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“SONO SOLO DETTAGLI”. IL COLLETTIVO SCHWANZO A UBERSETTO PRESENZA “DUMMIES”

by • 23 Aprile 2014 • CharleyComments (0)2220

 

2Avete ancora qualche giorno di tempo per visitare la mostra Dummies, Everyone Everything organizzata dal collettivo berlinese Schwanzo a Ubersetto (la mostra si conclude sabato 26 aprile). E vi consiglio davvero di passare, di dare un’occhiata, perché al netto di quelle che sono le opere esposte, e del fatto che vi possano piacere o meno, un allestimento di così alta qualità è difficile a vedersi non solo a Modena, ma in tutta Italia. Il capannone che la Projecta Engeneering ha ideato come proprio showroom, e che è in questi giorni è utilizzato dal collettivo per la mostra, farebbe invidia a strutture come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, 3così come l’Hangar Bicocca a Milano. L’area espositiva è stata calibrata perfettamente, bilanciando lo spazio tra le opere con grande dovizia; le luci posizionate ad hoc evitano riflessi e ottimizzano la fruizione della mostra.

Quanto al contenuto, la most4ra risulta un po’ disgregata. il tema dovrebbe essere la stupidità; stupidità che può celarsi nell’artista (che realizza opere banali e/o carenti di qualcosa), oppure nell’opera (che gioca più o meno raffinatamente su cosa sia esattamente questa particolare condizione), o nello spettatore (che non ha informazioni sufficienti per comprendere appieno l’opera).

Un’opera degna di quest’ultima categoria è senz’altro Fuck Beuys di Zazzaro Otto. Joseph Beuys è un grande artista tedesco degli anni 70; antimilitarista con5vinto, ha fondato il partito dei Verdi in Germania. Abbattuto il suo aereo in Crimea durante la seconda guerra mondiale, Beuys venne salvato dagli indigeni utilizzando grasso di foca e coperte di lana: la sua arte è indirizzata tutta sulla difesa nel passato e della memoria, ed è proprio ricoprendo gli oggetti di uno strato di grasso e po6i di lana che Beuys mostra questa protezione. Zazzaro usa il burro, ma anziché per protezione, questo viene tenuto solidificato grazie ad un gruppo frigo (che contrasta con il calore espresso da Beuys con la lana), e mostra pallottole e bombe a mano, certamente non care al passato che Beuys vorrebbe proteggere.

Fantastiche poi le opere video di Musquiqui Chihying: il divertentissi7mo video che lo ritrae mentre corre goffamente sul nastro di un super mercato è un ottimo esempio di cosa voglia dire giocare intelligentemente sul tema della stupidità.

Belle e misteriose le pitture di Ma9rlen Letetzki; affascinante quella sorta di letto dorato volante di Gary Schlingheider, dal titolo Nuvolangelo;  più celebrali e misteriose invece le opere d12i Kertin Podbiel e Tom Doughboy, nel tentativo di indagine della mente umana.

Si tratta di artisti ancora acerbi, a cui forse manca ancora il dono della sintesi e la capacità di raggiungere in poche mosse il succo della questione: ciononostante è da apprezzare l’altissima qualità della manifattura, cosa da non sottovalutare specialmente tra giovani artisti di scuola tedesca come loro, che sono solitamente amanti di uno stile più ruvido e approssimativo. Segno che questa seconda mostra italiana del collettivo ha sviluppato in loro una certa sensibilità, tipica nostrana, per la cura dei dettagli e per l’aspetto tecnico formale di alto profilo.

 

Pieralvise Garetti

 

Schwanzo Kollectiv presenta
Dummies, Everyone Everything
Presso: Projecta Engineering
Via Viazza II Tronco 55, Ubersetto di Fiorano Modenese
Da lunedì 14 a Sabato 26 Aprile 2014

Per info: 340 6545768

 

 

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