Cookie Policy
sleep technique foto di John Nguyen (4)

Sleep Technique al Teatro delle Passioni di Modena il 4 e 5 maggio

by • 3 Maggio 2017 • QuartaPareteComments (0)513

Stagione 2016/2017
Teatro delle Passioni, Viale Carlo Sigonio 382, Modena

 

4 e 5 maggio ore 21.00

 

SLEEP TECHNIQUE
Una risposta alla caverna di Chauvet-Pont d’Arc in Ardèche, Francia

concept di DEWEY DELL: AGATA, DEMETRIO, TEODORA CASTELLUCCI, EUGENIO RESTA

con Agata, Teodora Castellucci, Ivan Björn Ekemark, Enrico Ticconi
coreografia Teodora Castellucci
musica originale Demetrio Castellucci (electroacoustics, granular synthesis, field recordings*), Massimo Pupillo (bass, electronics)

 

scena e luci Eugenio Resta

voce Attila Csihar
costumi Guoda Jaruševičiūtė

con il contributo dell’archeologa Dominique Baffier

un ringraziamento speciale a Stefano Pilia, Benas Staškauskas, Stefaan Van Akoleyen

produzione Dewey Dell 2017
coproduzione Societas, PACT Zollverein, BIT Teatergarasjen, Brut Wien, Tanzfabrik Berlin (col sostegno di Regierender Bürgermeister von Berlin – Senatskanzlei – Kulturelle Angelegenheiten)con la collaborazione di: Buda Kunstencentrum, Dialoghi – Residenze della arti performative a Villa Manin, Ateliersi, Menu Spaustuvė

con una sorgente sonora di Chris Watson – “Lioness Threatens Male, Itong Plains, Kenya” © 1998 Touch

.

.

Il Teatro delle Passioni di Modena ospita giovedì 4 e venerdì 5 maggio Sleep Techinque, di Dewey Dell, il collettivo cesenate che dal 2007 esprime il lavoro di Teodora, Demetrio, Agata Castellucci ed Eugenio Resta. Già autori di numerose produzioni in cui hanno indagato in modo radicale il suono e il movimento, il collettivo si ispira in Sleep Technique alle pitture rupestri della grotta di Chauvet in Francia.
Un invito a immergerci nel buio della grotta e a abbandonarci al richiamo degli antichi, inesplicabile con le parole. «La percezione – afferma la compagnia – di ciò che è rimasto della vita del passato profondo è filtrata da occhi molto lontani da quell’antico modo di vivere e di comprendere. Eppure avvertiamo la sensibilità degli antenati intimamente vicina a noi, come se i loro miti e riti primitivi potessero ancora essere oscuramente presenti. Sentiamo di essere scossi nel nostro essere più profondo da un’eco comune che da un altro tempo e un’altra vita ci raggiunge. Anche se i significati originali sono spariti nelle pieghe del tempo e solo la memoria di qualche elemento resiste, le tracce che rimangono vanno ben oltre il bisogno di un significato. Quando entriamo in una caverna e contempliamo le pitture preistoriche dei nostri antenati si accende una connessione ancora più profonda. Avvertiamo che il passato ci guarda nello stesso modo in cui noi lo osserviamo. La loro arte, nascosta nelle viscere più buie delle montagne, sembra reclamare una risposta da un abisso temporale».
Un tentativo di dialogo, una risposta impossibile alla ricchezza infinita di quello che ci è pervenuto dai primi homo sapiens sapiens nella caverna di Chauvet-Pont d’Arc, scrigno di pitture di 36.000 anni.

Dewey Dell ha creato sei spettacoli che sono stati presentati nei principali festival europei e in alcuni contesti internazionali, come Melbourne Festival in Australia, Cross Art Festival in Russia, l’Università di Wesleyan negli U.S.A. Il lavoro Marzo (2013) è nato in collaborazione con il fumettista e artista visivo Yuichi Yokoyama e il direttore teatrale Kuro Tanino. Il debutto mondiale di Marzo è stato presentato a Graz, all’interno di Steirischer Herbst Festival, e la première italiana alla Biennale Danza di Venezia 2014. Il nuovo progetto (2017) è intitolato Sleep Technique ed è in collaborazione con Massimo Pupillo del gruppo musicale Zu per la creazione della colonna sonora. Dal 2011 Dewey Dell ha iniziato una ricerca musicale creando tre concerti performativi dove la coreografia dei musicisti è profondamente legata alla produzione stessa del suono elettronico. I loro live concerts sono stati presentati in club e in alcuni festival musicali, come Dancity Festival, roBot, Elita Festival, A l’Arme Festival di Berlino etc. Dewey Dell ha fatto parte del progetto Fies Factory/Centrale Fies dal 2008 al 2013 e di APAP (Advancing Performing Arts Project) dal 2013 al 2016. Attualmente divisa tra Berlino e Cesena, la compagnia sta lavorando a nuove forme di sperimentazione legate alla danza che possano coinvolgere forme d’arte tra loro diverse.

Ingresso € 12 / 8,50

BIGLIETTERIA TEATRO STORCHI
Largo Garibaldi, 15 –  tel. 0592136021
Orari: martedì dalle ore 10 alle 14 e dalle 16.30 alle 19.00; dal mercoledì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.30 alle 19.00

BIGLIETTERIA TELEFONICA
059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13

www.emiliaromagnateatro.com

.

.

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy