebbe potuti abbattere moralmente, si è battuto in modo eroico contrastando la superiore qualità tecnica dei rossoneri con una grinta fin qui vista con il contagocce. La prestazione meravigliosa di Berardi, che sale a 11 marcature stagionali (più di Higuaìn, Palacio, le stesse di Tevez) dà lustro a tutto il calcio italiano che non può che gioire di fronte ad un così puro talento. Di Francesco salva la propria panchina e lo fa nel modo migliore possibile, ossia trasmettendo ai suoi quella determinazione e quello spirito combattivo più volte richiesto ai propri giocatori. “Di Fra” ha avuto risposte importanti da tutti, a partire dal nuovo arrivato Ariaudo, fino all’indispensabile Magnanelli e ad un Kurtic che ha saputo interpretare molto bene entrambe le fasi. Per il Milan è invece notte fonda, Allegri dovrà riflettere molto sulla prova del Milan, che ha sofferto in maniera imbarazzante le sortite offensive dei padroni di casa e non è stato in grado di costruire azioni di gioco degne di nota se non agli antipodi della gara. Il Sassuolo si avvicina così nel migliore dei modi (ma senza Zaza e Gazzola che dovranno scontare un turno di squalifica) alla prima partita del girone di ritorno di domenica prossima, quando al “Mapei Stadium” arriverà il sorprendente Torino di Ventura.

 

 

DICHIARAZIONI POST-GARA:

DI FRANCESCO: Penso che stasera ci sia stata giustizia un po’ per tutto, anche per il mio percorso qui al Sassuolo che mi auguro sia ancora molto lungo. Devo ringraziare i miei ragazzi che sono stati eccezionali sotto tutti i punti di vista. Abbiamo regalato due gol al Milan, ma ho visto il Sassuolo giocare un grande calcio per 70 minuti. Questo risultato ci deve dare consapevolezza, forte, ma non ci deve fare abbassare la guardia. Questo è un po’ il mio dna, ma ribadisco che chi viene allo stadio viene anche per divertirsi. Noi L'abbraccio tra Di Francesco ed Allegri (foto Vignoli)dobbiamo avere anche la capacità di cercare sempre di giocare, perchè questa è la mia mentalità. Siccome a volte passiamo per presuntuosi come squadra, vorrei ci fosse più equilibrio intorno. Berardi? Sarebbe una soddisfazione magnifica se diventasse il primo giocatore del Sassuolo nella Nazionale maggiore. E’ un gruppo che crede nell’allenatore e se così non fosse stato io avrei già abbandonato questa carica. Marrone ha avuto un problema alla caviglia ed è rimasto fuori per quello. Questo è il campionato del Sassuolo: lottare con cuore e grinta ogni partita per provare a conquistare la salvezza.

ALLEGRI: Purtroppo abbiamo fatto 12 minuti bene, poi il Sassuolo con coraggio ed aiuti nostri ha ribaltato la partita. Noi abbiamo preso dei gol che potevamo evitare, siamo stati un po’ leggeri sui tre gol, poi il quarto è arrivato anche grazie ad un rimpallo. Sicuramente dovevamo far meglio, non siamo riusciti a dare continuità alla vittoria sull’Atalanta, continuiamo a fare fatica in campionato. Abbiamo buttato via molti punti in modo facile e quella di stasera chiude il girone d’andata così come era iniziato, con la sconfitta di Verona. La difesa? Abbiamo preso 30 gol, bisognerebbe lavorare in modo diverso. Montolivo è rientrato con la squadra solamente sabato, Honda si è aggregato alla squadra venerdì. Nel secondo tempo abbiamo giocato con quattro giocatori offensivi, ma c’è bisogno anche di equilibrio. Credo che stasera per il Sassuolo sia stata una partita importante e così anche per il suo allenatore.

 

 

PAGELLE U.S SASSUOLO: Pegolo 7; Gazzola 6, Antei 6,5, Ariaudo 6,5, Longhi 6,5; Chibsah 7, Magnanelli 7,5, Kurtic 7; Berardi 9,5 (Schelotto 6), Zaza 6,5 (Floro Flores s.v), Ziegler 6,5 (Marzorati s.v)

TOP MILAN: Montolivo, Balotelli
FLOP MILAN: Zapata, Bonera

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Marco Frigieri – immagini all’interno dell’articolo: sassuolocalcio.it
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