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Twelve Conversations – di Emanuele Valla (2018)

by • 13 Marzo 2019 • ConcretaMovie, newsComments (0)98

Jane torna a Port Townsend, dove il padre, collezionista di dischi in vinile, aveva vissuto per anni. Ed è lì che qualcosa accade: l’incontro casuale con un ragazzo che porterà risvolti inaspettati.

Twelve Conversations è l’ultimo lavoro del regista indipendente parmigiano Emanuele Valla (Dreaming Alaska e Rollercoaster Love), che ha collaborato con Joshua W. Scott, cantautore di Seattle. Interamente girato negli Stati Uniti, più precisamente a Port Townsend, Washington, il film è stato girato in sole dodici giornate, lo scorso gennaio.

Il film si inserisce di diritto in quel “genere” di film incentrati sui dialoghi e su eventi ricorrenti o sporadici che portano i protagonisti ad intrecciare le proprie vite più o meno casualmente. La pellicola strizza l’occhio ai lavori di Richard Linklater, come la trilogia dell’amore (Before Sunrise, Before Sunset, Before Midnight ndr.), per i dialoghi mai banali e la presenza quasi totalitaria della coppia protagonista, ma è senza dubbio un prodotto originale e diverso dal solito che abbatte quasi sempre i clichè del genere in cui cadere è un attimo.

La colonna sonora del film è composta principalmente da alcuni brani scelti dalla ricca discografia di Joshua W. Scott, e dalle canzoni dei Tafel Musik, band dell’Appennino parmense i cui brani fanno perfettamente da sottofondo alle ambientazioni americane. L’attenzione alla musica è uno dei marchi di fabbrica di Valla, che anche in questa pellicola non sbaglia un colpo.

Ottime anche le interpretazioni dei due attori protagonisti Laurie Getchell e Gabe Smith la cui chimica è palpabile dalla prima scena in cui si incontrano.

Questo è uno di quei film che fa bene al cuore e che come pochi altri oggi è ancora capace di far sognare lo spettatore.

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Daniele Bertani

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