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US Open 2018: Djokovic vince a New York e raggiunge Sampras

by • 11 settembre 2018 • CentreCourt, evidenza, newsComments (0)226

US Open 2018

A Flushing Meadows, quartiere di New York, si disputa l’ultimo Slam della stagione. I grandi favoriti sono Nadal e Federer, ma occhio a Djokovic che è tornato il giocatore devastante di prima. In campo si registra anche il ritorno di Andy Murray, nonostante le non ottime condizioni.

Dopo alcune sorprese, in finale arrivano Djokovic e Del Potro. La partita inizia con in due giocatori che si studiano e dopo 7 game arriva il break per il serbo che porta avanti fino alla fine del set. Nel secondo parziale si parte subito con Delpo in difficoltà e nel terzo game subisce un ulteriore break. Nel sesto game l’argentino torna di forza nel match. E poi arriva l’ottavo game, che si può considerare una delle massime espressioni di tennis, ma soprattutto lo spartiacque del match. Dopo 18 punti, 22 punti e 3 palle break salvate il serbo si aggiudica un game fondamentale. L’argentino capisce le difficoltà dell’avversario e cerca di sfruttare il momento per portare il match in parità, ma Nole è più solido che mai e porta il set al tie break. Con 7 punti e 4 persi, Djokovic chiude un set durato ben 95 minuti di grande tennis. Delpo subisce un contraccolpo psicologico inevitabile e l’ultimo set scivola via nelle mani del serbo (6-3 7-6(4) 6-3). Djokovic può esultare si aggiudica il 14esimo Slam della carriera (record di Sampras eguagliato).

Ora passiamo al pagellone

10 Novak Djokovic
Niente da dire! Il serbo è tornato l’uomo da battere. Torneo quasi perfetto se non per qualche distrazione iniziale. Ma Nole è tornato quello di prima, e match che soltanto pochi mesi fa avrebbe pero, ora se li porta a casa con grande scioltezza. Due set persi nelle due settimane a Flushing Meadows e dal terzo turno in poi il serbo non concede più niente. Sul suo cammino ne fanno le spese Gasquet, Sousa, Milmann, Nishikori e infine Del Potro. Dopo mesi di grande buio Nole si ritrova a vincere gli ultimi 2 Slam dell’anno e il torneo di Cincinnati (unico 1000 che mancava alla sua bacheca, record!). Dopo l’infortunio al gomito, il blocco di Djokovic era solo mentale perché Novak è tornato quello di prima senza grossi cambiamenti al proprio tennis. Nole è ritornato e ora parte la caccia a numero 1 al mondo.

Juan Martin Del Potro 9
Come sempre eroico! L’argentino si aggiudica una finale nel torneo che lo ha consacrato nel 2009. Dopo quella vittoria il calvario dell’infortunio al polso e ogni volta che scende in un campo da tennis è già un mezzo miracolo. Figuriamoci arrivare in finale. L’argentino le prova tutte, ma con un Djokovic a questi livelli in pochi possono competere. In semifinale Delpo si sbarazza del campione uscente, Rafa Nadal, che deve abdicare per via di un problema al ginocchio. Tutto facile per l’argentino che non concede neanche un set fino ai quarti di finale, in cui sfida Isner. Dopo aver perso il primo set al tie break, Delpo si riprende e si aggiudica la partita vincendo 3 set consecutivi. In finale si arrende a Djokovic nonostante una buona partita da parte dell’argentino. Dopo tanti anni di difficoltà è sempre un piacere vedere Delpo a questi livelli e in molti sperano che possa ripetere il grande successo del 2009.

Rafael Nadal 7
Rafa si presentava da campione uscente e dopo una lunga scalata Nadal si deve arrendere ai problemi al ginocchio. Che Nadal non fosse nella migliore condizione lo si notava già dai primi match, ma la sua grande forza mentale gli ha permesso di arrivare sino in semifinale. Nei quarti affronta un ottimo Dominc Thiem che si sta esprimendo al meglio in una superficie poco adatta al suo gioco. Nadal affronta la furia dell’austriaco e subisce un netto 6-0. Nel secondo set Rafa fa un reset e si porta in vantaggio per 2-1, ma Thiem non ha nessuna intenzione di arrendersi e si va al quinto. Si arriva al tie break con Nadal che vince d’esperienza. Bellissimo l’abbraccio tra i due che si complimentano dopo un match di grande tennis. Nella semifinale con Del Potro Nadal abbandona la partita per problemi al ginocchio, sicuramente dovuti allo sforzo della partita precedente. Lo spagnolo esce di scena in semifinale e mantiene lo stesso la prima posizione del ranking, ma ora bisogna tenere d’occhio il ritorno di Djokovic.

Kei Nishikori 7
Il giapponese torna tra i primi 4 in un torneo del Grande Slam dopo la finale del 2014 proprio a Flushing Meadows. Nei quarti di finale si prende una mini rivincita contro il giocatore che gli aveva rubato il titolo a New York, Marin Cilic. Il giapponese ha bisogno di 5 set (2-6 6-4 7-6(5) 4-6 6-4) per disfarsi del croato e ottenere il pass per le semifinali. Il suo percorso si interrompe contro Djokovic che lo gestisce in soli tre set (3-6 4-6 2-6). Come Del Potro, Nishikori è martoriato dagli infortuni ed è raro vederlo a questi livelli, ma nella seconda parte della stagione ha sempre fatto messo in difficoltà i propri avversari.

Dominic Thiem 6,5
Un ottimo Thiem si mostra in una veste inconsueta. L’austriaco ha sempre espresso il proprio miglior gioco nella terra rossa e dopo tante difficoltà finalmente ha messo in scena tutto il suo potenziale. Dopo aver eliminato il semifinalista della scorsa edizione, Kevin Anderson in soli tre set (7-5 6-2 7-6(2)). Nei quarti di finale, dopo una lunghissima maratona arrivata al tiebreak del quinto set (6-0 4-6 5-7 7-6(4) 6-7(5)), Thiem si deve arrendere all’esperienza di Nadal.

Alexander Zverev 4
Il tedesco non riesce ancora a trovare la quadratura nei match a 5 set. Nonostante un’ottima partenza in cui concede solo 15 game e 0 set, Zverev si fa sorprendere dall’esperienza di Kohlschreiber che lo elimina in 4 parziali (7-6(1) 4-6 1-6 3-6). Rimane il nextgen più promettente ma l’età della maturazione inizia ad avvicinarsi e i risultati nei tornei più importanti mancano.

Roger Federer 4
Male lo svizzero che si fa sorprendere da Millman agli ottavi di finale. Dopo aver vinto con scioltezza i primi tre match tutto sembrava scritto per il grande match nei quarti di finale contro Djokovic, ma sulla strada dello svizzero si sono presentati Millman e l’umidità. Dopo aver vinto il primo set Roger diventa molto falloso e si lascia sfuggire il match. Nonostante il successo degli Australian Open, si sta mostrando un’annata difficile per Roger. E la domanda viene spontanea: per quanto tempo può continuare il Re? Solo lui ha una risposta, ma bisogna accettare che il ritiro è più vicino che lontano.

Italia 3
Male i giocatori del nostro Paese che non riescono a superare il secondo turno. C’erano speranze su Fognini ma il terreno americano non è mai stato congeniale agli italiani.

L’ultimo Slam della stagione si è concluso e ha confermato il ritorno di Djokovic. Ora i giocatori possono prendersi del tempo per riposarsi e preparare l’ultima parte della stagione, sperando anche di ritrovare il miglior Murray

 

Nanni Bellei
Immagini: Facebook, pagina ufficiale Us Open

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