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Solo un punto per il Carpi in superiorità numerica contro l’Avellino (0-0)

by • 28 Aprile 2018 • Carpi1909, ConcretaCalcio, evidenza, newsComments (0)447

Il Carpi pareggia a reti inviolate contro l’Avellino dopo una partita che non ha regalato grandi emozioni, nonostante l’espulsione di Marchizza al 57′, che lascia in dieci gli irpini per quasi tutta la seconda frazione di gioco; il Carpi, nelle cui fila rientra nel finale Mbakogu dopo la lunga assenza, raggiunge, così, quota 50 punti, ma vede ulteriormente allontanarsi la zona playoff, ora a 8 punti. Martedì al Cabassi arriverà l’Empoli, già promosso in Serie A.

 

CARPI-AVELLINO 0-0

CARPI (4-4-1-1): Colombi; Pachonik, Brosco, Ligi, Poli; Jelenic, Mbaye, Sabbione (30′ Concas), Pasciuti (65′ Garritano); Verna; Melchiorri (90′ Mbakogu). A disposizione: Serraiocco, Giorico, Malcore, Di Chiara, Palumbo, Bittante, Saric, Calapai, Saber. Allenatore: Antonio Calabro.

AVELLINO (4-4-2): Radu; Gavazzi, Ngawa (8′ Laverone), Migliorini, Marchizza; Vajushi, De Risio, Di Tacchio, Molina; Ardemagni (75′ Castaldo), Asencio (58′ Morero). A disposizione: Casadei, Lezzerini, Moretti, D’Angelo, Falasco, Morosini, Wilmots. Allenatore: Claudio Foscarini.

Arbitro: Sig. Rapuano di Rimini (Assistenti: Margani-Pagnotta).

Note: Ammoniti: Gavazzi (A), Mbaye (C), Garritano (C), Poli (C). Espulso Marchizza (A) al 57′ per doppia ammonizione.

 

La partita

Nel Carpi, Calabro conferma il 4-4-1-1 visto a Parma, ma cambia alcuni uomini: dietro, a protezione di Colombi, giocano sulle fasce Pachonik e Poli, che abbandona la consueta posizione di centrale, e al centro Brosco e Ligi, mentre a centrocampo le corsie esterne sono presidiate da Jelenic e Pasciuti, mentre la diga davanti alla difesa è composta da Sabbione e Mbaye. In avanti, Verna, in posizione di trequartista, supporta l’unica punta Melchiorri, mentre in panchina si rivede Mbakogu, tornato a disposizione in settimana, ma con pochi minuti nelle gambe. L’Avellino di Foscarini risponde con un 4-4-2, in cui giocano dal primo minuto gli ex biancorossi Ardemagni e Molina.

Allo stadio Cabassi, la prima frazione di gioco non riserva grandi emozioni: entrambe le squadre faticano a costruire occasioni da gol e la partita si sviluppa sui binari della fisicità e dei contrasti in mezzo al campo. In avvio, l’Avellino deve rinunciare a Ngawa dopo appena sei minuti: al suo posto entra Laverone. La prima palla-gol arriva al 25′, quando Asencio colpisce di testa su cross dalla sinistra, ma Colombi riesce a bloccare facilmente. Al 30′, Il Carpi è costretto a sostituire l’infortunato Sabbione (problema al ginocchio sinistro) con Concas, spostando Verna al centro del campo. Un minuto più tardi, Poli colpisce di testa su corner dalla destra, spizzando per Jelenic, che, però, manca clamorosamente il pallone del vantaggio.  L’ultima occasione del primo tempo capita sui piedi di Melchiorri, che sfrutta una punizione di Jelenic deviata dalla barriera per calciare verso la porta di Radu, che devia in angolo.

Nella ripresa, sembra partire meglio l’Avellino: al 54′, Ardemagni, lasciato colpevolmente libero al centro dell’area, colpisce di testa su corner, ma manda alto, reclamando anche un calcio di rigore per trattenuta. Al 57′, però, la gara prende una piega favorevole per il Carpi: Marchizza, già ammonito, commette un fallo ingenuo a centrocampo su Concas e rimedia il secondo giallo, lasciando in dieci i suoi. Foscarini decide, allora di coprirsi inserendo Morero, un difensore, per Asencio, una punta. Il Carpi prova a sfruttare la superiorità numerica e al 61′ arriva una doppia occasione per i biancorossi: su discesa sulla destra di Pachonik che mette al centro prima Melchiorri e poi Verna si vedono respingere dalla difesa irpina la conclusione dell’1-0. Al 65′, Calabro, in cerca di freschezza negli ultimi metri, decide di inserire Garritano per Pasciuti sulla corsia di sinistra: tre minuti più tardi il neo-entrato, lanciato da Concas, arriva a tu per tu con Radu e cade a terra, probabilmente fermato fallosamente dal portiere dell’Avellino, ma per l’arbitro si tratta di simulazione e Garritano viene, dunque, ammonito. Dopo alcuni minuti di assestamento in seguito all’espulsione di Marchizza, l’Avellino riprende in mano le redini del gioco e prova addirittura a vincere, pur senza creare particolari occasioni da gol. Al 90′, Calabro si gioca la carta Mbakogu, togliendo uno stremato Melchiorri, ma il Carpi, pericoloso solo a tratti nonostante l’uomo in più, non riesce a sbloccare la gara che termina sul punteggio di 0-0.

Il Carpi raggiunge, così, la fatidica quota 50 punti, pur vedendo, a causa della vittoria del Cittadella, ora a quota 58 punti, allontanarsi forse definitivamente la zona playoff, distante 8 lunghezze. Martedì al Cabassi arriverà l’Empoli, già promosso matematicamente in Serie A con il pareggio odierno contro il Novara.

 

 

Simone Guandalini

Foto: www.carpifc.com

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