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Pistoia è pasticciona, la Virtus più concreta: 2 punti bianconeri

by • 17 Dicembre 2018 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)93

Serie A PosteMobile – 10^ giornata

Oriora Pistoia – Segafredo Virtus Bologna 71-81

 

I tabellini 

Virtus: Punter 15, Pajola, Taylor 9, Baldi Rossi 2, Cappelletti, Kravic 6, Aradori 16, Berti, M’baye 11, Cournooh 8, Qvale 14, all. Sacripanti.

Pistoia: Bolpin 3, Della Rosa 3, Johnson K. 9, Peak 11, Krubally 19, Auda 11, Di Pizzo, Martini 1, Querci, Severini, Johnson D. 9, Gladness 5, coach Ramagli

Parziali 12-28, 16-22, 16-21, 27-10

 

Primi minuti con le squadre che si rispondono colpo su colpo. Buon avvio di Qvale per una Virtus che conquista diversi punti grazie ai rimbalzi offensivi del centro americano bianconero. Primo vantaggio Segafredo firmato da un 5-0 Aradori, con una transizione offensiva abbastanza rapida che sfrutta le diverse palle perse dei toscani. Pistoia continua a buttare via molte opportunità sbagliando liberi, facili tiri dal pitturato e lasciando ai bianconeri rimbalzi offensivi: non è una Virtus irresistibile ma è Aradori con un’altra bomba obbliga l’ex coach bianconero a chiamare minuto sul 7-16. Bene Auda dal pitturato e Peak in penetrazione per i toscani, ancora Aradori da lontano a tenere la Virtus in vantaggio. Mortifera la Segafredo sul finire del campo con contropiede di Cournooh e bomba di Punter. 12-28 il risultato di un primo quarto dove la Virtus senza impressionare è stata cinica nel punire gli errori dell’Oriora.

Segafredo molto efficace sul contropiede, mentre Pistoia viene unicamente trascinata dalle penetrazioni di Johnson. Un po’ di confusione nelle fasi centrali del quarto, con la Segafredo meno efficace in attacco e la Oriora invece capace di sfruttare bene il contropiede. Troppe palle perse in attacco per i padroni di casa: il risultato è un ulteriore allungo Segafredo oltre le 16 lunghezze. Sempre Johnson da 3 per evitare il tracollo di Pistoia, ma anche M’baye si iscrive ai realizzatori dalla lunga distanza nonostante la pessima serata al tiro. Aradori continua a vedere una vasca da bagno al posto del canestro, Pistoia continua a perdere quintali di palloni. 28-50 il punteggio del secondo quarto. Per la Virtus ordinaria amministrazione, per Pistoia troppi errori per poter pensare di impensierire Bologna.

Si ricomincia con Qvale che riesce ad attaccare con efficacia spalle a canestro, a cui risponde Gladness con due punti e il libero aggiuntivo. La Segafredo dopo il massimo vantaggio di +26, si addormenta un attimo subendo le azioni individuali di K. Johnson e Peak. Per la Virtus assolutamente perfetto è ancora Qvale che dimostra una mano morbidissima nel gioco spalle a canestro. M’baye segna da tre sfruttando le pigre rotazioni difensive dei padroni di casa, Kravic invece non pare in serata e commette la sua seconda infrazione di passi. Gara abbastanza spezzettata e tutt’altro che spettacolare sul finale del terzo quarto, i padroni di casa comunque spendendo più falli controllano meglio il ritmo ed evitano tracolli clamorosi. Tuttavia il 44-71 del terzo quarto mostra una gara pressoché portata a casa dalla Virtus.

Avvio di terzo periodo piuttosto noioso: rendono più vivace la contesa le triple di Punter per la Virtus, De la Rosa per Pistoia. La Virtus si rilassa, convinta della vittoria concedendo facili contropiedi con i punti di Krubally e Auda a la tripla di Bolpin. Pistoia con il cuore più leggero riesce così a riportarsi a -18, costringendo Sacripanti a chiamare time out per evitare pericolose sbandate. Continua però il parziale di Pistoia con D. Johnson che segna da 3 permettendo ai suoi di sognare la rimonta impossibile. La Virtus non segna più e Pistoia con Krubally si riporta a -11, Bologna totalmente scomparsa dal campo, ulteriore time out Sacripanti. Per la Segafredo ci pensa M’baye da 3 a togliere le castagne dal fuoco in una situazione che stava diventando decisamente pericolosa. Rimangono 2 minuti per essenzialmente per completare gli scores.

La Segafredo vince la gara 71-81, Virtus che non fa cose straordinarie contro una Pistoia troppo pasticciona per poter impensierire i bianconeri. Pericolosissimi gli 8’ finali di black out totale bianconero su cui Sacripanti sicuramente dovrà lavorare.

 

Matteo Cremonini

 

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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