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Una Virtus dimezzata crolla sotto i colpi dei Vitali: Brescia in semi-finale

by • 17 Febbraio 2018 • evidenza, news, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)494

Final Eight PosteMobile – 2018

Germani Basket Brescia – Virtus Segafredo Bologna 97-83

 

I tabellini

Bologna: Gentile A.11, Umeth 11, Pajola 2,  Baldi Rossi 5, Ndoja 12, Lafayette 14, Gentile S. 2, Berti,  Lawson 17, Slaughter 9, all. Ramagli.

Brescia: Moore 22, Hunt 8, Mastellari, Vitali L. 20, Laundry 8, Ortner 2, Traini 10, Vitali M. 17, Moss 6, Sacchetti 4, all. Diana

Arbitri: Lo Guzzo, Baldini, Martoli

Parziali: 26-17, 20-20, 22-19, 29-27

 

Troppa Brescia per questa Virtus, i ragazzi di Ramagli ci provano con cuore, ma la solidità della Germani non lascia speranza ai bianconeri decimati, nonostante il supporto di oltre 2000 tifosi arrivati da Bologna.

L’inizio della gara vede le difese prevalere: molto bene Brescia con la zona 3-2, la Segafredo invece attenta alle rapide transizioni offensive della Germani. Per la Virtus fondamentali i rimbalzi catturati da uno Slaughter estremamente in partita e costantemente servito dai due fratelli Gentile. La Virtus si sblocca anche dalla lunga distanza con un’ottima tripla di Ndoja, dall’altra parte tira invece ripetutamente con Luca Vitali, con percentuali non altissime in questo primo periodo. Degna di nota la prestazione di Traini, che tra l’altro mette una bomba pesantissima che prima di entrare rimbalza 3 volte sul ferro. 26-17 il punteggio del primo periodo.

Si riparte con un’ottima azione offensiva Segafredo conclusa con la tripla di Ndoja. Per Brescia grande inizio di quarto sempre con Traini che si porta a spasso tutta la difesa bianconera, sull’altro lato del capo invece Ale Gentile punisce Brescia dalla lunga distanza dopo essere stato sfidato al tiro. La Segafredo è un po’troppo aggressiva in difesa, a metà del quarto infatti Lafayette ha già speso il secondo fallo. Comunque la pressione dà i suoi frutti, la Germani fatica a trovare il canestro e Stefano Gentile segna il sottomano che vale il -1 Virtus. Time out Diana dopo 7-0 di parziale bianconero. Tanti minuti in campo per la Segafredo della promozione insieme ad Ale Gentile, quintetto decisamente efficace che permette alla Virtus di rimanere assolutamente a contatto con Brescia in questo periodo. Grossa tegola per la Segafredo con Ale Gentile che esce dal campo dopo uno strappo\stiramento subito in seguito ad un tiro da 3. Senza la punta principale della serata i bianconeri rimangono un po’ scossi, e nell’ultimo minuto del quarto subiscono il parziale che li ricaccia sul punteggio di 46-37.

Ramagli prova di inventarsi qualcosa nell’intervallo, nonostante le rotazioni ridotte all’osso: sono le triple, tra cui in particolare quella di Ndoja a riportare nuovamente la Virtus sul -1. Time out Diana. Nonostante la grinta di inizio periodo la Segafredo non riesce a rimanere attaccata a Brescia che con la fisicità di Moore, Laundry e Vitali riesce nuovamente ad allungare sul +9. Time out Ramagli per provare ad arginare i Bresciani. Sul finire del quarto dopo questo ennesimo allungo di Brescia l’unica notizia positiva è l’ingresso in campo di Pajola che esordisce alle Final Eight di Coppa sicuramente con grinta e poca paura di prendersi responsabilità. 68-56 il punteggio del terzo periodo con una Virtus scombussolata soprattutto da un punto di vista tecnico, per le ridottissime rotazioni.

Botta e risposta Traini – Baldi Rossi che dà il via all’ultimo periodo, con la Virtus che sembra propensa a non volersi erigere a vittima sacrificale di Brescia, grazie alle fiammate successive di Umeth e Lafayette infatti i bianconeri riescono addirittura a riportarsi sul -7, con Diana costretto a chiamare time out per evitare brutte sorprese nei minuti finali. Sono però le triple della Germani di Vitali e Laundry a massacrare psicologicamente la Virtus, permettendo a Brescia di allungare quanto basta per giocare un finale tranquillo. Per la Virtus ci si mette soltanto Lawson ad evitare un parziale eccessivamente pesante, che non avrebbe rispecchiato la grande prestazione di carattere offerta dai bianconeri.

97-83 il punteggio finale, Virtus che esce al primo turno dalle Final Eight di Coppa Italia. Assolutamente nulla di rimproverare alla truppa di Ramagli che contro una squadra decisamente in forma ed in fiducia non ha avuto le armi per potere sperare veramente in una vittoria. Con Ale Gentile e Aradori infortunati, con Ndoja, Stefano Gentile a mezzo servizio, chiedere di più era oggettivamente impossibile. Come giustamente rimarcato da Ramagli in conferenza stampa, vincere contro una squadra solidissima come Brescia con delle rotazioni sperimentali con “tre lunghi, tre piccoli insieme” era oggettivamente difficile.

Grande merito a Brescia, che non è da dimenticare soltanto due anni fa risaliva dall’A2, ma nulla di biasimare alla Virtus che oggettivamente non poteva fare di più.

 

(foto: Virtus Segafredo Bologna – Ciamillo-Castoria )

Matteo Cremonini

 

 

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