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Saw – L’Enigmista – di James Wan (2004)

by • 1 Ottobre 2017 • ConcretaMovie, evidenza, newsComments (1)438

Adam (Leigh Whannell) e Lawrence (Cary Elwes) si svegliano in un magazzino abbandonato, entrambi incatenati per la caviglia ai lati opposti dello stanzone. In mezzo a loro si trova un uomo  in un lago di sangue, con in mano un registratore e una pistola. Adam è un fotografo, Lawrence un  medico, ma non si sono mai incontrati prima d’ora: chi dunque potrebbe voler far loro del male? Qual è l’identità dell’uomo che si trova con loro? Perché si è suicidato? C’è qualche legame tra il loro rapitore e le strane morti su cui stanno indagando i detective Tapp (Danny Glover) e Sing (Ken Leung)? Certo è che Adam e Lawrence sanno più di quello che vogliono raccontarsi, ma dovranno fidarsi l’uno dell’altro se vorranno sopravvivere al gioco mortale che è stato preparato per loro [trailer].

L’esordio alla regia per James Wan (Insidious, The Conjuring) ha dato il via ad una delle saghe horror più longeve e popolari, contribuendo a definire l’estetica horror che ha dominato i primi anni duemila. A differenza dei suoi epigoni, però, Saw riesce ad essere molto più di un susseguirsi di torture e mutilazioni, molto più vicino agli slasher movie di John Carpenter (Halloween) e Wes Craven (Nightmare), che non ai torture porn di Eli Roth (Hostel). Lo stesso Jigsaw – nell’interpretazione dell’ottimo Tobin Bell – è oggi uno dei serial killer più iconici del cinema, al pari di Michael Myers e Freddie Krueger.

Girato esclusivamente in interni, alternando il racconto della prigionia dei due protagonisti con flashback attraverso i quali viene poco alla volta svelata la trama, il film mantiene alta la tensione per tutta la sua durata, fino alla memorabile conclusione. A quasi quindici anni dall’uscita nelle sale, Saw riesce ancora ad inquietare e appassionare dopo ogni visione: un titolo che non dovrebbe assolutamente mancare in nessuna maratona di Halloween.

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Mario Maldini

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