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La difesa Virtus si scioglie: Sassari ne approfitta ed espugna Bologna

by • 10 Dicembre 2018 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)128

Serie A PosteMobile – 9^ giornata

Segafredo Virtus Bologna – Banco di Sardegna Sassari 74-86

 

I tabellini 

Virtus: Punter 25, Pajola 2, Taylor 5, Baldi Rossi 5, Cappelletti, Kravic 10, Aradori 16, Berti, M’baye 4, Cournooh 2, Camara, Qvale 5, all. Sacripanti.

Sassari: Spissu 2, Smith 14, Bamforth 27, Petteway 6, Devecchi, Magro 1, Pierre 7, Gentile, Thomas 11, Polonara 2, Diop, Cooley 16, all. Esposito

Parziali 25-18, 43-42, 58-69

 

La Virtus inizia con 7 lunghezze firmate Kevin Punter, cercando di controllare il ritmo ed una buona attenzione difensiva. Molto coinvolto in attacco anche Taylor, che prima serve un ottimo assist a Qvale, poi ne mette due in penetrazione. Sassari rimane agganciata ai padroni di casa con il tiro da 3, ma quando Aradori decide di iscriversi al referto delle bombe, coach Esposito chiama time out sul +7 Segafredo. In uscita dal minuto c’è la bomba di Smith per Sassari e quella di Punter per la Virtus. Per il Banco di Sardegna i canestri arrivano con il tiro da lontano, si veda ad esempio Spissu, mentre la Virtus varia maggiormente trovando i due punti anche con il gioco sotto canestro. Molto ben servito Baldi Rossi che fa valere la sua stazza fisica per ottenere punti e falli. Gli ospiti riescono ad utilizzare bene il contropiede per rimanere vicini ad un’ottima Segafredo: unico peccato qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso dagli uomini di Sacripanti. 25-18 il primo quarto.

Tre punti di Bamforth in avvio del periodo, con Kravic che schiaccia per rispondere ma la Segafredo subisce un ulteriore gioco da tre. Taylor perde un po’ il controllo delle operazioni forzando qualche tiro, mentre gli ospiti trovano con maggiore facilità i punti dei loro lunghi. Il Banco di Sardegna alza l’intensità della propria difesa commettendo più falli ma riuscendo a spezzare maggiormente il gioco virtussino. La Segafredo ricomincia essere efficace grazie ai suoi centri Kravic e M’baye, Bamforth dall’altra parte è ancora bravo a punire le disattenzioni difensive da 3 punti. Sacripanti ordina la zona 2-3 negli ultimi minuti del quarto, forzando al tiro dalla lunga distanza gli ospiti: quello che manca ai padroni di casa è però il rimbalzo difensivo. Il Banco di Sardegna riesce così a pareggiare a quota 37. Sul finale del quarto ancora troppe disattenzioni della Virtus a rimbalzo difensivo costano diversi punti ai bianconeri: 43-42 il punteggio a fine secondo quarto.

Brutta tegola per la Virtus che dopo meno di due minuti vede fischiato il quarto fallo a Taylor. La Segafredo soffre molto i lunghi del Banco di Sardegna, grazie proprio a Cooley e Thomas, infatti, gli ospiti riescono a tenersi davanti. Segafredo in difficoltà dopo 4’: due palle perse in attacco e gioco da 3 punti subito in difesa, con le triple che non riescono ad entrare ed i centri sardi che riescono a fare il buono ed il cattivo tempo: Segafredo che scivola a -8 e Sacripanti che deve assolutamente chiamare minuto. Molto sufficiente la Virtus che nonostante la buona difesa a zona perde stupidamente la palla sulla rimessa e si accontenta di tiri molto difficili in attacco. La Segafredo perde completamente il bando della matassa non riuscendo a trovare il canestro contro la difesa estremamente aggressiva dei sardi sprofondando a -11. 58-69 il punteggio dopo un orrendo periodo dei padroni di casa, troppo superficiali e disattenti.

Avvio dell’ultimo periodo con Punter che si conquista e segna tre tiri liberi. L’ambiente del PalaDozza si scalda su alcune chiamate arbitrali, con la Virtus a -8. La scossa Virtus arriva con le bombe del solito Punter che riportano i bianconeri a -4. Lo scatto della Segafredo non è però sufficiente, ancora tanti tiri sbagliati da sotto e troppe disattenzioni in difesa, prima su Bamforth da lontano poi sulle penetrazioni nel pitturato. Time out Sacripanti con la Virtus nuovamente a -9. Ancora sprazzi di Virtus che riportano i bianconeri a -6, ma la forbice è troppo ampia per una Segafredo decisamente sottotono, forse la più brutta della stagione. 74-86

 

Matteo Cremonini

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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