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Un bel Sassuolo viene tradito da un autorete: a San Siro vince il Milan 1-0

by • 2 Marzo 2019 • ConcretaCalcio, evidenza, NeroVerde, U.S. SassuoloComments (0)104

Un passo indietro e uno avanti. La sconfitta reclama amari rimpianti, ma quella che si è visto nel campo del Meazza è una prestazione positiva da parte dei neroverdi. A decidere la partita è una singola situazione: una disavventura di Lirola arrivata nel primo tempo. Il Milan supera di misura il Sassuolo e scavalca così in classifica l’Inter, portandosi a +1 sui nerazzurri sconfitti ieri a Cagliari. Partita gradevole, entrambe le squadre sono messe bene in campo, ma se dovessimo fare un riassunto del match sono gli ospiti i più pericolosi e, a lunghi tratti, a fare la partita.
Con questa sconfitta si consolidano le 7 lunghezze di distanza dal 7° posto difeso dal Torino con una partita in meno e i 13 punti dal Bologna fermo al terzultimo posto. La casella dell’11° posizione, seppur restando una zona tranquilla, è una locazione cuscinetto che come si dice sia poco affamata di stimoli.

GLI 11 – Dopo un’infelice prestazione nella scorsa giornata con la difesa a 3, torna alle origini mister De Zerbi ripescando il classico 4-3-3. In porta c’è Consigli, Lirola a destra, confermato Demiral al centro in coppia con Ferrari, mentre Peluso ritorna largo a sinistra. A centrocampo il mediano è capitan Magnanelli con Locatelli e Sensi ai suoi fianchi agiscono da mezzali. Il tridente offensivo è composto da Berardi a destra, Boga e sinistra e Djuricic da falso nueve, il quale volto a emulare il ruolo che ha fatto Boateng fino al 21 gennaio, prima della cessione al Barcellona. Modulo speculare per il Milan, dove in attacco ritorna Suso dal primo minuto a destra, Calhanoglu a sinistra e Piatek punta centrale.

SASSUOLO ORDINATO – Il Milan, squadra più in forma del campionato, questa sera contro il Sassuolo conferma per metà il suo stato attuale. Di certo la partita si è risolta col punteggio che più conta, con 3 punti d’oro se non di platino proprio perchè è arrivato il terzo posto soffiato ai rivali nerazzurri, ma quella contro i neroverdi è stata una partita di sofferenza, nonostante ci siano stati equilibri in alcuni tratti dei 90 minuti.
La spinta dei 65 mila si fa sentire e la partenza sprint preoccupa inizialmente il Sassuolo: Calhanoglu e Paquetà seminano dribbling e fraseggi filtranti i quali creano caos nella metà campo avversaria. Nel corso del primo tempo come del resto per tutto il corso del match regna più equilibrio anche se è il Sassuolo a salire in cattedra urlando rabbiosamente che la partita la vuole fare lui. Dopo i primi 20 minuti di sostanziale patta infatti arriva la reazione neroverde, l’impostazione complessiva recita un copione dove le due protagonisti si affrontano a viso aperto con un gioco gradevole da una e dall’altra parte, pendente di peso verso il piatto della bilancia di color neroverde.

DONNARUMMA DICE NO E VANTAGGIO – I padroni di casa, dal canto loro possono vantarsi di un ritrovato Donnarumma, proprio perchè è lui in un paio di occasioni a tenere in parità il risultato, in particolare grazie all’intervento su Djuricic che dopo aver anticipato Romagnoli, viene innescato da un bel passaggio di Lirola dalla destra, tuttavia c’è il portiere azzurro a dirgli di no e a deviare brillantemente il pallone. Il Milan è frastornato da un Sassuolo con una sicurezza tecnica davvero invidiabile, i giocatori ospiti pressano a tutto campo con grande affiatamento generale che sembra essere ritornato dopo che è venuto meno nelle ultime uscite. Belle le discese palla al piede di Boga spesso insidiose anche verso la porta di Donnarumma, anche se pecca di egoismo perdendo il controllo del pallone in più di un’occasione.
Il Milan è una formazione in fiducia ed efficace, gioca un calcio propositivo e ha anche una certa continuità di risultati soprattutto in questo periodo dove tutto gira per il verso giusto ed ecco all’improvviso il lampo rosso nella valle neroverde: al 35′ sugli sviluppi di un corner calciato da Suso, Locatelli devia indietro di testa e getta la palla involontariamente in mezzo all’area di rigore impattando in una carambola confusa dove a spuntarla non sono i due giocatori rossoneri in aria per tentare l’inzuccata vincente, bensì Lirola che colpisce infelicemente verso la propria porta. Viene fuori il Milan, dal gol alza notevolemente il ritmo e Calhanglu è il più pericoloso: dribbla, crea e affonda nella non troppo attenta fascia destra del Sassuolo. Boga a pochi istanti dal termine della prima frazione sbatte un bellissimo tiro contro il palo e due minuti più tardi si vede annullare un gol per una posizione di fuorigioco giusta.

MILAN SOLIDO E HARAKIRI CONSIGLI – Se è il Sassuolo a far in gran parte la partita, il Milan regge bene e Gattuso nasa una prestazione sottotono di Bakayoko che, essendo anche già ammonito, preferisce non rischiare e inserisce al suo posto Biglia. Cambio dove tatticamente qualcosa cambia: il guadagno è sul piano dell’impostazione dell’azione, a scapito della copertura e della fisicità che era garantita dall’ivoriano. Berardi prima e Djuricic dopo imbastiscono importanti azioni e conclusioni verso la porta rossonera, ma Donnarumma non corre pericoli eccessivi. Il padrone del campo resta sempre il Sassuolo, avendo dalla sua un possesso palla leggermente superiore rispetto agli avversari e anche in termini di tiri in porta.
Se la possibilità del pareggio è alla portata, non è poi così assicurata dopo l’uscita killer di Consigli che, facendosi superare in altezza dal cross di Kessié per Piatek, tocca ingenuamente il polacco che si stava involando dritto in porta. Il numero 47 viene così espulso e De Zerbi affida i pali a Pegolo il quale subentra a Magnanelli.
Dall’espulsione il Milan prende coraggio e in questa fase sviluppa di più. Ancora Kessié il protagonista: in questo caso da una palla persa da Boga sulla trequarti neroverde, ripartenza velocissima con un capovolgimento di fronte finalizzato da Piatek per l’ivoriano che sbatte addosso a Pegolo il pallone molto violentemente. Nonostante l’inferiorità numerica il Sassuolo cerca fino alla fine di pareggiare i conti, con un risultato ingiusto per quanto visto sul terreno di gioco. Il verdetto finale è però di tutt’altra fattura, 1-0 e arrivederci.
Prossimo appuntamento per il Sassuolo sarà domenica 10 marzo alle ore 18:00 al Mapei Stadium contro il Napoli di Ancelotti.

 

 

MILAN-SASSUOLO 1-0
Marcatori: 35′ aut. Lirola

 

Milan (4-3-3): Donnarumma G; Calabria, Romagnoli, Musacchio, Rodriguez; Kessié, Bakayoko (56′ Biglia), Paquetà (73′ Castillejo); Suso, Piatek (83′ Cutrone), Calhanoglu. A disposizione: Reina, Donnarumma A, Abate, Conti, Laxalt, Strinic, Bertolacci, Montolivo, Borini.
Allenatore: Gennaro Ivan Gattuso

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Demiral, Ferrari, Peluso; Locatelli (63′ Bourabia), Magnanelli (68′ Pegolo), Sensi; Berardi, Djuricic (74′ Matri), Boga. A disposizione: Lemos, Sernicola, Rogerio, Magnani, Adjapong, Odgaard, Scamacca, Di Francesco, Babacar.
Allenatore: Roberto De Zerbi

Arbitro: Valeri (Assistenti

Note: Ammoniti Bakayoko (M), Paquetà (M), Rodriguez (M)
Espulso Consigli al 64′ per fallo da ultimo uomo

 

Pagelle:

Milan: Donnarumma G 7 Calabria 6,5 Romagnoli 5 Musacchio 6,5 Rodriguez 6 Kessié 6,5 Bakayoko 5,5 (Biglia 6) Paquetà 5,5 (Castillejo 6) Suso 6 Piatek 6 (Cutrone sv) Calhanoglu 6

Sassuolo: Consigli 4,5 Lirola 5,5 Demiral 6 Ferrari 6 Peluso 6,5 Locatelli 6,5 (Bourabia 6) Magnanelli 5,5 (Pegolo 6) Sensi 6,5 Berardi 6 Djuricic 6 (Matri 6) Boga 6,5

immagine: sassuolocalcio.it

 

Stefano Accardo

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